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Mag
25
gio
Presentazione di “Bomborobò” di Maria Grazia Rassu
Mag 25@18:00–19:30
Presentazione di "Bomborobò" di Maria Grazia Rassu

Giovedì 25 maggio alle 18:00

Presentazione di

Bomborobò

di Maria Grazia Rassu

Giovedì 25 maggio alle ore 18:00 Lìbrati ospita la presentazione di Bomborobò, il nuovo romanzo di Maria Grazia Rassu, pubblicato dalla casa editrice Il Torchio.

Sarà presente l’autrice. Introduce Damiana Schirru, giornalista.

Bomborobò è il racconto delle vite di Margherita Dessòlis e Costantino Garrone, intorno ai quali ruotano molti altri personaggi che, con le loro azioni, esercitano un’influenza talvolta decisiva sugli avvenimenti. Tormentata dal senso di inadeguatezza che le deriva dall’anticonformismo della madre e dopo un’infanzia trascorsa a girovagare, nutrendo la sua fantasia con le molte storie e i luoghi magici nei quali è scaraventata, Margherita crede di trovare conforto in Costantino, un uomo anziano, inquieto, estraneo nella sua stessa famiglia d’origine dalla quale non riesce ad emanciparsi. Pur sprovvisti di una solida educazione affettiva, i due si sposano ma dovranno fare i conti con le loro rispettive estraneità, condannati a rincorrersi per sempre.

“A sostenere l’intreccio è una scrittura intensa ed efficace, sempre adeguata. Per caratterizzare i due protagonisti, che spiccano per la buona definizione psicologica, l’autrice procede a uno scavo nelle storie delle loro famiglie di provenienza. La scrittura, delicata ed elegante, sempre piacevole, ha la notevole capacità di rappresentare in modo quasi pittorico i molti personaggi, tanto che in alcune pagine si ha l’impressione di trovarsi di fronte a un affresco.”– Il Comitato di Lettura Premio Calvino 2016.

Sarà presente l’autrice.

Maria Grazia Rassu, nata a Siligo, vive a Padova. Nel 2014 ha cominciato a pubblicare racconti e poesie: Lo stivale (Giulio Perrone Editore), raccolta di poesie per Enciclopedia di Poesia Contemporanea (Fondazione Mario Luzi Editore). Seconda classificata al Premio Lussu con la poesia A manzanile, è stata finalista al Premio Internazionale 2016 tutto al femminile (Il carro delle Muse) con la poesia L’albero saggio.

Mag
26
ven
Visioni. Cineforum letterario: La casa della gioia
Mag 26@18:00–19:30
Visioni. Cineforum letterario: La casa della gioia

Venerdì 26 maggio alle ore 18:00

Visioni

Cineforum letterario

La casa della gioia

 

Nuovo appuntamento del ciclo Visioni. Cineforum letterario. Durante questo incontro assisteremo alla proiezione di La casa della gioia, film del 2000 diretto da Terence Davies con Gillian Anderson e Dan Aykroyd.

Il film è tratto dal capolavoro di Edith Wharton, La casa della gioia pubblicato nel 1905.

Il film ripropone le vicende raccontate nel libro, che è considerato un vero e proprio classico della letteratura americana.

L’incontro è riservato alle socie e ai soci dell’Associazione Virginia Woolf. La tessera dell’associazione costa 20,00 euro ed è valida per tutto il 2017. Per maggiori informazioni: www.libreriadelledonnepadova.it/associazione/

Qui di seguito la nostra recensione del libro.

“Il cuore del saggio è nella casa del pianto ma il cuore degli stolti è nella casa della gioia”

Da questa citazione dell’Ecclesiaste, Edith Wharton ha tratto il titolo per questo romanzo. Pubblicato nel 1905, La casa della gioia racconta della vita di Lily Bart, ventinovenne che vive a New York. Ragazza estremamente affascinante, Lily frequenta il bel mondo dell’aristocrazia americana che passa il tempo tra feste, balli, soggiorni in campagna e crociere sul Mediterraneo. Tuttavia Lily, proveniente da una buona famiglia, è priva di mezzi, elemento indispensabile per trovare un marito all’altezza delle sue aspettative e contrarre così un “buon matrimonio”. Del resto, Lily, bellissima ma ormai non più giovanissima, fatica a stare al passo con questo modo splendente ma anche spietato. Educata a stare in società, è tuttavia troppo naif per gli intrighi e le situazioni scovenienti in cui viene coinvolta. Diversi uomini ambirebbero alla sua mano ma per nulla attratta da loro non riesce a fare il passo decisivo per accontentarsi di una matrimonio di convenienza, allo stesso tempo però educata agli agi e al lusso, fatica a rinunciarvi.

Edith Wharton ricostruisce un affresco, realistico e crudele, della società americana dei primi del Novecento dove non c’è spazio per l’innocenza, dove ciò che conta è solo il proprio vantaggio personale. In una folla di personaggi convincenti, pieni di mezzi ma poveri di spirito, spicca la figura di Lily con i suoi pregi e i suoi difetti, un’eroina tragica legata a quel mondo ma incapace di assecondarlo completamente.

L’amore, il denaro, le convenzioni, la reputazione e i privilegi in questo libro che rappresenta un classico della letteratura americana delle donne, Wharton ha scritto il prototipo del romanzo americano. Imperdibile.

 

Mag
27
sab
Le stagioni della donna. Workshop di Ayurveda
Mag 27@10:00–18:00
Le stagioni della donna. Workshop di Ayurveda

Sabato 27 maggio

dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00

Le stagioni della donna

Scopri l’universo femminile con l’Ayurveda

Workshop con Lara Muraro

 

Sono aperte le iscrizioni al workshop organizzato dall’associazione Virginia Woolf in collaborazione con Himalayan Center dal titolo: Le stagioni della donna. Scopri l’universo femminile con l’Ayurveda che si svolgerà presso Lìbrati sabato 27 maggio dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.

Con Lara Muraro, insegnante di yoga e meditazione della Tradizione Himalayana, naturopata e terapista in Ayurveda diplomata presso la Scuola Ayurvedic Point di Milano. Istruttore di MB-EAT (Mindful Based Eating Awareness Training).

