Recensione del libro

Pubblichiamo questa bella recensione in forma di lettera che Claudia Fiorotto Zampieri ha inviato all’autrice e la ringraziamo per averla condivisa con la libreria.

 

Cara Barbara,

riprendo con un po’ di tranquillità il filo dei pensieri che si sono intrecciati leggendo “L’ordine innaturale degli elementi”.

Innanzitutto, ho provato un’impellenza che mi faceva leggere ad alta voce tutte le parti scritte in corsivo in dialetto rodigino, dialoghi, imprecazioni e modi di dire. Non so dirti il perché, ma quelle frasi chiedevano di uscire allo scoperto, oltre la pagina, suoni di una verità inaudita che da soli mettevano le ali, librandosi oltre il rischio dell’onta da indemoniata che incombeva su Caterina. Lei, nata e cresciuta col ricordo di un bagliore artificiale di calore, surrogato d’amore, mi è subito parsa un’eroina capace di sfidare l’ordine. E nella sua corsa, con tutti gli inciampi e la rudezza della vita che si è trovata a vivere, ha mantenuto la sua purezza nello sguardo riuscendo a cogliere la verità che tutti – tranne la sua maestra – offuscavano.

E il suo desiderio esaudito, la morte che dona un’esistenza, le ha fatto percepire quanto impellente fosse uscire da quell’indormia nella quale giocoforza si trovava.

Quando i pensieri alla luce del giorno non possono aiutare a varcare la soglia della sofferenza taciuta, ecco arrivare i sogni, che come ombre le rivelano quanto la sua bocca sarà capace di appiccare il fuoco ad ogni cosa! E’ stato duro riconstatare che chi si taccia di possedere le umane capacità di guaritore, altro non è che un rapace per il quale i dolori dell’anima e dello spirito restano incognite.

La fame e il vuoto di Caterina sono ancora palpabili, perché la naturalezza del male con il quale ha lungamente convissuto non si spazza con pillole, polveri o pranzi succulenti. Legami autentici, gioiosi, amorevoli, sinceri, vivaci e complici sono il primo nutrimento dell’animo per chi, come Caterina, si è sentita/o una cosa vuota, di nessun conto o valore. Trovare qualcuno che con affetto accolga il peso di verità scomode e indicibili è difficile ma non impossibile.

Caterina mi ha ricordato che l’energia spirituale di ognuna di noi si serve della giustizia e della pazienza per preparare il proprio spirito. Inquietudini, miserie e menzogne vanno trasmutate, sostituite dal coraggio e dalla fierezza che mostrano ciò che realmente siamo a dispetto degli eventi.

Per dirla con le parole della De Beauvoir, che anche tu hai nominato : donne non si nasce lo si diventa!

E allora grazie per tutte le potenti evocazioni con le quali hai tessuto, fiduciosa, il tuo racconto.

Con stima

Claudia F.

 

Dettagli prodotto

  • Collana : Romanzi e racconti
  • Lingua :
  • Anno : 2014
  • Pagine : 160
  • Formato :
  • Prezzo € : 14.90
  • Codice ISBN : 9788868526429

info autrice / autore

Barbara Buoso

Nata a Rovigo nel 1972, vive e lavora a Padova. Nel 1994 vince il premio promosso dal Parlamento Europeo sul tema "I diritti, giusti, della famiglia"; nel 1998 vince il premio Padus Amoenus, Città di Sissa, con il racconto "Bulimia d’amore". Ha esordito col romanzo nel 2003 con "Aspettami" (Fabio Croce Editore); nel 2014 ha pubblicato su segnalazione di Emma Dante "L’ordine innaturale degli elementi" (Baldini & Castoldi); a maggio 2016 per la rassegna Derive, reading all’interno del Festival dei Matti torna ancora al racconto con due storie minime. In pubblicazione "Lunarie" ed "Espropriazioni". Collabora con il blog Atti Impuri, on line i suoi racconti "Mi dia del litio", "La festa di Aulin", "Áristos, ‘il migliore’", "Àscara", "Il girone degli smielatori".