Recensione del libro

TRAMA

Marie è una ragazza poco più che ventenne che lavora come cameriera; ha cominciato in bistrot e catene per famiglie per approdare a uno dei più lussuosi locali di Dallas. Si è fatta strada per la sua scrupolosità ed efficienza in un mestiere logorante, ma nella vita privata è disordinata fino all’autolesionismo: fa sesso casuale, si droga, sa di non essere all’altezza del suo ruolo di madre (ha una bambina che vive con il padre, un bravo ragazzo che ha lasciato Marie dopo l’ennesimo tradimento). Ma nelle pagine del romanzo racconta tutto ciò con implacabile lucidità e senza un briciolo di vittimismo, rivendicando anche le esperienze più dolorose come conseguenza delle sue scelte, e affrontando il mondo a viso aperto. Ne esce un ritratto di donna indimenticabile – brutalmente realistico, potente e sensuale – con intorno una galleria di aneddoti e personaggi che restituiscono con inedita vivacità il “dietro le quinte” del mondo della ristorazione, dai lavapiatti ispanici al solitario pianista di sala, dal gestore cocainomane al maître elegantissimo che prenota i prive negli strip club ai clienti più facoltosi.

RECENSIONE

“Sono un mucchio di merda che cade all’infinito in un pozzo buio, sono l’odio che ha scagliato via quella merda e la paura dentro la merda scagliata via. Basta che salti un punto nelle cuciture del cervello e alto e basso diventano la stessa cosa”.

Una vita raccontanta così com’è, senza imbellettamenti, piena di vizi, di dolore, di rassegnazione al destino. La vita di Marie è sinonimo di fatica, la fatica che prova nel lavorare ai ristoranti, la fatica dell’essere madre, la fatica di andare avanti nonostante tutto, nonostante gli innumerevoli uomini che la trattano come fosse solo un pezzo di carne, nonostante la droga, nonostante la costante senzazione di non essere all’altezza di essere chiamata “mamma”. Il dolore che prova Marie dentro di s’è non si vede ma fa male, più delle bruciature e dei tagli che si infligge. Lavora al ristorante da sempre. Non si prende mai un giorno libero. Stare lì non le fa pensare alla sua vita sregolata. Ha solo diciassette anni quando partorisce Ana. Il padre è un bravo ragazzo conosciuto durante un campo di volontariato in Messico. Avrebbe potuto avere una vita diversa, ma non ha idea di come si faccia ad essere una moglie e una madre, e se non può vivere quella vita come pensa che dovrebbe fare, decide di non viverla affatto. E così vaga da un ristorante all’altro, da un uomo all’altro, da una droga all’altra, con l’unico pensiero di rivedere la sua bambina. Non si lamenta mai, va avanti, con la sua grande forza di volontà e il suo autocontrollo Marie non si guarda mai indietro. Lei va avanti, nonostante tutto, svelandoci il retroscena del mondo dei ristoranti, dai personaggi più disparati, ai clienti che lasciano mance più consistenti del conto, al pianista di sala.

Merritt Tierce racconta la vita della protagonista in modo dettagliato, con descrizioni e stati d’animo. La scrittura è scorrevole, a tratti spinta, ma sempre molto realistica.

Dettagli prodotto

  • Collana :
  • Lingua :
  • Anno : 2015
  • Pagine : 220
  • Formato :
  • Prezzo € : 16,50
  • Codice ISBN : 978889750571

info autrice / autore

Merritt Tierce

Merritt Tierce, texana, è stata premiata dalla National Book Foundation come uno dei cinque migliori scrittori amricani sotto i trentacinque anni. E' un'attivista impegnata nella difesa dei diritti delle donne, in particolare quello all'aborto. Carne viva, segnalato fra i libri più importanti dell'anno dal Chicago Tribune e dal San Francisco Chroniche, è stato finalista al PEN/Bingham Prize per il miglior romanzo d'esordio.