Recensione del libro

“Il cuore del saggio è nella casa del pianto ma il cuore degli stolti è nella casa della gioia”

Da questa citazione dell’Ecclesiaste, Edith Wharton ha tratto il titolo per questo romanzo. Pubblicato nel 1905, La casa della gioia racconta della vita di Lily Bart, ventinovenne che vive a New York. Ragazza estremamente affascinante, Lily frequenta il bel mondo dell’aristocrazia americana che passa il tempo tra feste, balli, soggiorni in campagna e crociere sul Mediterraneo. Tuttavia Lily, proveniente da una buona famiglia, è priva di mezzi, elemento indispensabile per trovare un marito all’altezza delle sue aspettative e contrarre così un “buon matrimonio”. Del resto, Lily, bellissima ma ormai non più giovanissima, fatica a stare al passo con questo modo splendente ma anche spietato. Educata a stare in società, è tuttavia troppo naif per gli intrighi e le situazioni scovenienti in cui viene coinvolta. Diversi uomini ambirebbero alla sua mano ma per nulla attratta da loro non riesce a fare il passo decisivo per accontentarsi di una matrimonio di convenienza, allo stesso tempo però educata agli agi e al lusso, fatica a rinunciarvi.

Edith Wharton ricostruisce un affresco, realistico e crudele, della società americana dei primi del Novecento dove non c’è spazio per l’innocenza, dove ciò che conta è solo il proprio vantaggio personale. In una folla di personaggi convincenti, pieni di mezzi ma poveri di spirito, spicca la figura di Lily con i suoi pregi e i suoi difetti, un’eroina tragica legata a quel mondo ma incapace di assecondarlo completamente.

L’amore, il denaro, le convenzioni, la reputazione e i privilegi in questo libro che rappresenta un classico della letteratura americana delle donne, Wharton ha scritto il prototipo del romanzo americano. Imperdibile.

Dettagli prodotto

  • Collana : Le Grandi Scrittrici
  • Lingua :
  • Anno : 2014
  • Pagine : 446
  • Formato :
  • Prezzo € : 12,90
  • Codice ISBN : 978-88-545-0803-3

info autrice / autore

Edith Wharton

Edith Warthon è nata a New York nel 1862. Ha vinto il Premio Pulitzer con il romanzo L’età dell’innocenza (1920), tradotto in tutto il mondo e ancora oggetto di studio nelle scuole americane.