Recensione del libro

Dalla quarta di copertina

«Ricordo bottiglie di birra vuote in mezzo alle matasse di cavi delle televisioni. Ricordo il candidato democratico che ballava sul palco, come una rockstar. Anche questa era una narrazione. La sensazione era di vivere un momento storico di decadenza.»

Nel 1988 Joan Didion vola a Los Angeles e inizia a seguire la campagna presidenziale da una costa all’altra dell’America, raccogliendo le sue osservazioni sulle pagine della New York Review of Books. A spingerla, la convinzione che la politica americana sia una grande fucina di narrazioni posticce e il desiderio di smascherarle. Nei suoi reportage, confluiti in Finzioni politiche, Joan Didion viviseziona come un bisturi la politica estera degli Stati Uniti, il ruolo dei media nella costruzione del consenso, le campagne elettorali giocate sull’annullamento delle differenze fra i partiti in corsa. Un viaggio attraverso un’America sfuggente e ingannevole, tra i volti bifronti dei candidati e le astuzie dei campaign managers, tra crimini di guerra e insabbiamenti, scandali e impeachment, colpi bassi e moralismo da talk show. A tenere le la del racconto è la voce cruda e intensa di Joan Didion, il suo sguardo aguzzo e vivido che trapassa gli angoli oscuri e grotteschi della politica americana e ci indica le cancrene da cui tuttora stenta a guarire.

Dettagli prodotto

  • Collana : La cultura
  • Lingua : italiano
  • Anno : 2020
  • Pagine : 288
  • Formato :
  • Prezzo € : 23,00
  • Codice ISBN : 9788842827191

info autrice / autore

Joan Didion

Joan Didion è nata in California nel 1934 e vive a New York. Giornalista, scrittrice e sceneggiatrice ha pubblicato romanzi e libri di saggistica. E' una figura di riferimento della letteratura americana contemporanea. Scrive per il New Yorker e la New York Review of Books. Della stessa autrice il Saggiatore ha pubblicato il bestseller L'anno del pensiero magico (2006), vincitore del National Book Award 2005 e del Prix Médicis 2007, finalista al National Book Critics Award e al Premio Pulitzer 2005, e disponibile anche nel suo adattamento teatrale (il Saggiatore, 2008).