Incontri ed eventi

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Mag
19
Mar
Colette – gruppo di lettura di maggio
Mag 19@20:30

 

Martedì 19 maggio in libreria

Giovedì 21 maggio  online

ore 20.30

Colette – gruppo di lettura

si incontrerà su

“Ciechi al rosso”

di

Aliyeh Ataei

(Utopia editore)

 

In quest’opera che intreccia vita, amore e guerra, la narratrice, una ragazza afgana cresciuta in Iran, racconta la storia della sua famiglia, attraversata da un confine geografico e culturale che è a tratti una cicatrice. Scegliere tra due patrie, specie se una è irrimediabilmente segnata dalla guerra, è un sacrificio insostenibile: si continua a essere estranei da ogni parte, si è migranti anche da sedentari, perché si smette di appartenere a un luogo. Tra la malattia di un padre che è acuita dall’instabilità geopolitica e le ferite invisibili che il comunismo ha lasciato su afgani e iraniani, un amore inopportuno, la tratta degli immigrati e l’incomunicabilità che sa farsi dogana, cresce nella protagonista il bisogno di determinarsi, non solo come donna, ma anche come intellettuale e cittadina. Un affresco nitido della condizione di chi nasce e vive nel Medio Oriente contemporaneo.

Il libro è acquistabile o in libreria o qui:https://www.libreriadelledonnepadova.it/prodotto/ciechi-al-rosso/

Per partecipare è necessario iscriversi inviando una mail a libreriadelledonnepadova@gmail.com.

Mag
28
Gio
Presentazione di “Cose che nessuno vede” di Lisa Bentini
Mag 28@18:00–19:30

Giovedì 28 maggio 2026

ore 18.00

Presentazione di

“Cose che nessuno vede”

di

Lisa Bentini

(Kalós Edizioni)

 

 

Due assenze, lontane nel tempo ma unite dallo stesso battito: quella del cane Beverly e quella della Bambina, morta nell’estate del 1969, mentre l’uomo metteva piede sulla Luna. Attraverso un doppio binario narrativo, il libro intreccia la memoria personale e quella familiare, l’amore incondizionato per un animale e il mistero di un dolore sempre sussurrato, quasi taciuto. La voce dell’autrice si muove tra passato e presente, tra le fotografie sbiadite di famiglia e i gesti di una quotidianità perduta, cercando un linguaggio per verbalizzare la mancanza e per accogliere ciò che resta quando tutto svanisce. Con una simbologia unica, sospesa tra il mondo reale e quello ignoto, Lisa Bentini restituisce al lettore un romanzo di memoria e affetti, intimo e luminoso, che parla di assenza e tenerezza, ma soprattutto della forza silenziosa con cui la vita, nonostante tutto, continua a trovare spazio tra le crepe del tempo.

Lisa Bentini si è laureata in Letteratura Contemporanea a Bologna. Docente di Lettere dal 2006 è intervenuta in seminari e pubblicazioni su romanzo, poesia e teatro. Scrive inoltre sulle pagine culturali del Manifesto e su riviste online di letteratura. Questo è il suo primo romanzo.

Barbara Buoso, vive e lavora a Padova. Nel 2003 pubblica il suo romanzo d’esordio “Aspettami” con Croce Editore. Nel 2014, su segnalazione di Emma Dante, esce “L’ordine innaturale degli elementi” (Baldini & Castoldi). Escono, nel 2018, “E venni al mondo” (Apogeo editore) e nel 2023, per Vita Activa Nuova, la raccolta “Espropriazioni”. Il suo ultimo romanzo, “Padre terra”, è uscito a settembre 2024 per Fernandel Editore. Insegna scrittura creativa alla Scuola di scrittura Virginia Woolf.

Giu
4
Gio
Presentazione di “Su piste ciclabili su sampietrini” di Marina Agostinacchio
Giu 4@18:00–19:30

 

Giovedì 4 giugno 2026

ore 18.00

Presentazione di

“Su piste ciclabili su sampietrini.

Quarantaquattro temi per Chiara”

di

Marina Agostinacchio

(puntoacapo)

Con l’autrice dialoga

Ilaria Schiavinato

 

Quarantaquattro frammenti composti nell’arco di appena tre settimane. Potremmo chiamare “poemetto” questa suite che Marina dedica a un’amica scomparsa, una creatura della quale unitamente all’«assenza» percepisce ora l’«immanenza». Una vistosa contraddizione, che d’altronde è nella natura stessa di ogni poesia. Ma più che la definizione formale di una sequenza lirica tanto febbrile, varrà la pena di segnalare l’appassionata continuità del ricordo che la ispira e la guida: su un registro in cui gli elementi di un realismo tangibile e minuto (i libri, la terrazza, il bar sotto casa) si alternano liberamente ad altri dati, quelli indotti dall’incoercibile forza della visione e del sogno, che hanno un ritmo proprio, una sintassi specifica. È un intreccio che di necessità immette a poco a poco nel quadro il personaggio dell’autrice di un’opera avvincente, temprata al virtuoso calore degli affetti e dotata di una capacità costruttiva che si avverte anche nelle sapienti variazioni metriche. (Silvio Ramat)

