Il grande mare dei sargassi

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Recensione del libro

La strada per la follia è lastricata di sogni e incubi.

Su questa strada, da cui si slarga un paesaggio caraibico di colori sgargianti e bianchi e neri, muove i suoi passi la protagonista de Il grande mare dei sargassi. A ragione considerato un capolavoro, questo romanzo di Jean Rhys vede come sua protagonista uno dei personaggi minori che incontriamo leggendo Jane Eyre di Charlotte Brontë, ossia l’esotica moglie di Rochester che vive reclusa in una soffitta perchè affetta da pazzia. Jean Rhys vuole raccontare la vita di questa donna, il modo in cui è arrivata fin lì, fino alla soffitta.

Negli interstizi della letteratura vivono personaggi oscuri sembra dirci l’autrice, i margini della nostre strade sono popolati di storie e di vite tanto tragiche quanto affacinanti e piene, storie di strade da cui non si torna indietro. Borderline per colore – la protagonista è considerata una “negra bianca” -, borderline per l’amore che scollina verso l’odio, da sempre quindi sul crinale tra lucidità e follia, la protagonista muove il suo passo finale al di là della linea, decretando così il suo amore assoluto per la vita, che è sempre viaggio e impresa inderogabile.

La storia è raccontata con lo stile originale e riconoscibile di Rhys, solo in apparenza semplice, in realtà fortemente obliquo, una scrittura che getta ombre creando un gioco di chiaroscuri capace di rendere incredibilmente vivida e chiara anche la vita più oscura.

(Recensione di Ilaria Durigon)

Dettagli prodotto

  • Collana : Gli adelphi
  • Lingua :
  • Anno : 2013 (2 ed.)
  • Pagine : 117
  • Formato :
  • Prezzo € : 13,00
  • Codice ISBN : 9788845928031

info autrice / autore

Rhys Jean

Scrittrice inglese, nata a Roseau, capitale di Dominica (Piccole Antille), il 24 agosto 1894, morta a Exeter (Devonshire) il 14 maggio 1979. Dopo la morte del padre emigrò in Inghilterra (1910) e si diplomò presso la Royal Academy of Dramatic Art di Londra. Negli anni fra le due guerre, prima di stabilirsi definitivamente in Gran Bretagna, visse per un certo periodo a Parigi, dove ebbe modo di frequentare numerosi circoli culturali e d'incontrare artisti e scrittori, fra i quali J. Joyce, E. Hemingway, e F.M. Ford, cui va il merito di averne scoperto la sensibilità e le doti di fine narratrice.