Recensione del libro

Di Beatrice Caccin

TRAMA

Autunno. Sullo sfondo di una Bologna umida e grigia, Giorgia Cantini lavora al suo nuovo caso. Emilio, studente diciassettenne in un liceo della città, si è suicidato senza ragione apparente, lasciando solo un laconico messaggio: Sono stanco.

A otto mesi dal fatto, la madre di Emilio è decisa a trovare i responsabili morali. Giorgia si immerge così in un universo adolescienziale di serate ad ascoltare musica hip hop, fumare canne e chattare, con i primi amori che nascono e l’ansia del futuro.

Ed è una stagione decisamente malinconica quella in cui Giorgia si dibatte, perchè ci sarà un secondo suicidio sospetto e l’incubo di una notte in cui forse è accaduto qualcosa di irreparabile. Senza contare la confusione degli adulti, il crollo delle facciate dietro cui si nascondevano, la finzione in cui sono calati e di cui i figli sono le vittime predestinate.

In uno scenario di precarietà di valori e sentimenti, e in una Bologna specchio di un paese sempre più in crisi, si muove Giorgia. Vicino a lei, la sua surreale assistente Genzianella e il capo della Omicidi Luca Bruni, con il quale convive da pochi mesi, anche se il loro rapporto è ancora un’incognita. E Mattia, il figlio sedicenne di Bruni, che aiuterà Giorgia a capire qualcosa in più di una generazione costretta a muoversi in un mondo sempre più ambiguo, dove le apparenze non sono più salvabili e il senso delle cose è sempre più indecifrabile.

RECENSIONE

“Ho imparato allora che non ci sono risposte o spiegazioni, solo il masochistico girare a vuoto del cervello dei sopravvissuti. Non credo più che un suicidio sia una specie di sfida che si lancia a qualcuno o al mondo intero. E’ un impulso freddo, una paura che si placa azzerando del tutto la ragione. Non c’è pensiero. Solo l’urgenza irrefrenabile di un atto irrevocabile, di una soluzione immediata per non soffrire più. Non si pensa a chi resta, neanche se lasci un biglietto, non c’è dolore più grande del tuo, c’è solo il tuo, su un cornicione o una corda al collo, in un tempo sospeso eppure velocissimo: un istante in cui ci sei e un istante in cui non ci sei più, un attimo, questione di un minuto, e non ti chiedi se ci sarà tempo per pentirtene o per andarne fiero. Non ti chiedi niente, sai solo che la festa è finita, che le luci si sono spente, che il mondo se n’è andato, e sta per essere fatta la tua volontà”.

Giorgia Cantini, investigatrice privata, con l’avido scopo di smascherare il mondo. In questo avvincente romanzo la vediamo immedesimarsi in madri che hanno perso il loro figlio, in adolescenti instabili, che vedono la vita ancora come un gioco, in una moglie tradita e maltrattata.

E’ sempre un mistero il suicidio di qualcuno. E’ solo un altro ragazzo che si è tolto la vita senza ragione apparente, o c’è altro dietro questo orribile gesto?

Giorgia indaga sul suicidio di due ragazzi, apparentemente innocui, cercando di scoprire la vera causa del loro gesto estremo.

Si intersecheranno varie storie: una strana insegnante che conosceva i ragazzi, Mattia, il figlio dell’uomo di Giorgia, tanti adolescenti in pena per le vittime, due amici più grandi molto misteriosi, due ragazze bellissime che uscivano con loro, e ancora il preside del liceo dove andavano i ragazzi, un dentista, un’amante. Solo alla fine, con incredibile sorpresa, le storie si collegheranno tra loro. Quindi, perchè i due ragazzi si sono tolti la vita?

L’autrice racconta la storia arricchendola di dettagli e di mistero che invogliano il lettore a un’impaziente scoperta del finale.

Dettagli prodotto

  • Collana :
  • Lingua :
  • Anno : 2015
  • Pagine : 195
  • Formato :
  • Prezzo € : 13,00
  • Codice ISBN : 9788807031533

info autrice / autore

Grazia Verasani

Grazia Verasani è nata a Bologna l’8 luglio 1964, città dove vive. E’ autrice di romanzi, pièce teatrali, sceneggiature, ed è musicista. Ha cominciato a pubblicare racconti su riviste e quotidiani nella fine degli anni ‘80, grazie al sostegno di Gianni Celati, Roberto Roversi e Tonino Guerra, Stefano Benni.