Colette – gruppo di lettura

Giovedì 16 maggio 2019

dalle ore 20.30

Colette, gruppo di lettura di Lìbrati

“La spiaggia del lupo”

di

Gina Lagorio

L’appuntamento di Colette del mese di maggio è dedicato alla lettura e riflessioni di “La spiaggia del lupo” di Gina Lagorio.

Dalla quarta di copertina:

“Nei contraddittori e inquieti anni Settanta, la giovane Angela non è bella, ma sembra attirare inconsapevolmente gli sguardi di ragazzi e adulti. Da un lato s’identifica con una Liguria poeticamente rivissuta, a partire dallo scoglio “scavato in alto, come una testa su un corpo di bestia accovacciata ma pronta a scattare” che dà il titolo al romanzo; ma s’identifica anche con la Milano lacerata e violenta in cui approderà. Fedele al proprio “corpo d’amore”, Angela si getta caparbiamente nella realtà, con tutta sé stessa, senza grandi gesti, senza rimorsi né regressioni. Affronta libertà e solitudine, amore e sesso, come qualcosa da accettare e vivere con laica responsabilità, e pure con una disposizione di fondo intimamente religiosa. Storia della formazione di una coscienza, “La spiaggia del lupo” è uno dei capolavori di Gina Lagorio. In queste pagine la felicità della scrittura scarica il simbolo e vitalizza la parabola in un romanzo denso di accadimenti, di personaggi e di emozioni”.

Gina Lagorio, scrittrice italiana. Figura importante nella cultura del dopoguerra, collaboratrice di molti giornali, parlamentare impegnata per i diritti delle donne e per la pace, ha esordito con il garbato Un ciclone chiamato Titti (1969), ispiratole dalla figlia. Alla figura del marito, protagonista della Resistenza, scomparso prematuramente, sono dedicati Approssimato per difetto (1971), una delle sue opere migliori, e Raccontiamoci com’è andata (2003). Tra i numerosi romanzi, in cui una tormentata vena introspettiva s’innesta su un solido impianto realistico e sull’efficace ricostruzione di vicende e momenti storici, si segnalano: La spiaggia del lupo (1977, premio Campiello), Fuori scena (1979), Tosca dei gatti (1983, premio Viareggio), Tra le mura stellate (1991), Il bastardo (1996). Le passioni che hanno dato senso alla sua vita sono la materia di Inventario (1997), mentre l’intenso Càpita (postumo, 2005) è una riflessione incalzante sull’esistenza, filtrata attraverso l’esperienza della malattia. Ha pubblicato anche racconti, testi teatrali, un libro per l’infanzia e numerosi saggi (Fenoglio, 1972; Sbarbaro, un modo spoglio di esistere, 1981; Russia oltre l’URSS, 1989; Il decalogo di Kieslowski, 1992).

 

Il gruppo è aperto a tutte e tutti.