La passione secondo G.H. – gruppo di lettura e analisi del testo

Quando:
11 Novembre 2026@18:30–20:30
2026-11-11T18:30:00+01:00
2026-11-11T20:30:00+01:00

Mercoledì 11, 18, 25 novembre 2026

dalle 18.30 alle 19.30

La passione secondo G.H.

gruppo di lettura e analisi 

del capolavoro di Clarice Lispector

con

Maia Tomasella

«. . . . . . . . . . . . . . cerco, cerco. Tento di capire.
Tento di dare a qualcuno ciò che ho vissuto e non so neppure a chi, ma non voglio tenere per me ciò che ho vissuto. Non so che cosa farmene, ho paura di quella disorganizzazione profonda».
L’incipit della Passione secondo G.H., opera prima di Clarice Lispector, segue un avviso agli “eventuali lettori”: «Questo libro è un libro come un altro, ma avrei piacere fosse letto solo da persone dall’anima già formata». La Passione non è un libro come un altro: è una discesa infernale scandita da 33 capitoli, un capolavoro che nei suoi sessant’anni di vita è stato e continua ad essere letto, riletto e interpretato da scrittori, filosofi e teologi. Tutti, in modi diversi, sembrano cercare la chiave per entrare in questo libro, per decifrare ciò che accade a G.H., per dare un ordine all’esperienza vertiginosa che Lispector mette in scena.
È avvenuto qualcosa che ha scardinato, per la protagonista, la possibilità stessa di stare al mondo come ci stava prima. In una stanza vuota, nel suo appartamento di Rio de Janeiro, un incontro ha fatto esplodere la sua umanità. Per raccontarlo, deve calarsi di nuovo nel linguaggio, uno strumento che, nel sabba della sua esperienza mistica, le era stato sottratto. In G.H., Lispector tenta di imbrigliare l’indicibile.
G.H. ci chiede di rinunciare ai nostri appigli, alla realtà, e ci trascina al centro della vita, dove la vita perde forma e prende il sopravvento. Ci chiede di tenderle la mano. Chiede al lettore una presa salda, e poi gli chiede di lasciarsi andare al disordine, alla vertigine, all’indicibile.
Opera al limite dell’iniziatico, la Passione richiede al suo lettore una fatica. Proprio per questo abbiamo scelto di leggerlo insieme, per condividere lo smarrimento, per tendere la mano quando vengono meno gli appigli, e per provare a dare una forma, anche attraverso le parole degli altri, a ciò che il libro continuamente disfa.
Tre incontri per entrare nella stanza di G.H., insistere con lei nella sua vertigine e cercare insieme una chiave.
Primo incontro: fino a pagina 50 della vecchia edizione (pagina 75 della nuova)
Secondo incontro: fino a pagina 90 della vecchia edizione (pagina 127 della nuova)
Terzo incontro: le pagine restanti fino alla fine
Contributo di partecipazione: 36,00 + iva (totale 44,00)
Maia Tomasella si è laureata in Scienze Filosofiche all’Università di Padova con la tesi La carne, la parola, l’indicibile. Prospettive filosofiche nell’opera di Clarice Lispector. Tra i suoi interessi di ricerca figurano soprattutto la filosofia dell’arte, l’estetica, la filosofia francese contemporanea e, in particolare, i pensieri di Bataille, Blanchot e Derrida. Collabora con Lìbrati, la libreria delle donne di Padova per l’organizzazione di corsi ed eventi a tematica femminista.