Recensione del libro

Di Camilla Ajah

Tu vivi una vita intera in questo mondo, in questi mondi, e sai cosa pensano di te, sai cosa vedono. Dici che sei africano e vorresti scusarti, voresti aggiungere però sono in gamba. Non esiste un valore implicito. Lo senti. Se dici «la Cina, l’antica Cina, l’antica India» tutti pensano ooh, antica sapienza orientale. Tu dici «l’Africa antica», tutti pensano insignificante. Polverosa e irrilevante. Perduta. Non gliene fotte a nessuno. Vorresti che gli altri ti vedessero come qualcosa di valore, non un oggetto polveroso, non insignificante, non arretrato, capisci? Vorresti che non te ne fottesse niente nemmeno a te, ma invece te ne importa eccome, e il perché lo sai, Ling. Tu temi quello che gli altri pensano ma non dicono. Poi, un giorno, senti qualcuno che te lo dice chiaro e tondo.”

Kweku Sai è morto all’alba per un banalissimo infarto, nel giardino della sua casa in Ghana. Lontano dalla famiglia che aveva faticato tanto a costruire. Lontano dai suoi figli Olu, Taiwo, Kehinde e Sadie. Lontano dalla sua cara moglie Fola.

Era stato Kweku molti anni prima insieme a Fola a creare a Boston questo nucleo familiare ed è stato lui stesso a dividerlo andandosene via di casa una sera e lasciando soli sua moglie ed i suoi quattro figli. Infine, dopo tanti anni, tutta la famiglia si ritrova a celebrare il suo funerale, in Ghana e ad affrontare le proprie paure, il proprio dolore e il silenzio che dura ormai da troppo tempo.

La bellezza delle cose fragili”, titolo originale “Ghana must go”, che si riferisce al periodo degli anni ’80 in cui due milioni di ghanesi furono espulsi dalla Nigeria, è un’intreccio di pensieri e di ricordi fatti da Kweku, in punto di morte e dalla sua famiglia quando apprende la brutta notizia. Grazie a questa ingegnosa tecnica, Taye Selasi ricostruisce la storia complessa di questa famiglia contemporanea e ci offre un quadro completo di essa attraverso gli occhi di ciascun suo membro.

La caratterizzazione dei personaggi è molto dettagliata. L’autrice si focalizza sopratutto su come i fatti che sono accaduti in famiglia incidano sui personaggi principali, che sono imperfetti, complessi, fragili, in poche parole: umani. Un altro aspetto importante è la rappresentazione di quella generazione di immigrati africani degli anni ’70, con il corpo e la testa in un continente ma il cuore da un’altra parte.

Questo libro però, non è il classico romanzo di letteratura africana, in cui viene rappresentata una realtà diversa da quella in cui viviamo, in cui viene descritto un luogo esotico, lontano, distante. È un romanzo “cosmopolita”, moderno, ambientato in diverse parti del mondo (Ghana, Nigeria, Stati Uniti e Inghilterra) che tratta di come un solo gesto possa mandare in frantumi una famiglia intera, costruita con amore e fatica. Gesto che trascende la nazionalità ed il colore della pelle.

Nonostante racconti una storia drammatica, questo libro ci comunica un messaggio positivo. Ci invita a concedere una seconda chance, a non rinnegare le nostre origini e a vivere non in funzione degli altri, ma realizzando i propri desideri e le proprie aspirazioni.

 

Dettagli prodotto

  • Collana : Super ET
  • Lingua : Italiano
  • Anno : 2013
  • Pagine : 332
  • Formato :
  • Prezzo € : 13,00
  • Codice ISBN : 9788806224608

info autrice / autore

Taiye Selasi

Taiye Selasi è una scrittrice e fotografa, nata a Londra e cresciuta in Massachusetts, da padre ghanese e madre nigeriana. Si è laureata a Yale e ha conseguito un Master of Philosophy in Relazioni internazionali a Oxford. Attualmente vive a Roma. Il suo racconto d'esordio, The Sex Lives of African Girls («Granta», 2011) è contenuto in Best American Short Stories 2012. Allieva di Toni Morrison e Salman Rushdie, nel 2013 è stata selezionata tra i migliori venti scrittori sotto i quarant'anni dalla rivista «Granta». La bellezza delle cose fragili è il suo primo romanzo (Einaudi 2013). Il suo blog è www.taiyeselasi.com.