Marina Agostinacchio vive a Padova, dove è nata nel 1957 e si è laureata con una tesi sugli scritti letterari di Antonio Banfi. Dal 1983 insegna Lettere nella scuola.
Nel 2002 è stata tra i vincitori del premio internazionale Eugenio Montale per l’inedito. Sul n. 178 (dicembre 2003) di “Poesia”, la rivista di Nicola Crocetti, è uscito Elegia, un poemetto dedicato al padre.
Ha pubblicato le seguenti raccolte: Porticati (2006); Azzurro, il melograno (2009); Lo sguardo, la gioia (2012); Tra ponte e selciato, con illustrazioni di Paola Munari, (2014); Statue d’acqua corredato da illustrazioni e incisioni dell’artista Elena Candeo (2015).

 

 

Giu
18
Gio
Presentazione di “L’ombra dell’infanzia” di Silvia Rosa
Giu 18@18:00–19:30

Giovedì 18 maggio 2026

ore 18.00

Presentazione di

“L’ombra dell’infanzia”

di

Silvia Rosa

(Pequod)

Dialoga con l’autrice

Barbara Buoso

 

 

Al centro della silloge si colloca la narrazione di una vicenda di abusi infantili: l’esito poetico sul tema della violenza prende spunto da un lavoro di ricerca che da tempo spinge l’autrice a indagare in ogni possibile direzione testimoniale, permettendole di attuare un serrato confronto con una pluralità di destini e di analizzare quel male all’interno di una cornice etico-sociale-culturale di più ampia riflessione. Orchi, matrigne malvagie, abbandoni, prigionie, avvelenamenti, incantesimi, c’è tutto il repertorio fiabesco, ma rielaborato in chiave lirico-saggistica, a capovolgere la falsa immagine, così cara anche alla pubblicità, della famiglia standard. Distrutte per sempre la gioia e la leggerezza, crolla, inevitabilmente, anche il lessico infantile nella nominazione del mondo: la poeta lo carica di lemmi grevi, inventa metafore dolenti e si avvale di una simbologia trasfigurata. In questa scrittura coraggiosa, che veicola un forte messaggio politico, il linguaggio diventa strumento di elaborazione e risignificazione divergenti, rispecchiando una verità più intima e profonda di quella che la superficie della realtà sembra suggerire.

Silvia Rosa nasce a Torino, dove vive e lavora come docente. Ha esordito in poesia nel 2010 con il libro “Di sole voci” (LietoColle), a cui sono seguite le raccolte poetiche “SoloMinuscolaScrittura” e “Genealogia imperfetta” (La Vita Felice 2012 e 2014), “Tempo di riserva” (Ladolfi 2018) e “Tutta la terra che ci resta” (Vydia 2022). Ha curato i volumi antologici: “Bestie. Femminile animale”, di cui è anche coautrice, e “Confine donna: poesie e storie di emigrazione” (VAN Editrice 2023 e 2022); “Maternità marina” (Terra d’ulivi 2020), con sue immagini fotografiche; “Italia Argentina ida y vuelta: incontri poetici” (La Recherche 2017), per il quale si è occupata anche delle traduzioni in italiano. Ha scritto il saggio di storia contemporanea “Italiane d’Argentina. Storia e memorie di un secolo d’emigrazione al femminile (1860-1960)” (Ananke 2013) e la raccolta di racconti “Del suo essere un corpo” (Montedit 2010). Le sue poesie sono state tradotte e pubblicate in diverse lingue, tra le altre: spagnolo nella silloge “Tiempo de reserva” (Ediciones en danza, Buenos Aires 2022), romeno nella plaquette “Treceri” (Editura Cosmopoli, Bucarest 2023) e inglese nell’antologia “Look what I did about your silence” (El Martillo Press, Los Angeles 2025).

Barbara Buoso, vive e lavora a Padova. Nel 2003 pubblica il suo romanzo d’esordio “Aspettami” con Croce Editore. Nel 2014, su segnalazione di Emma Dante, esce “L’ordine innaturale degli elementi” (Baldini & Castoldi). Escono, nel 2018, “E venni al mondo” (Apogeo editore) e nel 2023, per Vita Activa Nuova, la raccolta “Espropriazioni”. Il suo ultimo romanzo, “Padre terra”, è uscito a settembre 2024 per Fernandel Editore. Insegna scrittura creativa alla Scuola di scrittura Virginia Woolf.