Recensione del libro

di Enza Di Lizia

E’ stato il colore della copertina di questo libro ad attirare la mia attenzione: rosa shocking, un colore che in questo momento della mia vita appare continuamente. E’ un colore che cerco. Per me è il colore della donna che è riuscita a riscattarsi dal colore rosa pallido che appartiene ad un immaginario femminile costruito dal patriarcato.

La donna non è quel rosa patriarcale: è un universo pazzesco, che sciocca, appunto, che lascia senza fiato per la bellezza che emana.

E poi il titolo: ALTHENOPIS, il nome antico con cui si designava la città di Napoli. L’ho subito collegato a PARTENOPE, il nome di una sirena che la leggenda narra sia vissuta nei pressi della città di Napoli. Althenopis: in origine “occhio di vergine”, o “occhio di vecchia”, come la chiamavano i tedeschi durante la guerra.

Vergine / vecchia: di nuovo il patriarcato che oscura la parte potente femminile relegandola all’essere vecchia, quindi inutile.

E invece scorrendo le pagine di questo meraviglioso ed emozionante romanzo si comprende presto che non è affatto così: perché le pagine ci raccontano la vita di una bambina che diventa ragazza accompagnata dalla figura della madre ma soprattutto della nonna, imponente e potente co-protagonista del libro. C’è un termine che ultimamente si sta diffondendo in alcuni circoli per designare la terza età della donna: è crona, colei che è saggia e che ha esperienza, colei che sa guidarci con cura verso la guarigione, colei che sa accompagnarci nei momenti oscuri. E sono, questi, tratti ben evidenti nel romanzo.

Ci sono certamente figure maschili, ma in secondo piano: le vere protagoniste sono donne, nelle tre diverse fasi della vita.

E poi c’è l’ambientazione e il contesto storico in cui è narrata la storia personale di questa bambina: Napoli ma non solo, luoghi reali ed immaginari, la casa di famiglia, la spiaggia, la costiera di quella parte d’Italia, i piccoli paesi di quella provincia.

Leggi e ti sembra di sentire tutto, anche gli odori; riesci ad immaginare di toccare quei ninnoli sopra i mobili, quelle meravigliose camicie da notte, quelle lenzuola fresche di bucato, quelle fettucce dentro ai cassetti, quel cibo così buono.

Sono figlia di genitori del Sud e per me leggere questo libro è stato come la madeleine di Proust: assaggiavo una pagina e wow, i ricordi di me bambina a casa dei nonni e in giro per il paese tornavano a galla buttandomi addosso gioia mista a struggente malinconia.

La sensazione è stata quella di tornare a casa, alle radici familiari, perché è da lì che veniamo, ed è lì che vogliamo tornare. Perché quel posto ci cura e ci guarisce.

Dettagli prodotto

  • Collana : Letture Einaudi
  • Lingua :
  • Anno : 2016
  • Pagine : 304
  • Formato :
  • Prezzo € : 23.00
  • Codice ISBN : 9788806230432

info autrice / autore

Fabrizia Ramondino

Scrittrice italiana (Napoli 1936 - Itri, Latina, 2008). Dopo aver vissuto in Spagna, Germania e Francia, è tornata a Napoli al principio degli anni Sessanta. Il suo primo libro, "Althénopis" (1981), ambientato nella Napoli occupata dai Tedeschi, già mostra quella contaminazione tra memoria autobiografica, storia collettiva e invenzione romanzesca che è la cifra tipica della sua narrativa. Temi ricorrenti di essa sono l'infanzia ("Guerra d'infanzia e di Spagna", 2001), il viaggio ("In viaggio", 1995), l'esilio ("Storie di patio", 1983), la facilità e il rischio della perdita della memoria ("L'isola riflessa", 1998), l'emarginazione ("Passaggio a Trieste", 2000, diario che descrive il mondo dei centri di salute mentale). R. ha inoltre scritto, col regista M. Martone, la sceneggiatura del film "Morte di un matematico napoletano" (1992) e ha vinto con la raccolta "Per un sentiero chiaro" (2004) la prima edizione del Premio internazionale di poesia Pier Paolo Pasolini. Del 2005 è "Arcangelo e altri racconti", storie ambientate a Napoli e nel Mezzogiorno che raccontano di esistenze singolari intrecciando vicende private ed eventi collettivi; postumo (2010) è stato pubblicato a cura di V. Di Rosa il "Taccuino tedesco 1954-2004".