Attraversare i muri. Un’autobiografia

Recensione del libro

di Enza Di Lizia

 

Marina Abramovic è un’artista riconosciuta e affermata in tutto il mondo: ha 70 anni ed è nata sotto il fuoco sacro del Sagittario, quel fuoco che indica la direzione, in lei sempre così chiara.

E’ una bella donna, di quella bellezza che esplode quando va di pari passo ad un talento dirompente. Ha lo sguardo  tipico dei popoli dell’Ex Yugoslavia: due occhi azzurri che “arrivano al punto”, all’apparenza glaciali ed austeri ma che possono sciogliersi in un calore che cura e abbraccia. Figlia di partigiani: una madre e un padre troppo occupati “a cambiare il mondo” e poco inclini al ruolo genitoriale. Che però comunque le hanno insegnato cosa possono fare la passione e la disciplina. Una famiglia, la sua, sbrindellata; l’amore però l’ha succhiato dalla nonna materna che le raccontava tante storie nella cucina di casa. Ha vissuto due importanti e lunghe storie d’amore, che le hanno procurato non poche sofferenze ma che la hanno insegnato anche quale forza possa avere l’amore.

Il suo modo di fare arte è racchiuso nell’intento che secondo Marina l’arte dovrebbe avere: non esclusivamente estetico ma capace di cambiare, noi e quindi il mondo. Questo è il fine ultimo che soprattutto la performance art dovrebbe avere. Cambiare, noi stessi e il mondo; quindi CURARE e GUARIRE. Una forma d’arte che ha un intento fortemente spirituale, potente, che lei in quanto donna è riuscita a far emergere.

Leggere la sua vita ci mette di fronte ad una donna che dice sempre la verità, che racconta i propri fallimenti, i propri limiti, le proprie paure, ma anche i propri successi, i riconoscimenti internazionali, le frequentazioni di altissimo livello, senza però lasciarsi mai prendere la mano dal proprio ego.

E tutti sappiamo bene quanto bisogno hanno, soprattutto le donne, di ascoltare donne come Marina.

Dettagli prodotto

  • Collana :
  • Lingua :
  • Anno : 2016
  • Pagine : 411
  • Formato :
  • Prezzo € : 19,00
  • Codice ISBN : 978-8845283192

info autrice / autore

Marina Abramović

Marina Abramović (in serbo Марина Абрамовић; Belgrado, 30 novembre 1946) è un'artista serba naturalizzata statunitense[1]. Attiva fin dagli anni sessanta del XX secolo, si è autodefinita "Grandmother of performance art": il suo lavoro esplora le relazioni tra l'artista e il pubblico, ed il contrasto tra i limiti del corpo e le possibilità della mente.