Recensione del libro

Kirsten e August camminavano perlopiù in silenzio. Un cervo attraversò la strada davanti a loro e si fermò a guardarli prima di svanire tra gli alberi. La bellezza di quel mondo dove erano scomparsi quasi tutti. Se l’inferno sono gli altri, cos’è un mondo dove non c’è quasi più nessuno?

Tutto ha inizio con uno starnuto su un volo che arriva dalla Georgia e nel giro di pochi giorni il mondo come lo conosciamo cambia per sempre. Un’influenza letale, un virus aggressivo che uccide in poche ore e che nel nostro mondo globalizzato non lascia scampo a nessuno.

L’umanità rimasta si ritrova in un mondo non solo pre-internet ma anche pre-elettricità, pre-carburanti (la benzina in poco tempo diventa stantia e inservibile). Passano uno, due anni, poi dieci e venti e l’umanità sopravvissuta a questo nuovo anno zero continua a vivere, in maniera diversa, in pochi, spesso isolati, in mezzo ad una natura che si riprende il proprio spazio, insieme ai rottami del vecchio mondo e agli oggetti ormai inutili che acquistano il loro senso solo in un Museo della Memoria.

In questa impeccabile science fiction, Emily St. John Mandel ci porta alla scoperta di questo mondo post-apocalittico attraverso Kirsten, la giovane protagonista, e i musicisti e gli attori che come lei fanno parte dell’Orchestra Itinerante che vive viaggiando di aggolomerato umano in agglomerato umano (non si possono chiamare città nè tanto meno agglomerati urbani perchè non esiste più urbe) suonando e recitando Shakspeare. Ma questa scrittrice canadese fa molto di più, attraverso un intreccio incalzante e tempi narrativi perfetti costruisce la storia di Kirsten e di altri personaggi che, attraverso continui flashback nel passato, hanno incrociato consapevolmente o inconsapevolmente le proprie vite e i propri destini. La scrittrice canadese costruisce una storia con dentro tante storie, un romanzo corale che tratteggia gli infiniti modi di vivere del tempo passato per loro (presente per noi) e del mondo futuro.

Un romanzo di fantasia per tutte le appassionate e gli appassionati del genere, un monito per noi che viviamo nel mondo di oggi e di allora: se gli assetti della vita umana come la conosciamo oggi cambiassero improvvisamente saremmo pronti ad affrontare il cambiamento?

Una storia appassionante, una scrittura bella e incalzante, per un romanzo splendido che ci ricorda come sopravvivere non sia sufficiente e come ci sia bisogno di arte e bellezza, per le donne e uomini nuovi di Stazione Undici e per noi.

 

Dettagli prodotto

  • Collana : Letteratura straniera
  • Lingua :
  • Anno : Novembre 2015
  • Pagine : 416
  • Formato :
  • Prezzo € : 19.50
  • Codice ISBN : 9788845280382

info autrice / autore

Emily St. John Mandel

Emily St. John Mandel è nata in Canada, nella British Columbia. Già autrice di tre romanzi, tutti segnalati da Indie Next, collabora con la rivista “The Millions” e i suoi lavori sono apparsi in diverse antologie. Con Stazione Undici ha vinto l’Arthur Clarke Award per la science fiction ed è stata finalista al National Book Award, al PEN/Faulkner Prize e al BAILEYS Women’s Prize for Fiction.