Contenuti del workshop

L’Ayurveda è una medicina tradizione indiana, scienza della vita e arte del vivere. Insieme alla sua “scienza sorella”, lo yoga, l’Ayurveda si occupa di riportare armonia tra corpo, mente e spirito riequilibrando il flusso di energia vitale ripristinando benessere a tutti i livelli. L’Ayurveda, così come lo Yoga, è la scienza della conoscenza e comprensione di se strumento potente per migliorare la nostra salute e iniziare un percorso allinsegna della bellezza e dellequilibrio di corpo, mente e spirito.

Secondo l’Ayurveda tutto ciò che esiste nell’universo è costituito da cinque elementi (etere o spazio, aria, fuoco, acqua e terra). Tutto ciò che esiste nell’universo, esiste anche dentro di noi. Anche noi siamo formati dai cinque elementi che si combinano tra di loro in “quantità differenti”.

I dosa, le tre energie, sono la manifestazione nel corpo dei cinque elementi e sono: Vata, Pitta e Kapha. Tutti e tre i dosa sono presenti in noi anche se in modo diverso. La diversa combinazione dei dosa caratterizza la nostra struttura e individualità ed è la nostra costituzione individuale o prakriti che è determinata al momento del concepimento che non cambia, è la nostra “impronta digitale”. L’Ayurveda individua 7 tipologie costituzionali principali (raro trovare tipologie caratterizzate dalla prevalenza di un solo dosa o tre dosa, la maggior parte delle persone è costituita da due dosa).

L’allontanamento dalla condizione di equilibro porta ad uno stato di squilibrio o vkriti, che è la nostra condizione.

In questo workshop impareremo a familiarizzare con i dosa e a riconoscerli nelle nostre caratteristiche fisiche, mentali, emozionali, nelle abitudini, nei punti di forza e debolezza. Impareremo anche a riconoscere lo squilibrio dei dosa in noi e come ricreare uno stato di equilibrio con l’alimentazione, le spezie , la routine giornaliera o stagionale, rimedi casalinghi e yoga.

Le tre età della donna

Secondo l’Ayurveda l’arco della vita è diviso in tre fasi: infanzia, maturità e vecchiaia. Nella donna possiamo individuare un’ulteriore fase importante, quella del potere creativo della gravidanza. La donna sperimenta nel corso della vita quattro passaggi:

  • adolescenza

  • maturità

  • gravidanza

  • menopausa

I dosa, che influenzano ogni cosa nell’universo, sono soggetti a cambiamento durante: il giorno e la notte, le stagioni dell’anno e le età della vita.

Ecco come influenzano la nostra vita:

  • l’infanzia, fase di crescita, è periodo kapha

  • la maturità, periodo di trasformazione e realizzazione, è periodo pitta

  • la vecchiaia con le sue fragilità e il progressivo passaggio ad un cambiamento di dimensione è dominata da vata.

L’Ayurveda ci fornisce tutte le indicazione per seguire queste fasi di passaggio, che sono fasi di cambiamento naturale, proponendoci uno stile di vita adatto ad ogni stagione della vita e fornisce gli strumenti per far fronte ai diversi disturbi e problemi che ognuna di queste fasi porta con sé.

Dal menarca alla menopausa scopri come riequilibrare le energie secondo lantica scienza ayurvedica. Stile di vita, l’alimentazione, l’esercizio fisico, lo yoga e il pranayama (le tecniche di respirazione) che possono aiutarci a migliorare il nostro benessere e alleviare i sintomi del ciclo.

Bastano pochi gesti quotidiani per adattare il nostro stile di vita, la nostra alimentazione alla nostra costituzione per sperimentare un miglioramento nella nostra salute e pace nella nostra vita.

Costi: 70,00 euro con tessera Virginia Woolf (la tessera valida per il 2017 costa 20,00 euro).

Come iscriversi: è possibile iscriversi inviando una mail a libreriadelledonnepadova@gmail.com oppure telefonando allo 049 87 66 239. I posti sono limitati ed è necessario prenotare.

Mag
30
mar
Colette, gruppo di lettura di Lìbrati
Mag 30@20:30–22:00
Colette, gruppo di lettura di Lìbrati

Martedì 30 maggio alle 20:30

Colette, il gruppo di lettura di Lìbrati

 

Nuovo incontro per Colette, il gruppo di lettura di Lìbrati. Durante questo incontro discuteremo di Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie e sceglieremo un nuovo libro da discutere durante il prossimo incontro.

Qui di seguito una recensione del libro:

La notizia suggerita da Americanah (Knopf, in Italia lo pubblica Einaudi nel 2014), terzo romanzo della talentuosa autrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, è che l’America può anche non bastare. Che può essere abbandonata, avviando il volontario esilio di ritorno. Se poi questa scelta riguarda una giovane, brillante donna nera, inserita nella società statunitense d’inizio terzo millennio ma dubbiosa quanto alle autentiche opportunità che il Grande Paese le concede, l’affare si complica. L’agognato ritorno alla Madre Africa si spoglia del mito. Molti stereotipi vanno a farsi benedire. E questo sparigliare, ovviamente, accende il ragionamento.
L’eroina di Americanah è Ifemelu, una giovane nata in Nigeria ed emigrata negli States per studiare a Princeton. Le cose non le sono andate male, perché è un tipo in gamba, dotata di spirito d’osservazione e finezza di giudizio. Negli ultimi tempi s’è fatta una reputazione compilando il blog Raceteenth, il cui sottotitolo è «Varie osservazioni sui Neri Americani (precedentemente identificati come Negri) da parte di una nera non-americana», nel quale mette in piazza i tabù di cui è cosparsa l’apparente normalità dei rapporti interrazziali. Due argomenti che le stanno assai a cuore sono l’adorante sudditanza degli afroamericani verso il loro continente, vissuto come essenza psichica e divina, ma poi anche la fissazione delle donne nere per le acconciature complicate e per gli infiniti trattamenti a cui si sottopongono per ostentare treccine uniche (la sobria etica pilifera ostentata dalla famiglia Obama qui appare lontana anni luce).
NELLA TESTA DI IFEMELU
La divertente irriverenza dei post di Ifemelu le procura un’offerta di lavoro da una grande rivista. Tutto sembrerebbe andarle per il meglio, dal momento che la sua vita privata è arricchita dalla relazione con un uomo che l’adora, l’afroamericano Blaine, professore di Yale. Ma Ifemelu si sente incompleta, irrequieta. Percepisce che quello non è più il suo posto. Che deve rifare la strada all’indietro. Tornare a casa, ad annusare odori ed emozioni. E a riavvicinare la vecchia fiamma giovanile, Obinze, colui che l’aveva ribattezzata “Soffitto” perché, quando stava con lei, gli sembrava di fluttuare nell’aria. Nella testa di Ifemelu, dunque, lo scontro delle identità e delle appartenenze ha avuto un vincitore, che però non è quello razionalmente prevedibile.
CROLLI DI FORMAZIONE
Americanah è un romanzo di maturazione in tre atti, con una raffica di flashback: alle ubbie d’oltreoceano di Ifemelu, s’alterna il fotoromanzesco riaffiorare della sua giovanile love story con Obinze e il suo clash con le ambizioni dei coetanei nigeriani, tutti presi a rielaborare a modo loro la cultura americana. Ma la passione tra Ifemelu e Obinze è incastonata di sogni che possono realizzarsi solo lontano dalla loro confortevole vita da studenti in Nigeria.
di Stefano Pistolini – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/1cSgk
Giu
7
mer
Maschilità: tras/formazione, cambiamenti, resilienze e riconfigurazioni
Giu 7@17:30
Maschilità: tras/formazione, cambiamenti, resilienze e riconfigurazioni

