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Mettendo in guardia le stelle – Omaggio ad Anne Sexton
Mar 29@18:00–19:30
Mettendo in guardia le stelle - Omaggio ad Anne Sexton

Venerdì 29 marzo alle 18:00

Mettendo in guardia le stelle

Vita e poesia di Anne Sexton

Reading a cura di Lìbrati

Una donna che scrive sente troppo,
quante estasi e portenti!
Come se cicli, bambini e isole
non fossero abbastanza; come se lutti e chiacchiere
e verdure non fossero abbastanza.
Crede di poter mettere in guardia le stelle.
Chi scrive è in fondo una spia.
Amore mio, quella sono io.

Vi aspettiamo venerdì 29 marzo alle 18:00 per una serata dedicata alla poeta americana Anne Sexton. A partire dalle sue poesie e dal bellissimo romanzo di Irene Caccamo, Dio nella macchina da scrivere (La Nave di Teseo), che si ispira alla sua vita, conosceremo e approfondiremo una delle voci più ispirate e originali della poesia del Novecento.

Reading a cura di Lìbrati.

Ingresso libero

Anne Sexton, poetessa statunitense (Newton 1928 – Weston, Massachusetts, 1974). Approdata alla scrittura come forma di psicoterapia dopo lunghi periodi di degenza, entrò in contatto con W. D. Snodgrass e R. Lowell. Da queste esperienze nacque la raccolta di versi “To Bedlam and part way back” (1960), cui seguì “All my pretty ones” (1962). La sua poesia, di tipo “confessionale” come quella dei suoi maestri e dell’amica S. Plath, è attraversata dal motivo dell’assenza e da immagini ricorrenti di morte, non di rado filtrate da un’ironia che ne stempera l’aggressività. Confermate le sue doti con “Live or die” (1966), “Love poems” (1969) e “Transformation” (1971), negli anni che precedono la morte per suicidio pubblicò altre raccolte di versi (“The book of folly”, 1972; “The death notebooks”, 1974) che tuttavia tradiscono un’involuzione del linguaggio. Al postumo, disperato “The awful rowing toward God” (1975), si aggiunsero “45 Mercy Street” (1976) e “Anne Sexton. A self portrait in letters” (1977), entrambi a cura della figlia Linda.