La Signora del gioco. La caccia alle streghe interpretata dalle sue vittime

Recensione del libro

Dalla quarta di copertina

Tra ilXIV e ilXVII secolo molte donne furono processate per stregoneria dall’Inquisizione, le loro deposizioni riportavano un’immagine ricorrente: quella della “Signora del Gioco”. L’intento del saggio è di commentare e interpretare le fonti processuali del periodo in cui vigevano provvedimenti repressivi estremi contro la stregoneria, ma c’è anche la volontà di indagare e di restituire la sua componente misteriosa e inconscia. Ciò che si riconosce oggi come proiezione inconscia di un’epoca in cui molto ha fatto la tradizione popolare, era allora per i giudici fatto reale su cui le donne erano chiamate a deporre. Solo la confessione dell’eretica poteva dichiararla colpevole. In pratica , una donna non poteva essere condannata se non si autodefiniva strega, cosa che avveniva spesso con l’estorsione, sotto tortura. Ma se da un lato la donna era colpevole di giacere col demonio, al medesimo tempo si pretendeva di mantenerla nella tradizionale passività femminile di oggetto del desiderio. Un mezzo per la morale maschile di affermare il proprio potere relegando il femminile al male, a un’immagine abnorme e scandalosa. Attraverso questa interpretazione prende parola anche la coppia vittima-oppressore; riportandoci a contatto con l’elaborazione del potere maschile, l’autrice rimette in discussione i significati stabiliti della disparità sociale con quelli mai del tutto svelati della compartecipazione delle vittime alle richieste dei propri oppressori. Pubblicato nel 1976, il testo divenne riferimento per molte donne che in quegli anni si laurearono scegliendo come argomento le streghe; fu indice di una pratica politica che sapeva darsi un sapere. Un libro che rivela ancora oggi la stessa forza, profondità e fascino.

Dettagli prodotto

  • Collana :
  • Lingua : italiano
  • Anno : 2006
  • Pagine : 337
  • Formato :
  • Prezzo € : 16,50
  • Codice ISBN : 9788877384492

info autrice / autore

Luisa Muraro

Luisa Muraro è filosofa e scrittrice. Dagli anni ’70 è una tra le maggiori teoriche femministe ed è stata tra le fondatrici della Libreria delle Donne di Milano e della Comunità filosofica Diotima. Tra le sue opere, ricordiamo: L’ordine simbolico della madre (Editori Riuniti 1991), Il Dio delle donne (Mondadori 2003), Non è da tutti (Carocci 2011).