mercoledì 7 giugno ore 17.30

Lìbrati, la libreria delle donne di Padova

Maschilità:

tras/formazione,

cambiamenti,

resilienze e riconfigurazioni

con

Stefano Ciccone

Luca Trappolin

In occasione dell’uscita del nuovo numero della rivista “AG AboutGender” (volume n.6)  dedicato agli studi sulla maschilità, Lìbrati invita due dei redattori, Luca Trappolin dell’Università di Padova, e Stefano Ciccone per disuterne insieme.

AG About Gender è una rivista internazionale di studi di genere si pone l’obiettivo di rappresentare un riferimento concreto per studiose/i, accademici e accademiche e non, impegnate/i in percorsi di ricerca e riflessione sul genere, con una vocazione interdisciplinare, in grado di valorizzare il dialogo fra approcci interpretativi e prospettive analitiche differenti.

Stefano Ciccone, partecipa a Maschile plurale, rete di gruppi di riflessione critica sul maschile e di iniziativa di uomini. Nel 2007 ha contribuito a promuovere l’omonima associazione nazionale che raccoglie la rete di gruppi maschili esistenti. Partecipa a gruppi di riflessione e ricerca di donne e uomini sui ruoli e le rappresentazioni di genere come «Suigeneri» presso l’Università dell’autobiografia di Anghiari, «Intercity-Intersex, donne e uomini dopo il femminismo», il seminario annuale promosso dall’Associazione «identità e differenza». Ha pubblicato nel 2009 con l’editore Rosenberg & Sellier il libro “Essere maschi. Tra potere e libertà” e nel 2011 “Il legame insospettabile tra amore e violenza” con Lea Melandri. Ha inoltre scritto molti articoli e interventi in occasione di convegni sul tema della maschilità.

Luca Trappolin è ricercatore in Sociologia nel Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata (FISPPA) dell’Università degli Studi di Padova, dove è tra i membri fondatori del laboratorio di ricerca “Globalizzazione, Identità e Pluralismo culturale”. Insegna Sociologia dei processi culturali e Sociologia politica. Fa parte del “Forum di Ateneo per le politiche e gli studi di genere” e del Centro interdipartimentale di ricerca “Studi sulle politiche di genere”, dove coordina la sezione di Queer Studies. E’ membro dell’editorial board della rivista internazionale About Gender. Tra i promotori italiani della sociologia dell’omosessualità, ha firmato e curato diverse pubblicazioni nazionali e internazionali sulle trasformazioni delle identità di genere e di orientamento sessuale, sulla costruzione sociale dei corpi e sulle lotte per il riconoscimento. Recentemente ha diretto la ricerca internazionale “Citizens in Diversity” riguardante le fenomenologie di omofobia e gli approcci giuridici alla tutela dei diritti di gay e lesbiche in Italia, Slovenia, Ungheria e Regno Unito.

 

 

Giu
14
mer
“Come della rosa” di Tiziana Rinaldi Castro
Giu 14@18:00
"Come della rosa" di Tiziana Rinaldi Castro

Mercoledì 14 giugno ore 18.00

Lìbrati, Libreria delle donne di Padova

Presentazione di

“Come della rosa”

di Tiziana Rinaldi Castro

sarà presente l’autrice

intervengono

Emanuela De Rossi

Stefania Galante

Lìbrati organizza la presentazione dell’ultimo libro di Tiziana Rinaldi Castro dal titolo “Come dalla rosa”, pubblicato da Effigie edizioni.

“Se Emiliano Westwood è di fronte al bivio più pericoloso della sua vita di mercante d’armi e guerrigliero, Bruna Di Michele, fotografa freelance, è di fronte a quello più delicato: risalire il baratro dell’alcol, ritrovare il centro, per sé e per sua figlia. Adebambo, sacerdotessa yorùbá, li accoglie nel suo tempio ad Harlem per assisterli nel loro percorso, ma con una richiesta uguale per entrambi: «Raccontami un’altra storia». E allora ecco che Dioniso, Elegbara, Parsifal e il Re Pescatore fanno luce sul passato dei due giovani, gli scardinano i segreti, e richiamandoli l’uno all’altra, li sprofondano fino alla radice dell’amore impossibile che li unisce, e che li spingerà verso destini ineluttabilmente divergenti. Ma «la storia più bella non è stata ancora raccontata» promette Ade- bambo, ed Emiliano e Bruna continuano a cercare: in una New York disordinata e cruda alla fine degli anni Ottanta; nella casa d’origine, in Italia; nel Salvador lacerato dalla guerra civile, e nel deserto del Nuovo Messico, solo apparentemente svuotato d’ogni segno”.

