Recensione del libro

…disobbedire, trasgredire, abitare il margine

Una salvazione dall’oblio è l’operazione che compie Maria Attanasio con questo avvicente romanzo che attraversa la storia del Risorgimento italiano. Un romanzo storico, dunque, ma anche d’avventura perchè la vicenda che narra ha i tratti dell’impresa spregiudicata e, per questo, eroica.

La ragazza di Marsiglia è la protagonista del romanzo, sebbene l’attribuzione geografica del titolo sia legata esclusivamente al primo incontro con l’uomo che la ragazza amerà per vent’anni. Il suo nome è Rosalìe Montmasson, savoiarda di Saint Joroz, e sarà l’unica donna a far parte della spedizione dei Mille. Sarà anche la prima moglie di Francesco Crispi, con lei nella spedizione di Garibaldi, con lei a festeggiare l’Italia unita e ad intraprendere la sua scalata politica. Anzi, sarà Rosalia ad essere sempre accanto a Francesco, per lei Fransuà, a sostenere anche economicamente il marito, promettente avvocato che mal sopporta i lavori manuali di ripiego che svolge nei periodi di esilio dovuti alle cospirazioni, a Malta, Londra, Parigi. Rosalia era una semplice lavandaia, indefessa nel lavoro, rivoluzionaria nelle idee, devota alla causa unitaria e democratica. I due, dopo essersi visti a Marsiglia, si incontrarono nuovamente a Torino nel 1849, città e anno in cui la storia inizia.

La grande specchiera sul camino le rimanda l’immagine di un volto. Si guarda e non si riconosce: «Io quella, Rosalìe di Saint Joroz?». Libertà di vento, la vita. Graffia, trascina, porta dove vuole. Dopo circa un’ora la porta si aprì, prima ancora che Fransuà potesse bloccarla si precipitò verso il Generale, supplicandolo di concederle un colloquio. Da sola.
«Certamente», le rispose Garibaldi che, cedendole galantemente il passo, l’invitò ad entrare.
I tanti che sostavano nel salone di Villa Spinola sentirono, senza però cogliere esattamente le parole, due voci altercarsi, abbassare il tono, di nuovo rialzarlo.
Un basso parlottare, infine. La porta riaprirsi.
E l’annuncio. Spiazzante: Rosalia Montmasson è autorizzata a far parte della spedizione.
L’ordine era stato tassativo: né mogli, né madri, né volontarie; anche alla duchessa Bevilacqua, che tanto aveva insistito per seguire suo marito, il Generale La Masa, Garibaldi aveva risposto con un deciso rifiuto.
Come avrà fatto a convincerlo? si domandavano tutti, sconcertati.

Una vita straordinaria, una vita politica nel senso più alto del termine che non venne consegnata alla storia. Nel 1879, Crispi, ormai politico affermato e, ora, monarchico, si invaghisce di una donna più giovane e mondana di Rosalia e annulla il matrimonio. Qui comincia il lento processo di esclusione  di Rosalia dalla Storia,  fino ad allora “l’eroina dei Mille”, in camicia rossa e medaglie al valore.
Dalla scoperta di questa cancellazione parte l’indagine letteraria di Maria Attanasio che ricostruisce la vita di Rosalia, il suo universo interiore, la sua storia d’amore con un uomo che a differenza di lei non rimane fedele a se stesso. Vediamo nel suo farsi gli effetti del potere, della richezza a scapito degli ideali. Leggiamo il ritratto di una donna coraggiosa, in un momento storico in cui le donne reclamavano, spesso inascoltate, riconoscimento politico per il loro impegno civile.
La scrittura di Maria Attanasio si affida ad un lessico piacevolmente ottocentesco ma è una narrazione contemporanea, che racconta la storia per deviazione, conducendo chi legge verso l’imprevisto scorrere della vita, verso tempi storici e luoghi geografici diversi. Il risultato è un affresco sontuoso di un periodo storico la cui eco arriva fino a noi, fino alla scrittrice che scopre il personaggio di Rosalìe e le ridona la vita e la memoria che merita.

Narrazione letteraria e indagine documentaria trovano ne La ragazza di Marsiglia il più felice punto di incontro.

Nessuno seppe mai cosa esattamente si siano detti Rosalìe e il Generale. Nemmeno il marito.
Forse la donna rivendicò il suo passato di cospiratrice; le tante volte che, in quel decennio, aveva rischiosamente attraversato dogane e frontiere con documenti nascosti persino tra le bande dei suoi rigonfi e ricciutissimi capelli. E talvolta costretta a ingoiarli.
O con forza gli ribadì che la libertà non era privilegio di maschio, ma audacia di cuore che dice no alla cieca schiavitù dell’obbedienza.
E che le donne erano pronte al gran momento. Cospirando. Congiurando.

Dettagli prodotto

  • Collana : La memoria
  • Lingua : Italiano
  • Anno : 2018
  • Pagine : 386
  • Formato :
  • Prezzo € : 15,00
  • Codice ISBN : 9788838937774

info autrice / autore

Maria Attanasio

Maria Attanasio (Caltagirone, 1943) collabora a riviste e giornali. Ha scritto poesie (Interni, 1979; Nero barocco nero, 1985; Eros e mente, 1996; Amnesia del movimento delle nuvole, 2003) e saggi. Con questa casa editrice ha pubblicato Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile (1994), Piccole cronache di un secolo (1997, con Domenico Amoroso), Di Concetta e le sue donne (1999) Il falsario di Caltagirone (2007), Il condominio di Via della Notte (2013) e La ragazza di Marsiglia (2018).