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Come si fanno le cose di Antonio G. Bortoluzzi
Mag 31@18:00–19:30
Come si fanno le cose di Antonio G. Bortoluzzi

Venerdì 31 maggio 2019

ore 18.00

presentazione di

Come si fanno le cose

di Antonio G. Bortoluzzi

(Marsilio editore)

Discute con l’autore

Barbara Buoso

 

Lungo il fiume piave, tra capannoni e ditte artigianali or-mai prive del vigore di un tempo, ha sede la filati dolomiti, fabbrica sfiancata, come molte, dalla crisi degli anni zero. È qui che lavorano valentino e massimo, due cinquantenni addetti alla manutenzione dei macchinari. Disilluso e nostalgico il primo, esuberante e roso da una rabbia latente il secondo, i due hanno visto passare su di sé e gli altri operai le macine della recessione, con la cassa integrazione, i tagli e la mobilità volontaria, fino a un incendio che per poco non li condannava allo stesso tragico epilogo patito dagli operai della thyssen. Quando una ditta orafa gestita da persone rampanti e senza scrupoli apre i battenti in quello che un tempo era un magazzino della filati dolomiti, massimo e valentino – conoscendo anfratti e segreti dell’azienda – decidono di preparare la rapina con cui procurarsi l’oro necessario per realizzare il loro sogno: abbandonare il logorio e le miserie della fabbrica e rilevare un agriturismo sui monti, per iniziare una vita nuova, più giusta. La meticolosa messa a punto del piano procede spedita e senza intoppi, finché un giorno, sulla corriera che lo porta al lavoro, valentino incontra yu, una ragazza cinese di ventisei anni che odora di fritto e trascrive su un taccuino le parole italiane che ancora non conosce. Risvegliato dal calore di un amore che credeva sopito per sempre, l’uomo dovrà rimettere in discussione la sua vita e le sue scelte: quando una cosa è sul punto di esplodere, però, è difficile riuscire a fermarla, o anche solo farle cambiare direzione.

ANTONIO G. BORTOLUZZI è nato in Valturcana (Alpago, Belluno) nel 1965. Ha pubblicato nel 2015 il romanzo Paesi alti (Ed. Biblioteca dell’Immagine) con cui ha vinto all’unanimità la 35a edizione del Premio Gambrinus – Giuseppe Mazzotti 2017 nella sezione Montagna: cultura e civiltà; con lo stesso romanzo è stato finalista al Premio letterario del CAI Leggimontagna nel 2015 e al Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo 2016. Nel 2013 ha pubblicato il romanzo Vita e morte della montagna con cui ha vinto il Premio Dolomiti Awards 2016-17 Miglior libro sulla montagna del Belluno Film Festival. Il suo esordio risale al 2010 con il romanzo per racconti Cronache dalla valle (Ed. Biblioteca dell’Immagine). Finalista e quindi segnalato dalla giuria del Premio Italo Calvino nelle edizioni 2008 e 2010 è membro accademico del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna).

BARBARA BUOSO nata a Rovigo nel 1972, vive e lavora a Padova. Nel 1994 vince il premio promosso dal Parlamento Europeo sul tema I diritti, giusti, della famiglia; nel 1998 vince il premio Padus Amoenus, Città di Sissa, con il racconto Bulimia d’amore. Ha esordito col romanzo nel 2003 con Aspettami (Fabio Croce Editore); nel 2014 ha pubblicato su segnalazione di Emma Dante L’ordine innaturale degli elementi (Baldini & Castoldi). Nel 2016 ha vinto il concorso “Lìbrati e vola” indetto da Lìbrati, libreria delle donne di Padova con il racconto “Nevicata” pubblicato nel volume collettaneo Soffia un vento contrario (L’Iguana). Nel febbraio 2018 ha pubblicato il romanzo E venni al mondo con Apogeo editore. Insegna alla Scuola di scrittura Virginia Woolf.