Tiziana Rinaldi Castro, Sala Consilina, 1965, vive negli Stati Uniti dal 1984. Si è laureata alla New York University in Cinema e poi in Studi Interdisciplinari in Religioni Africane e Sciamanesimo. Iniziata al culto yorùbá nella comunità Lucumì di New York, ne è sacerdotessa dal 1991. Insegna Letteratura greca antica alla Montclair State University e si divide fra Brooklyn, dove vive con il marito e le figlie, e le montagne del sud est del Colorado. Presso le Edizioni E/O ha pubblicato i romanzi Il lungo ritorno (2001) e Due cose amare e una dolce (2007).

Emanuela De Rossi, padovana, classe 1972. Dopo essersi diplomata all’Accademia Veneta dello Spettacolo, si laurea in Cinema. La sua passione per l’Arte e i viaggi, la conducono al mondo della Fotografia. Canta in diversi cori, sperimentando il genere gospel nei Note Nere e l’improvvisazione vocale negli attuali Circle Tribe. Insegna Italiano, Storia e Geografia nella scuola secondaria e organizza laboratori teatrali per adulti e bambini.
Stefania Galante, ha iniziato ad occuparsi di storia e cultura americana all’Università di Venezia, proseguendo gli studi negli Stati Uniti, dove ha vissuto per 15 anni. Stefania ha insegnato in varie scuole e università della California e di New York,  lavorando anche come giornalista freelance e traduttrice. Ora vive e insegna a Padova ma New York è rimasta la sua “casa”.

 

Giu
17
sab
“Autobiografia”: laboratorio intensivo di scrittura creativa
Giu 17@10:00–Giu 18@18:00
"Autobiografia": laboratorio intensivo di scrittura creativa

Sabato 17 e domenica 18 giugno

dalle 10 alle 13- dalle 14 alle 18

“Autobiografia”

Laboratorio intensivo di scrittura creativa

tenuto da

Barbara Buoso

 

L’associazione Virginia Woolf, in collaborazione con Lìbrati, la libreria delle donne di Padova, organizza per il weekend del 17 e 18 giugno un laboratorio intensivo di scrittura creativa autobiografica. Il laboratorio è pensato per quante e quanti desiderino imparare le basi teoriche essenziali ed acquisire gli strumenti fondamentali per produrre un buon testo narrativo.

La forma la daremo insieme, il contenuto lo porterete voi: si parlerà di scrittura a partire da sé, di biografia del sè, del vissuto che si traduce in parola scritta.

Il processo dall’uno all’altro non è lineare né tantomeno immediato. Occorre dotarsi di tutto il necessario: una buona dose di coraggio e  tanta voglia di imparare, urgenza di raccontarsi e competenze per farlo.

Le 14 ore complessive saranno suddivise tra teoria, esercitazioni pratiche e analisi di testi. Per quanto riguarda quest’ultimo punto, prenderemo come riferimento principale i testi di un’innovatrice del genere autobiografico: Annie Ernaux. Cercheremo di individuare tutte le strategie narrative che l’autrice mette in atto, dalla scelta del punto di vista all’idea stessa di memoria che sostiene ogni sua parola.

Il laboratorio è di 14 ore complessive:

Sabato 17 giugno, dalle 10 alle 13, dalle 14 alle 18

Domenica 18 giugno, dalle 10 alle 13, dalla 14 alle 18

Il costo è di 140,00 euro (più 20,00 euro tessera Virginia Woolf, per chi non è già socio).

Il laboratorio è a numero chiuso.

Termine iscrizioni sabato 10 giugno.

Barbara Buoso, nata a Rovigo nel 1972, vive e lavora a Padova. Nel 1994 vince il premio promosso dal Parlamento Europeo sul tema I diritti, giusti, della famiglia; nel 1998 vince il premio Padus Amoenus, Città di Sissa, con il racconto Bulimia d’amore. Ha esordito col romanzo nel 2003 con Aspettami (Fabio Croce Editore); nel 2014 ha pubblicato su segnalazione di Emma Dante L’ordine innaturale degli elementi (Baldini & Castoldi); a maggio 2016 per la rassegna Derive, reading all’interno del Festival dei Matti torna ancora al racconto con due storie minime. In pubblicazione Falene, d’estate. Collabora con il blog Atti Impuri, on line i suoi racconti Mi dia del litio, La festa di Aulin, Áristos, ‘il migliore’, Àscara, Il girone degli smielatori. Vincitrice con il racconto “Nevicata” del primo concorso di racconti organizzato da Lìbrati in collaborazione con L’iguana editrice “Lìbrati e vola” (pubblicato poi nella raccolta “Soffia un vento contrario”, L’Iguana Editrice. In pubblicazione (marzo 2018) la raccolta di racconti “Espropriazioni. Docente della Scuola di scrittura Virginia Woolf.

 

 

Giu
23
ven
Cineforum: Alla ricerca di Vivian Maier
Giu 23@18:00
Cineforum: Alla ricerca di Vivian Maier

23 giugno 2017 alle 18.00

Visioni

Cineforum

Alla ricerca di Vivian Maier

 

L’Associazione Virginia Woolf organizza per le sue socie e i suoi soci la proiezione del documentario sulla vita della grandissima fotografa Vivian Maier.

 

Alla ricerca di Vivian Maier (Finding Vivian Maier) è un film del 2013 diretto da John Maloof e Charlie Siskel. È un documentario sulla fotografa Vivian Maier. Le opere della Maier erano quasi completamente sconosciute durante la sua vita, e il film documenta come Maloof scoprì i suoi lavori e la sua vita come bambinaia a Chicago attraverso interviste a persone che la conobbero.

Il film è stato presentato in anteprima il 9 settembre 2013 al Toronto International Film Festival. In seguito è stato proiettato a numerosi festival, ed è stato distribuito negli Stati Uniti il 28 marzo 2014 dalla Sundance Selects. In Italia è stato distribuito il 17 aprile dalla Giangiacomo Feltrinelli Editore. Il film ha vinto diversi premi, e ha ricevuto una nomination per l’Oscar al miglior documentario ai premi Oscar 2015.

L’incontro è gratuito e riservato ai soci e alle socie di “Virginia Woolf”.

