Come accade che il tempo che abbiamo vissuto diviene la nostra vita? È questo il nodo affrontato da Gli anni, romanzo autobiografico e al contempo cronaca collettiva del nostro mondo dal dopoguerra a oggi, nodo sciolto in un canto indissolubile attraverso la magistrale fusione della voce individuale con il coro della Storia. Annie Ernaux convoca la Liberazione, l’Algeria, la maternità, de Gaulle, il ’68, l’emancipazione femminile, Mitterrand; e ancora l’avanzata della merce, le tentazioni del conformismo, l’avvento di internet, l’undici settembre, la riscoperta del desiderio. Scandita dalla descrizione di fotografie e pranzi dei giorni di festa, questa «autobiografia impersonale» immerge anche la nostra esistenza nel flusso di un’inedita pratica della memoria che, spronata da una lingua tersa e affilatissima, riesce nel prodigio di «salvare» la storia di generazioni coniugando vita e morte nella luce abbagliante della bellezza del mondo.

Recensione del libro

Tutte le immagini scompariranno. È questo l’incipit del libro di Annie Ernaux appena uscito con L’Orma Editore. Se tutte le immagini scompariranno, cosa resta?
Difficile trovare le parole per definire questo libro: il timore è di non renderne a sufficienza la bellezza. Aiutiamoci con le parole dell’autrice, parole che si mescolano in una prosa che sconfina spesso nella poesia.
Ad un certo punto del libro l’autrice ci dice che le è venuta l’idea di scrivere ‘una sorta di destino di donna’ tra il 1940 e il 1985, qualcosa come Una vita di Maupassant in cui poter percepire il passaggio del tempo in lei e fuori di lei, nella Storia, un ‘romanzo totale’ che si sarebbe concluso con la spossessione di esseri e cose, genitori, marito, figli che se ne vanno di casa, mobili venduti (p. 174). Gli Anni è un libro autobiografico, ma lo è in un modo del tutto speciale: l’autobiografia non è mai qui un ripiegamento su se stessi. Al contrario, ciò che è centrale nel libro è l’intreccio, anzi la fusione, tra vita personale e vita collettiva. Da qui, l’uso della terza persona.
E questa fusione tra Storia e storia è un perdersi che è insieme un trovarsi, scorgere un senso di sè, del sè, al di là della vita individuale, vita che irrimediabilmente finisce e con lei le sue immagini, i suoi oggetti.
Ci si salva perdendosi, rompendo i confini tra noi e il mondo che ci circonda: la nostra esistenza sta nella Storia, sta in qualcosa di più grande che ci trascende, che supera i ‘nostri’ anni e abbraccia gli Anni: ciò che conta per lei è afferrare la durata che costituisce il suo passaggio sulla terra in una determinata epoca, il tempo che l’ha attraversata, il mondo che ha registrato in sè semplicemente vivendo. Ed è in un’altra sensazione che ha potuto intuire la forma che avrà il suo libro, quella che la invade quando, a partire da un’immagine fissa nel ricordo – su un letto di ospedale insieme ad altri bambini operati alle tonsille dopo la guerra o su un autobus che attraversa Parigi nel luglio ’68 – le sembra di fodersi in una totalità indistinta di cui arriva ad isolare, con uno sfozo della coscienza critica, i singoli elementi che la compongono, gli abiti, i gesti, le parole eccetera. Il minuscolo momento del passato si  ingigantisce, sfocia in un orizzonte più ampio, di uno o molti anni, mobile e uniforme al contempo. Ritrova allora, con una soddisfazione profonda, quasi abbagliante – che la sola immagine di un ricordo personale non le procura- una sorta di vasta sensazione collettiva nella quale è preso tutto il suo essere, la sua coscienza (p. 262). La struggente nostalgia del passato si sposa qui, magistralmente, con il sentirsi parte intergrante e importante di qualcosa di più ampio.
C’è tutto in questo libro: il senso di un epoca, della Storia, del tempo che passa. Ci siamo noi, ci sono gli altri, c’è il mondo nella sua interezza. C’è la vita nella sua essenza.
Ci sono dei libri che ci fanno compiere un passo avanti. Gli anni è uno di questi.

Dettagli prodotto

  • Collana : Kreuzville Aleph
  • Lingua : Italiano
  • Anno : 2015
  • Pagine : 276
  • Formato :
  • Prezzo € : 16,00
  • Codice ISBN : 9788898038169

info autrice / autore

Annie Ernaux

Annie Ernaux è nata a Lillebonne (Senna Marittima) nel 1940 ed è una delle voci più autorevoli del panorama culturale francese. Studiata e pubblicata in tutto il mondo, la sua opera è stata di recente consacrata dall’editore Galli­mard, che nel 2011 ne ha raccolto gli scritti principali in un unico volume nella prestigiosa collana Quarto. Nei suoi libri ha reinventato i modi e le possibilità dell’autobiografia, trasformando il racconto della propria vita in acuminato strumento di indagine sociale, politica ed esistenziale. Amata da generazioni di lettori e studenti, le sue opere maggiori sono Gli anni (2008), romanzo-mondo salutato come uno dei capolavori dei nostri tempi, e Il posto (1983), considerato un classico contemporaneo. Della stessa autrice L'orma editore pubblicherà L'altra figlia.