Recensione del libro

«Non ho mai avuto molta fiducia in me stessa» mi disse una sera in cui accettai di farmi sciogliere qualche nodo, «sarà un po’ a causa di mio padre, chissà. Non mi ha lasciato studiare, diceva che io dovevo pensare a sposarmi. Ma io non volevo sposarmi, volevo studiare. Non è un caso che vostro padre l’ho incontrato dopo che il mio era morto. Ero già grande e quasi non ci speravo più. Delle volte ho ancora gli incubi in cui mio padre mi sgrida perchè non riesco a trovare un marito, oppure devo fare un esame e non so niente. è una cosa assurda, lo so. Forse è per questo che mi sento solidale con le donne iraniane: molte di loro sono istruite, colte, ma non possono scegliere. Non possono più frequentare la scuola, l’università. Emanciparsi. Chiara, ricordati sempre che studiare è la cosa più importante, è ciò che ti renderà libera di scegliere». Fu questa la mia prima lezione di femminismo. Ma ero già una secchiona per conto mio.

Come vede la guerra una bambina? Come conciliare il meraviglioso giardino in cui trascorre l’estate con gli orrori che accadono fuori da quel parco? Lo spiega Chiara Mezzalama con il suo ultimo romanzo. È lei quella bambina che nell’estate del 1981, con mamma e fratello, raggiunge il padre, ambasciatore italiano, in un Iran sconvolto dal fondamentalismo khomeinista. Chiara vive con la sua famiglia nella residenza estiva riservata all’ambasciatore, una meravigliosa casa tradizionale persiana con un immenso giardino. E in questo giardino si svolgono le sue avventure di bambina, i giochi e le esperienze che le faranno maturare consapevolezza di sè e del mondo. E proprio in questo giardino separato da un basso muro che conoscerà quello che c’è al di fuori, prima come un’intuizione attraverso i rumori e le immagini fugaci che coglie attraverso il cancello, poi attraverso l’esperienza diretta l’amicizia con un ragazzino, suo coetaneo, che si avventura al di là del muro e incontra Chiara.

Chiara bambina che affronta e comprende, ma non accetta, i contrasti tra il suo modo di vivere e il modo di vivere ben più difficile del suo giovane amico e di tutti gli altri bambini iraniani. Da un lato la sua vita “normale” di bambina: i compiti, i giochi, il rapporto con i genitori,  la noia indolente delle lunghe giornate d’estate, dall’altro però lo spettro costante di un regime che limita le libertà: l’impossibilità di uscire tranquillamente, l’interruzione di una festa da parte dalle milizie di Khomeini (la musica tradizionale persiana è vietata dal regime), gli attentati e le esecuzioni di piazza, e la figura imponente di Khomeini, che diviene parte dei giochi di Chiara e del fratellino, personaggio immaginato dai due, onniscente e vendicativo, che controlla e punisce.

Questa per Chiara sarà un’estate memorabile, quasi epica, un’estate che rimarrà indelebile e che la accompagnerà nel ritorno alla normalità, in Italia. Con una scrittura bella e scorrevole, Chiara Mezzalama, confeziona un libro a metà strada tra l’autobiografia e il romanzo di formazione, il racconto di quel preciso momento (che ciascuno di noi ha vissuto) in cui la visione infantile legata la mondo degli affetti familiari si allarga e si avvertono le contraddizioni del mondo in cui viviamo, con sullo sfondo un paese, che pur nelle difficoltà, non può non conservare traccia del suo meraviglioso passato e della sua miticia storia.

Dettagli prodotto

  • Collana : Dal Mondo
  • Lingua :
  • Anno : luglio 2015
  • Pagine : 208
  • Formato :
  • Prezzo € : 17,00
  • Codice ISBN : 9788866326533

info autrice / autore

Chiara Mezzalama

Chiara Mezzalama è nata a Roma il 28 settembre 1972. Vive a Parigi. Figlia di un diplomatico, ha passato la sua infanzia all’estero. Scrittrice, traduttrice e psicoterapeuta, ha pubblicato il suo primo romanzo, Avrò cura di te con le Edizioni E/O nel 2009. Scrive per la rivista della Società Italiana delle Letterate, Leggendaria e per il blog di lettura Tempoxme, collabora con la rivista Left. Ha scritto un diario sugli attentati terroristici a Parigi "Voglio essere Charlie: diario minimo di una scrittrice italiana a Parigi" per Edizioni Estemporanee. "Il giardino persiano" è il suo secondo romanzo.