Mag
25
gio
Presentazione di “Bomborobò” di Maria Grazia Rassu
Mag 25@18:00–19:30
Presentazione di "Bomborobò" di Maria Grazia Rassu

Giovedì 25 maggio alle 18:00

Presentazione di

Bomborobò

di Maria Grazia Rassu

Giovedì 25 maggio alle ore 18:00 Lìbrati ospita la presentazione di Bomborobò, il nuovo romanzo di Maria Grazia Rassu, pubblicato dalla casa editrice Il Torchio.

Sarà presente l’autrice. Introduce Damiana Schirru, giornalista.

Bomborobò è il racconto delle vite di Margherita Dessòlis e Costantino Garrone, intorno ai quali ruotano molti altri personaggi che, con le loro azioni, esercitano un’influenza talvolta decisiva sugli avvenimenti. Tormentata dal senso di inadeguatezza che le deriva dall’anticonformismo della madre e dopo un’infanzia trascorsa a girovagare, nutrendo la sua fantasia con le molte storie e i luoghi magici nei quali è scaraventata, Margherita crede di trovare conforto in Costantino, un uomo anziano, inquieto, estraneo nella sua stessa famiglia d’origine dalla quale non riesce ad emanciparsi. Pur sprovvisti di una solida educazione affettiva, i due si sposano ma dovranno fare i conti con le loro rispettive estraneità, condannati a rincorrersi per sempre.

“A sostenere l’intreccio è una scrittura intensa ed efficace, sempre adeguata. Per caratterizzare i due protagonisti, che spiccano per la buona definizione psicologica, l’autrice procede a uno scavo nelle storie delle loro famiglie di provenienza. La scrittura, delicata ed elegante, sempre piacevole, ha la notevole capacità di rappresentare in modo quasi pittorico i molti personaggi, tanto che in alcune pagine si ha l’impressione di trovarsi di fronte a un affresco.”– Il Comitato di Lettura Premio Calvino 2016.

Sarà presente l’autrice.

Maria Grazia Rassu, nata a Siligo, vive a Padova. Nel 2014 ha cominciato a pubblicare racconti e poesie: Lo stivale (Giulio Perrone Editore), raccolta di poesie per Enciclopedia di Poesia Contemporanea (Fondazione Mario Luzi Editore). Seconda classificata al Premio Lussu con la poesia A manzanile, è stata finalista al Premio Internazionale 2016 tutto al femminile (Il carro delle Muse) con la poesia L’albero saggio.

Mag
26
ven
Visioni. Cineforum letterario: La casa della gioia
Mag 26@18:00–19:30
Visioni. Cineforum letterario: La casa della gioia

Venerdì 26 maggio alle ore 18:00

Visioni

Cineforum letterario

La casa della gioia

 

Nuovo appuntamento del ciclo Visioni. Cineforum letterario. Durante questo incontro assisteremo alla proiezione di La casa della gioia, film del 2000 diretto da Terence Davies con Gillian Anderson e Dan Aykroyd.

Il film è tratto dal capolavoro di Edith Wharton, La casa della gioia pubblicato nel 1905.

Il film ripropone le vicende raccontate nel libro, che è considerato un vero e proprio classico della letteratura americana.

L’incontro è riservato alle socie e ai soci dell’Associazione Virginia Woolf. La tessera dell’associazione costa 20,00 euro ed è valida per tutto il 2017. Per maggiori informazioni: www.libreriadelledonnepadova.it/associazione/

Qui di seguito la nostra recensione del libro.

“Il cuore del saggio è nella casa del pianto ma il cuore degli stolti è nella casa della gioia”

Da questa citazione dell’Ecclesiaste, Edith Wharton ha tratto il titolo per questo romanzo. Pubblicato nel 1905, La casa della gioia racconta della vita di Lily Bart, ventinovenne che vive a New York. Ragazza estremamente affascinante, Lily frequenta il bel mondo dell’aristocrazia americana che passa il tempo tra feste, balli, soggiorni in campagna e crociere sul Mediterraneo. Tuttavia Lily, proveniente da una buona famiglia, è priva di mezzi, elemento indispensabile per trovare un marito all’altezza delle sue aspettative e contrarre così un “buon matrimonio”. Del resto, Lily, bellissima ma ormai non più giovanissima, fatica a stare al passo con questo modo splendente ma anche spietato. Educata a stare in società, è tuttavia troppo naif per gli intrighi e le situazioni scovenienti in cui viene coinvolta. Diversi uomini ambirebbero alla sua mano ma per nulla attratta da loro non riesce a fare il passo decisivo per accontentarsi di una matrimonio di convenienza, allo stesso tempo però educata agli agi e al lusso, fatica a rinunciarvi.

Edith Wharton ricostruisce un affresco, realistico e crudele, della società americana dei primi del Novecento dove non c’è spazio per l’innocenza, dove ciò che conta è solo il proprio vantaggio personale. In una folla di personaggi convincenti, pieni di mezzi ma poveri di spirito, spicca la figura di Lily con i suoi pregi e i suoi difetti, un’eroina tragica legata a quel mondo ma incapace di assecondarlo completamente.

L’amore, il denaro, le convenzioni, la reputazione e i privilegi in questo libro che rappresenta un classico della letteratura americana delle donne, Wharton ha scritto il prototipo del romanzo americano. Imperdibile.

 

Mag
27
sab
Le stagioni della donna. Workshop di Ayurveda
Mag 27@10:00–18:00
Le stagioni della donna. Workshop di Ayurveda

Sabato 27 maggio

dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00

Le stagioni della donna

Scopri l’universo femminile con l’Ayurveda

Workshop con Lara Muraro

 

Sono aperte le iscrizioni al workshop organizzato dall’associazione Virginia Woolf in collaborazione con Himalayan Center dal titolo: Le stagioni della donna. Scopri l’universo femminile con l’Ayurveda che si svolgerà presso Lìbrati sabato 27 maggio dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.

Con Lara Muraro, insegnante di yoga e meditazione della Tradizione Himalayana, naturopata e terapista in Ayurveda diplomata presso la Scuola Ayurvedic Point di Milano. Istruttore di MB-EAT (Mindful Based Eating Awareness Training).

