Cura e differenza. Ripensare l’etica

Sabato 18 maggio 2019

ore 11:00

presentazione di

Cura e differenza.

Ripensare l’etica

di

Caterina Botti

Introduce

Giacomo Gambaro

sarà presente l’autrice

Nell’ambito della settimana femminista Lìbrati organizza la presentazione di “Cura e differenza. Ripensare l’etica”.

«La vita è fatta di rapporti e della cura che vi mettiamo» e perché essa sia preservata, ovvero perché noi e gli altri si abbia una «buona vita», ce ne dobbiamo prendere cura, prestando attenzione a ciò che è importante in quelle relazioni, nella loro specificità, tenendo presente le dinamiche concrete, la loro «verità», ma anche la difficoltà di coglierle: prendendoci cura di come ci prendiamo cura. Questo il fulcro dell’etica della cura che qui si propone. L’etica della cura è riconosciuta come uno dei più interessanti contributi del pensiero femminista alla riflessione morale, ed anche come un paradigma morale in sé: la diversa visione della morale che questo approccio offre ha avuto infatti un impatto importante sulla riflessione filosofica, come anche sulla vita quotidiana di molte persone, poiché ha permesso di riguadagnare o illuminare il valore di una serie di pratiche, atteggiamenti e gesti diffusi; ha permesso, cioè, di portare a visibilità e di dare un significato a una serie di tratti dell’esperienza umana lasciati in ombra da altre teorizzazioni della morale. L’itinerario proposto in questo volume mostra che tipo di sviluppi si devono pensare, rispetto alle formulazioni più diffuse, perché il ripensamento della morale implicito in questo paradigma si dispieghi nelle sue potenzialità e si dimostri davvero adeguato e all’altezza del tempo presente e delle sue consapevolezze. Soprattutto quelle relative alla difficoltà di vedere e incontrare l’altro, coglierne i bisogni e prendersene cura, una volta che si sia messa in dubbio l’idea che esista un modo solo di essere umani, giungendo così a darne una riformulazione articolata ed inedita.

Caterina Botti, è professore associato in filosofia morale alla Sapienza Università di Roma dove tiene i corsi di Bioetica e di Filosofie femministe e studi di genere. Interessata ai temi sia della filosofia morale contemporanea sia della bioetica, come anche al pensiero femminista, ha coniugato queste istanze nelle sue ricerche. Tra i suoi volumi: Etica e bioetica delle donne (Milano 2000), Bioetica discipline a confronto (curato con Fabrizio Rufo, Roma 2002), Madri cattive (Milano 2007), Etiche della diversità culturale (Firenze 2013), Prospettive femministe (Milano 2014).

Giacomo Gambaro, ha studiato filosofia all’Università di Padova e ha conseguito un dottorato di ricerca all’Università La Sapienza con una tesi sul pensiero della differenza sessuale.