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La proibizione di Valentina Durante
Mag 9@18:00–19:30
La proibizione di Valentina Durante

Giovedì 9 maggio 2019 alle 18:00

Presentazione di 

La proibizione

di Valentina Durante

Introduzione e reading di Barbara Codogno

Il prezzo più alto che si possa pagare per un gesto d’amore è l’odio della persona amata. Leni, protagonista de La proibizione, è prigioniera di un misterioso potere – ereditato dalla madre, che è fuggita affidandola alle cure di zia Eleonora. L’educazione di Leni viene condotta da Eleonora all’insegna di una regola inflessibile: non devi amare, mai, non devi amare, nessuno. Nemmeno te stessa. Ma è possibile non amare mai, non amare nessuno? Nemmeno sé stessi?
Con questo suo primo romanzo Valentina Durante ci consegna una storia semplice e terribile, narrata con una scrittura limpida, ipnotica, allucinata. E si candida a un posto di tutto rispetto nel panorama della letteratura italiana del nostro tempo.

Sarà presente l’autrice. Introduzione  e reading a cura di Barbara Codogno.

Valentina Durante (1975) è nata e vive a Montebelluna, dove lavora come copywriter e consulente di comunicazione freelance. Suoi racconti sono stati pubblicati su Altri Animali, Leggendaria, L’ircocervo e Vibrisse. La proibizione è il suo primo romanzo.

Barbara Codogno è nata a Padova dove vive. Giornalista, scrive, tra l’altro, per le pagine culturali del «Corriere del Veneto» e dirige la rivista di antropologia visuale «Fieldworks Magazine». Critica d’arte e curatrice si occupa di arte contemporanea. Tra le sue pubblicazioni l’antologia poetica Metrolieder (Apogeo Editore), e il romanzo Tutti i figli della serva (Gaffi Editore).  Per i tipi della Cleup ha pubblicato la raccolta di racconti Cosa sognano le donne P.C.R. Per colpa ricevuta. Due favole per adulti.

Ingresso libero

Mag
18
sab
Cura e differenza. Ripensare l’etica
Mag 18@10:00–11:30
Cura e differenza. Ripensare l'etica

Sabato 18 maggio 2019

ore 10.00

presentazione di

Cura e differenza.

Ripensare l’etica

di

Caterina Botti

Introduce

Giacomo Gambaro

sarà presente l’autrice

Nell’ambito della settimana femminista Lìbrati organizza la presentazione di “Cura e differenza. Ripensare l’etica”.

«La vita è fatta di rapporti e della cura che vi mettiamo» e perché essa sia preservata, ovvero perché noi e gli altri si abbia una «buona vita», ce ne dobbiamo prendere cura, prestando attenzione a ciò che è importante in quelle relazioni, nella loro specificità, tenendo presente le dinamiche concrete, la loro «verità», ma anche la difficoltà di coglierle: prendendoci cura di come ci prendiamo cura. Questo il fulcro dell’etica della cura che qui si propone. L’etica della cura è riconosciuta come uno dei più interessanti contributi del pensiero femminista alla riflessione morale, ed anche come un paradigma morale in sé: la diversa visione della morale che questo approccio offre ha avuto infatti un impatto importante sulla riflessione filosofica, come anche sulla vita quotidiana di molte persone, poiché ha permesso di riguadagnare o illuminare il valore di una serie di pratiche, atteggiamenti e gesti diffusi; ha permesso, cioè, di portare a visibilità e di dare un significato a una serie di tratti dell’esperienza umana lasciati in ombra da altre teorizzazioni della morale. L’itinerario proposto in questo volume mostra che tipo di sviluppi si devono pensare, rispetto alle formulazioni più diffuse, perché il ripensamento della morale implicito in questo paradigma si dispieghi nelle sue potenzialità e si dimostri davvero adeguato e all’altezza del tempo presente e delle sue consapevolezze. Soprattutto quelle relative alla difficoltà di vedere e incontrare l’altro, coglierne i bisogni e prendersene cura, una volta che si sia messa in dubbio l’idea che esista un modo solo di essere umani, giungendo così a darne una riformulazione articolata ed inedita.

Caterina Botti, è professore associato in filosofia morale alla Sapienza Università di Roma dove tiene i corsi di Bioetica e di Filosofie femministe e studi di genere. Interessata ai temi sia della filosofia morale contemporanea sia della bioetica, come anche al pensiero femminista, ha coniugato queste istanze nelle sue ricerche. Tra i suoi volumi: Etica e bioetica delle donne (Milano 2000), Bioetica discipline a confronto (curato con Fabrizio Rufo, Roma 2002), Madri cattive (Milano 2007), Etiche della diversità culturale (Firenze 2013), Prospettive femministe (Milano 2014).

Giacomo Gambaro, ha studiato filosofia all’Università di Padova e ha conseguito un dottorato di ricerca all’Università La Sapienza con una tesi sul pensiero della differenza sessuale.