Contenuti del workshop

L’Ayurveda è una medicina tradizione indiana, scienza della vita e arte del vivere. Insieme alla sua “scienza sorella”, lo yoga, l’Ayurveda si occupa di riportare armonia tra corpo, mente e spirito riequilibrando il flusso di energia vitale ripristinando benessere a tutti i livelli. L’Ayurveda, così come lo Yoga, è la scienza della conoscenza e comprensione di se strumento potente per migliorare la nostra salute e iniziare un percorso allinsegna della bellezza e dellequilibrio di corpo, mente e spirito.

Secondo l’Ayurveda tutto ciò che esiste nell’universo è costituito da cinque elementi (etere o spazio, aria, fuoco, acqua e terra). Tutto ciò che esiste nell’universo, esiste anche dentro di noi. Anche noi siamo formati dai cinque elementi che si combinano tra di loro in “quantità differenti”.

I dosa, le tre energie, sono la manifestazione nel corpo dei cinque elementi e sono: Vata, Pitta e Kapha. Tutti e tre i dosa sono presenti in noi anche se in modo diverso. La diversa combinazione dei dosa caratterizza la nostra struttura e individualità ed è la nostra costituzione individuale o prakriti che è determinata al momento del concepimento che non cambia, è la nostra “impronta digitale”. L’Ayurveda individua 7 tipologie costituzionali principali (raro trovare tipologie caratterizzate dalla prevalenza di un solo dosa o tre dosa, la maggior parte delle persone è costituita da due dosa).

L’allontanamento dalla condizione di equilibro porta ad uno stato di squilibrio o vkriti, che è la nostra condizione.

In questo workshop impareremo a familiarizzare con i dosa e a riconoscerli nelle nostre caratteristiche fisiche, mentali, emozionali, nelle abitudini, nei punti di forza e debolezza. Impareremo anche a riconoscere lo squilibrio dei dosa in noi e come ricreare uno stato di equilibrio con l’alimentazione, le spezie , la routine giornaliera o stagionale, rimedi casalinghi e yoga.

Le tre età della donna

Secondo l’Ayurveda l’arco della vita è diviso in tre fasi: infanzia, maturità e vecchiaia. Nella donna possiamo individuare un’ulteriore fase importante, quella del potere creativo della gravidanza. La donna sperimenta nel corso della vita quattro passaggi:

  • adolescenza

  • maturità

  • gravidanza

  • menopausa

I dosa, che influenzano ogni cosa nell’universo, sono soggetti a cambiamento durante: il giorno e la notte, le stagioni dell’anno e le età della vita.

Ecco come influenzano la nostra vita:

  • l’infanzia, fase di crescita, è periodo kapha

  • la maturità, periodo di trasformazione e realizzazione, è periodo pitta

  • la vecchiaia con le sue fragilità e il progressivo passaggio ad un cambiamento di dimensione è dominata da vata.

L’Ayurveda ci fornisce tutte le indicazione per seguire queste fasi di passaggio, che sono fasi di cambiamento naturale, proponendoci uno stile di vita adatto ad ogni stagione della vita e fornisce gli strumenti per far fronte ai diversi disturbi e problemi che ognuna di queste fasi porta con sé.

Dal menarca alla menopausa scopri come riequilibrare le energie secondo lantica scienza ayurvedica. Stile di vita, l’alimentazione, l’esercizio fisico, lo yoga e il pranayama (le tecniche di respirazione) che possono aiutarci a migliorare il nostro benessere e alleviare i sintomi del ciclo.

Bastano pochi gesti quotidiani per adattare il nostro stile di vita, la nostra alimentazione alla nostra costituzione per sperimentare un miglioramento nella nostra salute e pace nella nostra vita.

Costi: 70,00 euro con tessera Virginia Woolf (la tessera valida per il 2017 costa 20,00 euro).

Come iscriversi: è possibile iscriversi inviando una mail a libreriadelledonnepadova@gmail.com oppure telefonando allo 049 87 66 239. I posti sono limitati ed è necessario prenotare.

Mag
30
mar
Colette, gruppo di lettura di Lìbrati
Mag 30@20:30–22:00
Colette, gruppo di lettura di Lìbrati

Martedì 30 maggio alle 20:30

Colette, il gruppo di lettura di Lìbrati

 

Nuovo incontro per Colette, il gruppo di lettura di Lìbrati. Durante questo incontro discuteremo di Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie e sceglieremo un nuovo libro da discutere durante il prossimo incontro.

Qui di seguito una recensione del libro:

La notizia suggerita da Americanah (Knopf, in Italia lo pubblica Einaudi nel 2014), terzo romanzo della talentuosa autrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, è che l’America può anche non bastare. Che può essere abbandonata, avviando il volontario esilio di ritorno. Se poi questa scelta riguarda una giovane, brillante donna nera, inserita nella società statunitense d’inizio terzo millennio ma dubbiosa quanto alle autentiche opportunità che il Grande Paese le concede, l’affare si complica. L’agognato ritorno alla Madre Africa si spoglia del mito. Molti stereotipi vanno a farsi benedire. E questo sparigliare, ovviamente, accende il ragionamento.
L’eroina di Americanah è Ifemelu, una giovane nata in Nigeria ed emigrata negli States per studiare a Princeton. Le cose non le sono andate male, perché è un tipo in gamba, dotata di spirito d’osservazione e finezza di giudizio. Negli ultimi tempi s’è fatta una reputazione compilando il blog Raceteenth, il cui sottotitolo è «Varie osservazioni sui Neri Americani (precedentemente identificati come Negri) da parte di una nera non-americana», nel quale mette in piazza i tabù di cui è cosparsa l’apparente normalità dei rapporti interrazziali. Due argomenti che le stanno assai a cuore sono l’adorante sudditanza degli afroamericani verso il loro continente, vissuto come essenza psichica e divina, ma poi anche la fissazione delle donne nere per le acconciature complicate e per gli infiniti trattamenti a cui si sottopongono per ostentare treccine uniche (la sobria etica pilifera ostentata dalla famiglia Obama qui appare lontana anni luce).
NELLA TESTA DI IFEMELU
La divertente irriverenza dei post di Ifemelu le procura un’offerta di lavoro da una grande rivista. Tutto sembrerebbe andarle per il meglio, dal momento che la sua vita privata è arricchita dalla relazione con un uomo che l’adora, l’afroamericano Blaine, professore di Yale. Ma Ifemelu si sente incompleta, irrequieta. Percepisce che quello non è più il suo posto. Che deve rifare la strada all’indietro. Tornare a casa, ad annusare odori ed emozioni. E a riavvicinare la vecchia fiamma giovanile, Obinze, colui che l’aveva ribattezzata “Soffitto” perché, quando stava con lei, gli sembrava di fluttuare nell’aria. Nella testa di Ifemelu, dunque, lo scontro delle identità e delle appartenenze ha avuto un vincitore, che però non è quello razionalmente prevedibile.
CROLLI DI FORMAZIONE
Americanah è un romanzo di maturazione in tre atti, con una raffica di flashback: alle ubbie d’oltreoceano di Ifemelu, s’alterna il fotoromanzesco riaffiorare della sua giovanile love story con Obinze e il suo clash con le ambizioni dei coetanei nigeriani, tutti presi a rielaborare a modo loro la cultura americana. Ma la passione tra Ifemelu e Obinze è incastonata di sogni che possono realizzarsi solo lontano dalla loro confortevole vita da studenti in Nigeria.
di Stefano Pistolini – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/1cSgk
Giu
7
mer
Maschilità: tras/formazione, cambiamenti, resilienze e riconfigurazioni
Giu 7@17:30
Maschilità: tras/formazione, cambiamenti, resilienze e riconfigurazioni

