Recensione del libro

C’è un sentimento, un’emozione che spesso teniamo segretamente riposta nei nostri cuori. E’ un sentimento che non deve essere svelato, perchè una volta fatto emergere o anche solo riconosciuto può trasformarsi in una vera e propria ossessione. Questo ci insegna, con un tocco irriverente e cinico, Muriel Spark nel suo libro Invidia.

Ebbene è proprio l’invidia, un sentimento così esecrabile da essere considerato un peccato, la protagonista di questo romanzo di Muriel Spark, amatissima scrittrice scozzese, che con sapienza, grande capacità di analisi psicologica e molta ironia ci mostra come nasce questo sentimento e a quali conseguenze, spesso diventertissime, conduce chi ne soffre.

Il romanzo è ambientato in una scuola molto chic per giovani provenienti da famiglie ricche, il College Sunrise. Una scuola itinerante, che di anno in anno si sposta in giro per l’Europa, un po’ per dotarsi di un respiro internazionale, un po’ per contenere le spese. Un ambiente dove i giovani vengono preparati alla vita che condurranno da adulti, la vita in società. Ecco quindi che le lezioni coprono vari campi del sapere, il francese, l’arte, la storia (per una buona conversazione) e le buone maniere. I due insegnati e gestori della scuola, Nina e Rowland Mahler,  si dividono tra l’amministrazione della scuola e le lezioni. O meglio, Nina si divide tra le lezioni e l’amministrazione della scuola, Rowland il marito, si limita ad essere l’insegnate di un apprezzatissimo corso di scrittura creativa mentre il resto del tempo lo passa a cercare ispirazione per il suo romanzo, il libro che lo consacrerà definitivamente come scrittore. Tuttavia l’ispirazione tarda ad arrivare, il pensiero non decolla, la scrittura si fa faticosa… la promessa della narrativa inglese, sceneggiatore di successo a soli 26 anni, non riesce a scrivere il suo primo grandissimo romanzo.

Al College Sunrise ad un tratto arriva Chris, giovane talentuoso con un obiettivo: scrivere un romanzo storico su Maria Stuarda che rimetta in discussione le teorie storiograficamente accettate sull’assassinio di Davide Rizzio, musico e presunto amante della regina. E sarà proprio questo diciasettenne determinato e consapevole del proprio talento ad istillare nell’animo di Rowland il germe dell’invidia. Germe che crescerà, crescerà sempre di più fino a diventare un potente veleno che ossessiona Rowland con sogni di morte e di vendetta.

Ma non sarà la morte nè la vendetta il balsamo che curerà l’invidia di Rowland, ma una soluzione bizzarra e quanto mai divertente, che renderà tutti felici e contenti.

Un libro pervaso di quello humour inglese, tipico della scrittrice, che mette a nudo l’animo umano mostrandoci anche quello che nascondiamo a noi stessi. Una scrittura secca e accattivante e un finale assolutamente imprevedibile (che non potrà non stupirvi!).

Dettagli prodotto

  • Collana :
  • Lingua :
  • Anno :
  • Pagine : 126
  • Formato :
  • Prezzo € : 13,50
  • Codice ISBN : 9788845919343

info autrice / autore

Muriel Spark

Scrittrice scozzese. Nata da padre ebreo e madre cristiana, frequentò la scuola superiore femminile James Gillespie (James Gillespie's High School for Girls). Insegnò brevemente inglese e successivamente lavorò come segretaria in un grande magazzino. Nel 1937, sposò Sidney Oswald Spark, e lo seguì in Rhodesia (ora Zimbabwe), dove nacque l'unico figlio. Il matrimonio naufragò in breve. Muriel Spark tornò in Gran Bretagna nel 1944 e durante la seconda guerra mondiale lavorò per i servizi segreti. La sua carriera letteraria ebbe inizio dopo la guerra, quando iniziò a scrivere poesie e pezzi di critica letteraria. Nel 1947 divenne redattrice del Poetry Review. Nel 1954, decise di convertirsi al cattolicesimo: successivamente parlò della conversione come di un elemento fondamentale nel suo divenire una scrittrice di romanzi. Nel 1957 uscì "The Comforters", il suo primo romanzo ma la fama arrivò con "Gli anni fulgenti di Miss Brodie" (1961). Nel 1965 ricevette il James Tait Black Memorial Prize per il suo romanzo "La porta di Mandelbaum". Dopo aver vissuto a New York per alcuni anni, Muriel Spark si trasferì a Roma, dove incontrò l'artista e scultrice Penelope Jardine nel 1968. Nei primi anni settanta le due amiche si sistemarono in Toscana e vissero nel paese di Civitella in Val di Chiana. Muriel Spark vinse il premio US Ingersoll Foundation TS Eliot Award nel 1992 e il British Literature Prize nel 1997. Fu fatta Dama Comandante dell'Impero Britannico nel 1993, in riconoscimento dei servigi resi al paese con la sua produzione letteraria. Le sue opere sono pubblicate da Adelphi.