Recensione del libro

di Lucrezia Navarin

Per quale motivo la ricca famiglia ebrea degli Orenstein avrebbe dovuto, nel ’39, nel mezzo delle persecuzioni razziali e della furia di Hitler, lasciare la propria casa a Firenze per trasferirsi nella Vienna nazista?

Amore scriteriato per una patria che li avrebbe di lì a poco rinnegati e indicati come colpevoli? Un cieco ottimismo? Non riuscire a guardarsi attorno, a leggere i segni di una guerra imminente?

Domande senza risposta, domande che frullano nella testa di Amara, giovane giornalista, nonché amica d’infanzia del piccolo Emanuele, primogenito degli Orenstein sparito nel ’43 e probabilmente deportato ad Auschwitz.

Domande che la turbano, la soffocano, la spingono ad intraprendere una disperata ricerca sulle orme di quel bambino che lei non ha visto crescere, di cui le sono rimaste solamente le lettere che lui le ha inviato e quelle che non ha potuto inviare, stipate in un buco nel muro del ghetto di Łódź e speditele nel dopoguerra da un mittente sconosciuto.

Domande ma soprattutto amore.

Un amore sconfinato per il bambino sparito, vivo o morto che sia, e un’implacabile sete di informazioni sul passato e sul presente, che accompagnano Amara e alcuni amici, conosciuti in viaggio, tra i resti spettrali del campo di Auschwitz, tra le case ricostruite di Vienna e del ghetto di Łódź e perfino tra le vie di Budapest dove imperversa la rivoluzione contro il regime sovietico.

E la ricerca si arricchisce della testimonianza di uomini sopravvissuti ai campi di sterminio, di donne ignare del lavoro dei propri mariti arruolati nelle SS e dell’esperienza personale del terrore della guerra e dell’entusiasmo per l’instaurazione di un nuovo governo ungherese.

In questo romanzo commovente, a tratti giallo e a tratti storico, Dacia Maraini è riuscita a condensare uno spaccato di storia del Novecento, riportando sulla carta i pensieri contrastanti di un popolo scosso, diviso tra coloro che biasimavano Hitler e ancora maggiormente sé stessi per le atrocità compiute, coloro che fingevano che nulla fosse accaduto e ancora coloro che avevano ormai perso ogni speranza nel genere umano.

Un romanzo dolce e allo stesso tempo amaro, d’amore e di guerra che spinge il lettore a porsi una difficile domanda: l’amore puro di due ragazzini può sopravvivere a simili atrocità?

— Cosa vuoi sapere?

— Perchè lo hai amato tanto e hai conservato questo amore per tanti anni.

— Non so risponderti, Horvath. Perchè si ama una persona? Non lo so. E più si ama e meno si sa perchè.

Dettagli prodotto

  • Collana : BUR contemporanea
  • Lingua :
  • Anno : 2008
  • Pagine : 430
  • Formato :
  • Prezzo € : 10,50
  • Codice ISBN :

info autrice / autore

Dacia Maraini

Dacia Maraini è una delle scrittrici italiane più lette al mondo. È autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, editi da Rizzoli e tradotti in venti Paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa e nel 1999 il Premio Strega con Buio. Nel 2011 è stata tra i finalisti del Man Booker International Prize e dal 2014 è tra i candidati italiani al Premio Nobel per la Letteratura. Il suo ultimo libro è La bambina e il sognatore (2015).