mercoledì 7 giugno ore 17.30

Lìbrati, la libreria delle donne di Padova

Maschilità:

tras/formazione,

cambiamenti,

resilienze e riconfigurazioni

con

Stefano Ciccone

Luca Trappolin

In occasione dell’uscita del nuovo numero della rivista “AG AboutGender” (volume n.6)  dedicato agli studi sulla maschilità, Lìbrati invita due dei redattori, Luca Trappolin dell’Università di Padova, e Stefano Ciccone per disuterne insieme.

AG About Gender è una rivista internazionale di studi di genere si pone l’obiettivo di rappresentare un riferimento concreto per studiose/i, accademici e accademiche e non, impegnate/i in percorsi di ricerca e riflessione sul genere, con una vocazione interdisciplinare, in grado di valorizzare il dialogo fra approcci interpretativi e prospettive analitiche differenti.

Stefano Ciccone, partecipa a Maschile plurale, rete di gruppi di riflessione critica sul maschile e di iniziativa di uomini. Nel 2007 ha contribuito a promuovere l’omonima associazione nazionale che raccoglie la rete di gruppi maschili esistenti. Partecipa a gruppi di riflessione e ricerca di donne e uomini sui ruoli e le rappresentazioni di genere come «Suigeneri» presso l’Università dell’autobiografia di Anghiari, «Intercity-Intersex, donne e uomini dopo il femminismo», il seminario annuale promosso dall’Associazione «identità e differenza». Ha pubblicato nel 2009 con l’editore Rosenberg & Sellier il libro “Essere maschi. Tra potere e libertà” e nel 2011 “Il legame insospettabile tra amore e violenza” con Lea Melandri. Ha inoltre scritto molti articoli e interventi in occasione di convegni sul tema della maschilità.

Luca Trappolin è ricercatore in Sociologia nel Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata (FISPPA) dell’Università degli Studi di Padova, dove è tra i membri fondatori del laboratorio di ricerca “Globalizzazione, Identità e Pluralismo culturale”. Insegna Sociologia dei processi culturali e Sociologia politica. Fa parte del “Forum di Ateneo per le politiche e gli studi di genere” e del Centro interdipartimentale di ricerca “Studi sulle politiche di genere”, dove coordina la sezione di Queer Studies. E’ membro dell’editorial board della rivista internazionale About Gender. Tra i promotori italiani della sociologia dell’omosessualità, ha firmato e curato diverse pubblicazioni nazionali e internazionali sulle trasformazioni delle identità di genere e di orientamento sessuale, sulla costruzione sociale dei corpi e sulle lotte per il riconoscimento. Recentemente ha diretto la ricerca internazionale “Citizens in Diversity” riguardante le fenomenologie di omofobia e gli approcci giuridici alla tutela dei diritti di gay e lesbiche in Italia, Slovenia, Ungheria e Regno Unito.

 

 

Giu
14
mer
“Come della rosa” di Tiziana Rinaldi Castro
Giu 14@18:00
"Come della rosa" di Tiziana Rinaldi Castro

Mercoledì 14 giugno ore 18.00

Lìbrati, Libreria delle donne di Padova

Presentazione di

“Come della rosa”

di Tiziana Rinaldi Castro

sarà presente l’autrice

intervengono

Emanuela De Rossi

Stefania Galante

Lìbrati organizza la presentazione dell’ultimo libro di Tiziana Rinaldi Castro dal titolo “Come dalla rosa”, pubblicato da Effigie edizioni.

“Se Emiliano Westwood è di fronte al bivio più pericoloso della sua vita di mercante d’armi e guerrigliero, Bruna Di Michele, fotografa freelance, è di fronte a quello più delicato: risalire il baratro dell’alcol, ritrovare il centro, per sé e per sua figlia. Adebambo, sacerdotessa yorùbá, li accoglie nel suo tempio ad Harlem per assisterli nel loro percorso, ma con una richiesta uguale per entrambi: «Raccontami un’altra storia». E allora ecco che Dioniso, Elegbara, Parsifal e il Re Pescatore fanno luce sul passato dei due giovani, gli scardinano i segreti, e richiamandoli l’uno all’altra, li sprofondano fino alla radice dell’amore impossibile che li unisce, e che li spingerà verso destini ineluttabilmente divergenti. Ma «la storia più bella non è stata ancora raccontata» promette Ade- bambo, ed Emiliano e Bruna continuano a cercare: in una New York disordinata e cruda alla fine degli anni Ottanta; nella casa d’origine, in Italia; nel Salvador lacerato dalla guerra civile, e nel deserto del Nuovo Messico, solo apparentemente svuotato d’ogni segno”.

