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Essere libere: pratiche per la vita quotidiana
Nov 26@18:30–20:30

Martedì 26 novembre 2019

ore 18.30

Essere libere:

Quanto denaro costa la libertà?

L’indipendenza economica

Gruppo di scrittura politica femminista

Proseguono gli incontri di scrittura politica e riflessione femminista sulle pratiche di vita quotidiana per la libertà.

Si tratta del secondo incontro in cui discuteremo di “indipendenza economica”.

1) L’indipendenza economica è un concetto vasto che chiama in causa due aspetti fondamentali del nostro vivere quotidiano:
-le relazioni (quanto sono libera di andarmene, di scegliere con chi stare, di non aver bisogno di nessuno)
-il tempo (quanto questa indipendenza, mi sottrae tempo di vita, tempo per se stesse, il tempo che è ‘libertà’)
-il lavoro (quanto il lavoro che facciamo ci impegna e/o ci gratifica)

2) In che misura l’indipendenza economica contribuisce alla libertà? In che misura il conseguimento dell’indipendenza economica può ostacolarla, sottraendo tempo ed energie?

3) E’ possibile, tenuto conto di quanto l’indipendenza economica debba negoziare con altre condizioni di libertà (la consapevolezza ad esempio) immaginare una scala di importanza, una scala di negoziazione con i diversi modi con cui guadaganre più libertà, questa scala è sempre soggettiva? Per l’indipendenza economica che posto occupa nella nostra scala personale?

4) Stabilita questa scala personale possiamo rispondere alla domanda: quanto conta – politicamente – la battaglia per il reddito di autodeterminazione?

5) Se parliamo di indipendenza economica non possiamo non parlare di lavoro. Da questo punto di vista possiamo osservare come la crisi economica abbia fatto sì che la libertà delle donne facese un passo indietro. La storia della libertà delle donne cambia: dal punto di vista economico possiamo dire che, negli anni Settanta/Ottanta, la possibilità di libertà per le donne, tenuto conto della dimensione solo economica, era maggiore (una storia quindi non progressiva).

6) Se parliamo di indipendenza economica e della libertà che ne può conseguire non possiamo non parlare di denaro, perchè dalla libertà dal bisogno alla libertà come qualità di vita, di realizzazione persona la strada del denaro è lunga…. La libertà costa denaro, quanto?

7) L’indipendenza economica dà autonomia e indipendenza, libera dal bisogno degli altri. Quanto questo ha contribuito a rendere il nostro mondo più individualista e meno solidale? Politicamente, questo non aver bisogno di nessuno recide i legami di dipendenza e nega l’interdipendenza collettiva e sociale rendendoci tutti in fondo più isolati, più soli? Quanto abbiamo pagato in termini politici mettendo l’indipendenza economica sopra tutto? Occorre forse dare meno valore all’indipendenza economica? Dare più importanza ad altri percorsi di libertà possibile?

8) Durante lo scorso incontro abbiamo sottolineato come l’esempio delle altre donne (madri, nonne, imprenditrici di successo) ci abbia aiutato a trovare una strada personale per essere più libere. Ho pensato quindi che un’ulteriore pratica di libertà nella vita quotidiana – in aggiunta a quelle già indicate – potrebbe essere questa: coltivare nella propria vita quotidiana la conoscenza di una genealogia di donne libere come esempio da seguire.

Dic
4
mer
Lo sciopero delle donne
Dic 4@18:00–20:00
Lo sciopero delle donne

Mercoledì 4 dicembre 2019

ore 18:00

presentazione di

Lo sciopero delle donne

Saranno presenti le autrici

Alisa Del re

Cristina Morini

Bruna Mura

Lorenza Perini

introduce

Ilaria Durigon

Questo libro analizza l’impalcatura su cui si regge la struttura sociale del nostro paese: il lavoro, anzi i lavori, delle donne: tutti i lavori che, per una serie di circostanze storico/culturali e per necessità dovute a un welfare assente, sono da sempre attribuiti alle donne. Non si tratta solo del «lavoro domestico» ma di una serie di «lavori di riproduzione necessari» che rendono sostenibile il vivere sociale, siano essi salariati o gratuiti, comunque comandati dallo sviluppo capitalistico. Le autrici di questo volume riflettono sugli intrecci e sui complessi mutamenti di tutti quei fattori che attraversano storicamente il corpo delle donne e progressivamente, oggi, anche quello degli uomini.

Alisa Del Re, studiosa Senior dello Studium Patavinum e ex direttora del CIRSPG.

Cristina Morini è una giornalista e una ricercatrice indipendente.

Bruna Mura, laureata in Politica internazionale e diplomazia presso l’Università degli Studi di Padova con una tesi sull’evoluzione dei consultori familiari, attualmente è dottoranda in Sociologia presso l’Università di Urbino-Carlo Bo con un progetto sul rapporto tra salute, welfare e partecipazione in una prospettiva di genere.

Lorenza Perini, è assegnista di ricerca presso il Dipartimento Studi Storici e Politici della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova.