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Gen
29
mer
Le violenze maschili contro le donne
Gen 29@18:00–19:30
Le violenze maschili contro le donne

Mercoledì 29 gennaio 2020

ore 18.00

Presentazione

Le violenze maschili contro le donne:

complessità del fenomeno ed effettività delle politiche contrasto

con

Franca Bimbi e Maria (Milli) Virgilio

Un incontro per esporre i temi trattati nell’ultimo volume della rivista “Studi sulla questione criminale ” edito da Carocci e dediato al tema “Le violenze contro le donne: complessità del fenomeno ed effettività delle politiche contrasto“.

In questo numero l’indice è il seguente:

Le violenze maschili contro le donne:
complessità del fenomeno ed effettività delle politiche di contrasto
di di Lucia Re, Enrica Rigo, Maria (Milli) Virgilio
Tra protezione e care. Ripensare le violenze maschili contro le donne
di Franca Bimbi
La experiencia urbana de las mujeres en la Ciudad de México: miedos, políticas y alternativas
di Paola Flores Miranda, Colectivo Crea Ciudad
Tratamiento penal de la violencia sexual de género
di María Acale Sánchez
La actuación de las instituciones del sistema de justicia brasileño  en la elaboración de acciones de combate a la violencia doméstica
di Ana Lucia Sabadell, Lívia de Meira Limadi Simone Santorso
Criminalizzazione delle scelte delle donne in materia di salute sessuale e riproduttiva: il caso dell’aborto come guerra contro le donne
di Ilaria Boiano
La violenza in sala parto. Osservazioni a margine di una questione controversa
di Camilla Cannone
Manifestazioni e considerazioni della violenza nei confronti delle donne alla luce della Convenzione di Istanbul
di Agostina Latino
Le violenze maschili contro le donne raccontate da Centri antiviolenza e Forze dell’ordine. Pratiche e linguaggi a confronto
di Maddalena Cannito
La cyber-violenza maschile contro le donne: una nuova sfida per il diritto penale
di Alessia Schiavon
La rappresentazione della violenza di genere nei media.  Frame, cause e soluzioni del problema nei programmi RAI
di Elisa Giomi
Cronologia di riferimenti normativi
di Maria (Milli) Virgilio
Il piano femminista contro la violenza di genere dalla performatività dei corpi alla presa di parola: il movimento femminista Non Una Di Meno in Italia
di Tatiana Montella, Sara Picchi, Serena Fiorletta

Franca Bimbi, politica italiana e docente di Sociologia e Politica sociale all’Università di Padova. È stata eletta deputato nel 2001 nelle liste della Margherita e nel 2006 nelle liste dell’Ulivo. Nella XV legislatura ha ricoperto l’incarico di Presidente della XIV Commissione, Unione Europea.

Maria (Milli) Virgilio, nata e risiede a Bologna, laureata in diritto penale. Avvocata libero-professionista si è  particolarmente dedicata alla difesa delle donne colpite da violenza e discriminazione, in generale, alla tutela dei diritti civili e politici di donne e uomini e al patrocinio di vittime di atti terroristici.  Ricercatrice confermata di diritto penale dell’Università di Bologna, docente presso la facoltà di giurisprudenza di Bologna, ha insegnato anche in vari Master e corsi specialistici bolognesi.

Feb
6
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Essere libere, pratiche di vita quotidiana: quanto conta volersi bene?
Feb 6@18:00–19:30
Essere libere, pratiche di vita quotidiana: quanto conta volersi bene?

Giovedì 6 febbraio 2020

ore 18.00

Essere libere,

pratiche di vita quotidiana:

quanto conta volersi bene?

L’autostima

 

Durante gli incontri del nostro gruppo femminista – “Essere libere” – in cui abbiamo condiviso esperienze personali e riflessioni sul tema dell’indipendenza economica abbiamo concluso trovandoci d’accordo su un’idea di fondo: l’indipendenza economica è una condizione fondamentale per la libertà. Per indipendenza economica, affinchè il legame con la libertà sia costitutivo, è necessario però intendere una condizione di autosufficienza – avere una casa, avere il necessario per vivere – tale per cui sia possibile poter provvedere a sè stesse senza che i bisogni fondamentali della nostra vita dipendano da altre/altri.
Indipendenza economica non è il successo economico nè è una condizione che deve essere vincolata al lavoro (quanti lavori anzichè produrre libertà rendono schiave?), nè tantomeno coincide con l’ avere larga disponibilità di denaro.
Abbiamo capito che l’indipendenza economica non può bastare a se stessa come pratica di libertà, occorre affiancarle altre pratiche di vita quotidiana che, forse, ci siamo dette, sono ancora più importanti. La domanda rimane aperta.
La libertà abbiamo capito è combinazione di tante pratiche che, nella vita di ciascuna, nella storia di ognuna, agiscono rendendoci più libere.
Abbiamo deciso insieme, anche in base alle suggestioni venute dalle esperienze, che la prossima pratica di cui vorremmo discutere perchè fondamentale nella vita quotidiana, è quella dell’autostima: per autostima intendiamo il volersi bene, il valutare nel modo giusto ciò che si è e si fa, darsi valore. Questo, ci siamo dette, arricchisce enormemente la vita in termini di libertà. Essere indipendenti nel senso dell’amore per sè è fondamentale perchè vuol dire non dipendere dalla valutazione o svalutazione altrui.
Ne abbiamo solo accennato per ora e sarà il tema dei prossimi incontri.

Il gruppo è aperto a tutte le donne.