Tiziana Rinaldi Castro, Sala Consilina, 1965, vive negli Stati Uniti dal 1984. Si è laureata alla New York University in Cinema e poi in Studi Interdisciplinari in Religioni Africane e Sciamanesimo. Iniziata al culto yorùbá nella comunità Lucumì di New York, ne è sacerdotessa dal 1991. Insegna Letteratura greca antica alla Montclair State University e si divide fra Brooklyn, dove vive con il marito e le figlie, e le montagne del sud est del Colorado. Presso le Edizioni E/O ha pubblicato i romanzi Il lungo ritorno (2001) e Due cose amare e una dolce (2007).

Emanuela De Rossi, padovana, classe 1972. Dopo essersi diplomata all’Accademia Veneta dello Spettacolo, si laurea in Cinema. La sua passione per l’Arte e i viaggi, la conducono al mondo della Fotografia. Canta in diversi cori, sperimentando il genere gospel nei Note Nere e l’improvvisazione vocale negli attuali Circle Tribe. Insegna Italiano, Storia e Geografia nella scuola secondaria e organizza laboratori teatrali per adulti e bambini.
Stefania Galante, ha iniziato ad occuparsi di storia e cultura americana all’Università di Venezia, proseguendo gli studi negli Stati Uniti, dove ha vissuto per 15 anni. Stefania ha insegnato in varie scuole e università della California e di New York,  lavorando anche come giornalista freelance e traduttrice. Ora vive e insegna a Padova ma New York è rimasta la sua “casa”.

 

Giu
17
sab
“Autobiografia”: laboratorio intensivo di scrittura creativa
Giu 17@10:00–Giu 18@18:00
"Autobiografia": laboratorio intensivo di scrittura creativa

Sabato 17 e domenica 18 giugno

dalle 10 alle 13- dalle 14 alle 18

“Autobiografia”

Laboratorio intensivo di scrittura creativa

tenuto da

Barbara Buoso

 

L’associazione Virginia Woolf, in collaborazione con Lìbrati, la libreria delle donne di Padova, organizza per il weekend del 17 e 18 giugno un laboratorio intensivo di scrittura creativa autobiografica. Il laboratorio è pensato per quante e quanti desiderino imparare le basi teoriche essenziali ed acquisire gli strumenti fondamentali per produrre un buon testo narrativo.

La forma la daremo insieme, il contenuto lo porterete voi: si parlerà di scrittura a partire da sé, di biografia del sè, del vissuto che si traduce in parola scritta.

Il processo dall’uno all’altro non è lineare né tantomeno immediato. Occorre dotarsi di tutto il necessario: una buona dose di coraggio e  tanta voglia di imparare, urgenza di raccontarsi e competenze per farlo.

Le 14 ore complessive saranno suddivise tra teoria, esercitazioni pratiche e analisi di testi. Per quanto riguarda quest’ultimo punto, prenderemo come riferimento principale i testi di un’innovatrice del genere autobiografico: Annie Ernaux. Cercheremo di individuare tutte le strategie narrative che l’autrice mette in atto, dalla scelta del punto di vista all’idea stessa di memoria che sostiene ogni sua parola.

Il laboratorio è di 14 ore complessive:

Sabato 17 giugno, dalle 10 alle 13, dalle 14 alle 18

Domenica 18 giugno, dalle 10 alle 13, dalla 14 alle 18

Il costo è di 140,00 euro (più 20,00 euro tessera Virginia Woolf, per chi non è già socio).

Il laboratorio è a numero chiuso.

Termine iscrizioni sabato 10 giugno.

Barbara Buoso, nata a Rovigo nel 1972, vive e lavora a Padova. Nel 1994 vince il premio promosso dal Parlamento Europeo sul tema I diritti, giusti, della famiglia; nel 1998 vince il premio Padus Amoenus, Città di Sissa, con il racconto Bulimia d’amore. Ha esordito col romanzo nel 2003 con Aspettami (Fabio Croce Editore); nel 2014 ha pubblicato su segnalazione di Emma Dante L’ordine innaturale degli elementi (Baldini & Castoldi); a maggio 2016 per la rassegna Derive, reading all’interno del Festival dei Matti torna ancora al racconto con due storie minime. In pubblicazione Falene, d’estate. Collabora con il blog Atti Impuri, on line i suoi racconti Mi dia del litio, La festa di Aulin, Áristos, ‘il migliore’, Àscara, Il girone degli smielatori. Vincitrice con il racconto “Nevicata” del primo concorso di racconti organizzato da Lìbrati in collaborazione con L’iguana editrice “Lìbrati e vola” (pubblicato poi nella raccolta “Soffia un vento contrario”, L’Iguana Editrice. In pubblicazione (marzo 2018) la raccolta di racconti “Espropriazioni. Docente della Scuola di scrittura Virginia Woolf.

 

 

Giu
23
ven
Cineforum: Alla ricerca di Vivian Maier
Giu 23@18:00
Cineforum: Alla ricerca di Vivian Maier

23 giugno 2017 alle 18.00

Visioni

Cineforum

Alla ricerca di Vivian Maier

 

L’Associazione Virginia Woolf organizza per le sue socie e i suoi soci la proiezione del documentario sulla vita della grandissima fotografa Vivian Maier.

 

Alla ricerca di Vivian Maier (Finding Vivian Maier) è un film del 2013 diretto da John Maloof e Charlie Siskel. È un documentario sulla fotografa Vivian Maier. Le opere della Maier erano quasi completamente sconosciute durante la sua vita, e il film documenta come Maloof scoprì i suoi lavori e la sua vita come bambinaia a Chicago attraverso interviste a persone che la conobbero.

Il film è stato presentato in anteprima il 9 settembre 2013 al Toronto International Film Festival. In seguito è stato proiettato a numerosi festival, ed è stato distribuito negli Stati Uniti il 28 marzo 2014 dalla Sundance Selects. In Italia è stato distribuito il 17 aprile dalla Giangiacomo Feltrinelli Editore. Il film ha vinto diversi premi, e ha ricevuto una nomination per l’Oscar al miglior documentario ai premi Oscar 2015.

L’incontro è gratuito e riservato ai soci e alle socie di “Virginia Woolf”.