Leggendaria: Mamme mie!

Mercoledì 27 aprile alle 18:00

Leggendaria: Mamme mie!

con Eleonora Cirant e Alisa del Re

Mercoledì 27 aprile Lìbrati è lieta di ospitare la presentazione del numero 115 di Leggendaria dal titolo “Mamme mie!”. Intervengono Eleonora Cirant, giornalista e scrittrice, che ha collaborato a questo numero, e Alisa del Re, studiosa senior presso l’Università degli studi di Padova. Introduce Ilaria Durigon.

Nell’appassionato e appassionante dibattito sul nuovo scenario della riproduzione e sulle forme della genitorialità, suscitato – non proprio innocentemente – dall’arrivo in aula della proposta di legge che dovrebbe finalmente riconoscere e regolamentare le cosiddette Unioni Civili, dedichiamo il nostro Tema d’apertura – curato da Anna Maria Crispino e Giorgia Serughetti – proprio alla Madre, o meglio alla scomposizione della sua figura, nel concreto delle pratiche e nell’universo del simbolico. Di madri, Mamme mie!, non c’è n’è più solo una: la donna che tradizionalmente poteva e voleva concepire un figlio/a, portare avanti la gravidanza, partorirlo e allevarlo è e resta tuttora la figura prevalente. Ma ci sono donne che scelgono di donare (o conservare) i propri ovuli, altre che si sottopongono alle diverse tecniche di procreazione assistita – omologhe ed eterologhe – madri surrogate, o per altri/e. E sono queste ultime a fare scandalo: proviamo a discuterne con pacatezza, mettendo al centro interrogativi e dubbi, tentando una sguardo un po’ più lungo di quello contingente e rapido che i new media, specie i social network, a volte ci propongono. Perché certamente il processo che tende sempre più a separare la sessualità dalla riproduzione è, appunto, un processo, lo scenario è da tempo in mutamento, appare fluido, soggetto a ulteriori cambiamenti, e dunque qualsiasi presa di posizione sulla sua regolamentazione dovrà fare i conti con ciò che è già mutato ma anche con ciò che ci aspetta. Mantenere aperto il dibattito nel rispetto non solo delle molte diverse opinioni – ma anche, e soprattutto, delle diverse attrici in scena, comprese le “convitate di pietra”, vale a dire le madri per altri/e, è a nostro avviso una presa di posizione politica necessaria. Non scegliere la scorciatoia, peraltro inefficace, del proibizionismo “senza se e senza ma”: l’ascolto delle ragioni altrui – ma anche delle nostre, in cui non possiamo escludere una maggiore o minore ambivalenza – è esercizio di pazienza che richiede consapevolezza e lucidità proprio su un terreno in cui desideri e sentimenti sono potenti, a volte laceranti. Ma la posta in gioco è assai alta: ne va, per dirla nel modo più semplice, della maggiore conquista di libertà femminile: l’autodeterminazione, la nostra capacità di agire da soggetti all’altezza della complessità del presente. Nel numero 115 di Leggendaria hanno scritto: Giorgia Serughetti, Cecilia d’Elia, Eleonora Cirant, Grazia Zuffa, Silvia Neonato e Caterina Botti.

Eleonora Cirant, è  scrittrice, bibliotecaria e altre cose all’Unione femminile nazionale, videomaker militante, web content editor di consumata esperienza, giornalista molto free. Lavora con testi, ipertesti e multimedialità.  Come giornalista segue in modo particolare i temi della sessualità e del diritto alla salute. E’ redattrice di consultori privati laici della Lombardia, di consumi&consumi, collaboro con zeroviolenza. Tengo un blog dedicato a un’inchiesta sull’aborto. Con alcuni amici pubblica www.momi-z.it, a zig zag tra la realtà e la fantasia. E’ diplomata presso la Scuola Insegnanti Yoga Ratna della Maestra Gabriella Cella. Se ne ho occasione, guido altre persone nella pratica. Frequento con passione laboratori di teatro e teatrodanza. Il lavoro, insieme alla pratica del femminismo, sono occasione di incontro con studenti ed adulti per dibattiti e laboratori sui temi del corpo, della sessualità, della violenza, della cittadinanza.

Alisa del Re, studiosa senior dell’Università degli Studi di Padova, ha fatto parte del Comitato direttivo del Centro Interdipartimentale di Ricerca UPE (Università per l’Europa). E’ stata  direttora del CIRSPG (Centro Interdipartimentale di Ricerca: Studi sulle Politiche di Genere). Ѐ nel comitato di redazione della rivista Cahiers du GENRE (prima Cahiers du GEDISST).