Feb
13
gio
Proiezione di “Woolf Works”
Feb 13@18:00–19:30
Proiezione di "Woolf Works"

Giovedì 13 febbraio 2020

ore 18.00

Proiezione di

Woolf Works

(ingresso riservato ai soci dell’associazione Virginia Woolf)

Woolf Works è un balletto in tre atti basato sugli scritti di Virginia Woolf e musicato da Max Richter. Il debutto avvenne alla Royal Opera House di Londra il 12 maggio 2015 ed il balletto ottenne recensioni positive e due vittorie ai prestigiosi Laurence Olivier Award: miglior balletto ed eccellenza nella danza ad Alessandra Ferri.

Il balletto si compone di tre atti, ciascuno basato su una diversa opera della Woolf.

I now, I then

Tratto da La signora Dalloway. Nel giugno 1923, Clarissa Dalloway passeggia per le strade di Londra, in cerca di fiori per la festa che darà quella sera. Mentre cammina, il ricordo della sua giovinezza riaffiora, in particolare il rapporto molto intimo con un’amica; l’arrivo di un vecchio corteggiatore di ritorno dall’India la riporterà indietro a una magica estate del 1890. Intanto anche Septimus, un ex militare con disturbi da stress post-traumatico ed ossessionato dal ricordo dell’amico Evan, ucciso durante la Prima Guerra Mondiale, vaga per le strade di Londra e la disperazione lo porta al suicidio.

A differenza del romanzo, dove i due non si incrociano mai, Clarissa e Septimus si incontrano e danzano un pas de deux.

Becomings

Tratto da Orlando. Il giovane cortigiano Orlando vive una vita che si dirama nei secoli e nei sessi. Nato uomo nell’Inghilterra elisabettiana, viene mandato come ambasciatore a Costantinopoli. Qui, una mattina, si risveglia donna e inizia una nuova vita. Nei secoli a venire vivrà diversi amori, viaggerà e avrà una bambina.

Tuesday

Tratto da Le onde. Vite parallele si incrociano e si separano in un flusso di ricordi, pensieri e parole. La singolarità della ballerina in scena lascia il posto a un numero corale, in cui il singolo personaggio si perde, inghiottito dal resto del cast.

Il terzo atto fa continui riferimenti non solo al romanzo da cui è tratto, ma anche alla vita personale dell’autrice e, in particolar modo, al suo suicidio. La lettera d’addio della Woolf viene letta all’inizio dell’atto.

L’ingresso gratuito è riservato ai soci e alle socie dell’associazione Virginia Woolf (costo tessera 2020, 20,00 euro).

Feb
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Beatrice Hastings – In full revolt
Feb 28@18:00–19:30
Beatrice Hastings - In full revolt

Venerdì 28 febbraio 2020

ore 18

Beatrice Hastings

In full revolt

Interverranno gli autori e curatori

Maristella Diotaiuti

Federico Tortora

caffè letterario Le Cicale Operose – Livorno

Introduce

Antonella Cunico

Siamo liete di presentare il volume “Beatrice Hastings – in full revolt”, edito e a cura del caffè letterario Le Cicale Operose – Livorno.
Si tratta del primo lavoro di raccolta e di traduzione, in Italia e all’estero, delle opere di Beatrice Hastings, intellettuale poliedrica e complessa, giornalista, poetessa, scrittrice. L’antologia comprende poesie, racconti, un romanzo breve, oltre ad articoli politici e femministi pubblicati su riviste letterarie, nonché alcune produzioni e memorie riferite al periodo parigino vissuto con Amedeo Modigliani.
Il volume contiene anche un’analisi sull’intensa vita di Beatrice Hastings e di alcune sue opere, a cura e di Maristella Diotaiuti (Le Cicale Operose), ampi cenni biografici a cura e di Federico Tortora (Le Cicale Operose) e un catalogo ragionato dei ritratti di Beatrice Hastings eseguiti da Amedeo Modigliani, a cura e della Storica dell’arte prof.ssa Anna Maria Panzera. Le traduzioni sono di Matilde Cini.
La bellissima opera “Beatrice Hastings”, raffigurata in copertina, è dell’artista Marek Dutka.
Intervengono: Maristella Diotaiuti (Autrice, curatrice) e Federico Tortora (Autore, curatore).

Federico Tortora  è titolare del caffè letterario “Le Cicale Operose”. È ideatore e promotore degli eventi culturali del caffè letterario. Ha pubblicato “Il testamento di Jenny” Ed. Erasmo (2014).

Maristella Diotaiuti ) è ideatrice, promotrice e curatrice degli eventi culturali del caffè letterario “Le Cicale Operose”. Di formazione universitaria (Lettere Moderne – Federico II). Si occupa di letteratura femminile, di poesia e di ricerca delle autrici dimenticate.

Antonella Cunico, ex insegnante e formatrice sulla differenza di genere, è nata e vive a Vicenza, dove è stata tra le fondatrici dell’associazione Donna chiama Donna. Ha lavorato per la Scuola di Specializzazione per la formazione degli insegnanti del Veneto, tenendo laboratori sulla scrittura delle donne. nel 2009 ha fondato con altre l’associazione femminileplurale, promuovendo iniziative sul pensiero e sulle pratiche politiche delle donne. Consulente in ricerca didattica e formativa, ha recentemente partecipato alla stesura del volume collettaneo L’Ecofemminismo in Italia, le radici di una rivoluzione necessaria, Il Poligrafo, 2017.

Ingresso libero