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Feb
29
Gio
Presentazione di “La terra delle piogge rare” di Mary Hunter Austin
Feb 29@18:00–19:30

Giovedì 29 febbraio 2024

alle ore 18.00

Presentazione di

“La terra delle piogge rare”

di

Mary Hunter Austin

(Nova Delphi)

con la curatrice

Bruna Bianchi

dialogano le donne del

Centro Pandora

Tradotto per la prima volta in Italia, “La terra delle piogge rare” è un autentico canto d’amore dedicato alla natura. I quattordici scritti che lo compongono ritraggono la terra e gli abitanti delle regioni desertiche della Sierra californiana, e lo rendono uno dei classici della narrativa naturalistica statunitense. Con una prosa sobria ma evocativa, Austin trasporta il lettore nei profondi recessi di quelle terre selvagge, dimostrando una raffinata conoscenza della flora e della fauna che le abitano ed esaltandone al contempo la profonda interdipendenza. Il deserto, la “terra dei confini perduti”, assume per lei la valenza di un rifugio dove ritrovare la libertà dai rigidi confini di genere e identificarsi, quasi per osmosi, con il mondo naturale. In questa sorta di diario minimo l’autrice ci regala anche una serie di riflessioni e aneddoti sulla vita dei nativi, degli immigrati messicani e dei pastori erranti, muovendosi agevolmente tra storia locale, miti e leggende tradizionali.

Mary Hunter Austin è stata una scrittrice americana. Uno dei primi scrittori naturalistici del sud-ovest americano, il suo classico The Land of Little Rain (1903) descrive la fauna, la flora e le persone, oltre a evocare il misticismo e la spiritualità, della regione tra l’High Sierra e la Sierra Nevada. il deserto del Mojave, nel sud della California.

Bruna Bianchi insegna Storia delle donne e del pensiero politico contemporaneo all’Università di Venezia. Studiosa della Grande guerra, ed in particolare dell’esperienza bellica di soldati e ufficiali, si è occupata del pensiero pacifista e della deportazione della popolazione civile nel corso delle due guerre mondiali.

Mar
12
Mar
Colette – gruppo di lettura
Mar 12@20:30–Mar 14@22:00
Martedì  12 marzo in libreria ore 20.30
Giovedì 14 marzo onlinea ore 20.30

Colette, il gruppo di lettura di Lìbrati

si incontra su

“Una vita prima di questa”

di
Fernanda Trias
(Sur)
Quarta di copertina:

Una vita prima di questa è la storia ipnotica di una donna in lotta contro il mondo, in una spirale di incubi e tenerezza.

«Il mondo è questa casa», sostiene Clara. In quella casa, la porta è chiusa a chiave, le finestre sono oscurate con delle coperte. In quella casa, Clara vive trincerata insieme al padre, la figlia appena nata e un canarino in gabbia. Preda delle sue paure e di un passato innominabile, intrappolata in una sorta di delirio emotivo, è convinta che il mondo esterno sia una feroce minaccia dalla quale deve proteggere la sua famiglia. Una battaglia che la obbligherà presto o tardi ad affacciarsi sull’abisso che ha dentro, fatto di incertezze e troppo amore.

Un romanzo sconvolgente, da leggere con il fiato sospeso, in cui l’autrice sembra suggerirci che, spesso, la vera minaccia non è fuori ma dentro di noi.

Il libro è ordinabile qui: https://www.libreriadelledonnepadova.it/prodotto/una-vita-prima-di-questa/
Per iscriversi agli incontri, o su zoom o in presenza, inviare una mail a libreriadelledonnepadova@gmail.com. I posti sono limitati.
Mar
14
Gio
Presentazione di “Donna Faber” di Emanuela Abbatecola
Mar 14@18:00–19:45

Giovedì 14 marzo 2024

alle ore 18.00

Presentazione di

“Donna Faber.
Lavori maschili, sex-sismo e forme di r-esistenza”

di

Emanuela Abbatecola

(Feltrinello Editore)

introduce

Annalisa Frisina

Maestra, sarta, cassiera, segretaria sono femminili professionali che esistono da sempre, eppure si fa molta fatica a nominare al femminile quelle professioniste che lavorano in campi a prevalenza maschile: meccaniche, minatrici, camioniste, direttrici d’orchestra sembrano non esistere, a conferma dell’idea che ci siano lavori da uomini e lavori da donne. Rosa e azzurro, dall’infanzia all’età adulta, dalla scuola alla pensione.
In un mondo del lavoro ancora fortemente sessuato, cosa significa per le donne decostruire stereotipi e violare i confini di professioni percepite come maschili? Quali violenze subiscono e quali pratiche di resistenza agiscono?
Obiettivo del libro è rispondere a queste domande alla luce dei risultati di una ricerca qualitativa socio-fotografica, condotta in Italia nell’ultimo decennio intervistando e fotografando donne in lavori da uomini. Sullo sfondo, un’Italia in tensione tra nuovi femminismi e crociate anti-gender dai risvolti politici reazionari.

Emanuela Abbatecola, docente di Sociologia del Lavoro, Fondamenti e Organizzazione del Servizio Sociale e Introduzione agli studi di genere presso l’Università di Genova. Collabora con il Centro Studi Medì e la rivista Mondi migranti, e dirige AG AboutGender, rivista internazionale di studi di genere da lei cofondata.

Annalisa Frisina  è prof.ssa Associata di Sociologia presso il Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova, dove insegna metodi qualitativi e visuali a studentesse/i delle lauree triennali, magistrali e alle/ai dottorande/i. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la sociologia del razzismo e delle migrazioni, da una prospettiva post e decoloniale.

Gaia Farina è assegnista di ricerca presso il dipartimento FISPPA dell’Università degli Studi di Padova. Svolge attività di ricerca interessandosi di culture giovanili e urbane, antirazzismo, società multiculturale, con particolare attenzione alla sperimentazione dei metodi di ricerca/azione visuali e collaborativi.