Incontri ed eventi

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Nov
16
ven
La piccola principe
Nov 16@17:30–18:30
La piccola principe

Venerdì 16 novembre alle 17:30

Presentazione di

La piccola principe

di Daniela Danna

 

Lìbrati vi aspetta venerdì 16 novembre alle 17:30 per incontrare Daniela Danna che ci presenterà il suo ultimo libro La piccola principe. Lettera aperta alle giovanissime su pubertà e transizione (Vanda epublishing).

Possono i minorenni voler cambiare sesso? Da dove viene questa strana richiesta, dal momento che cambiare sesso non è realmente possibile? L’attuale confusione tra “sesso” e “genere” indotta dalla filosofia postmoderna, secondo la quale il mondo è un testo e la realtà materiale non ha alcuna importanza, sta dando una spinta potentissima alla normalizzazione delle nuove generazioni.
Se sei un bambino effeminato, diventerai bambina. Se sei un maschiaccio, allora sei “veramente” un ragazzo. Big Pharma ti sorride: ti venderà ormoni per tutta la vita.

Daniela Danna, è ricercatrice confermata in Sociologia generale presso il Dipartimento di studi sociali e politici della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano. Insegna Politica sociale per la laurea triennale in Scienze sociali per la globalizzazione. Fa parte del comitato scientifico delle riviste AG About gender e Sicurezza e Scienze Sociali,
tra i suoi interessi di ricerca figurano analisi dei sistemi-mondo, rapporti tra i generi, studi sulla sessualità, sociologia dell’ambiente, sociologia storica. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo: Maternità. Surrogata? Trieste, Asterios 2017   Contract Children. Questioning Surrogacy. Stuttgart, 2015; Il genere spiegato a un paramecio. Pisa, BFS 2011; Stato di Famiglia. Le donne maltrattate di fronte alle istituzioni. Roma, Ediesse 2009.

Introduce Laura Capuzzo.

Ingresso libero.

 

Nov
17
sab
Parlare in pubblico – workshop
Nov 17@15:00–Nov 18@17:00
Parlare in pubblico - workshop

sabato 17 novembre 2018
dalle 15 alle 19
e domenica 18 novembre 2018
dalle 10 alle 13, dalle 14 alle 17

Parlare in pubblico

workshop

condotto da

Guido D’Acuti
Sofia Lupi

evento organizzato in collaborazione con Train de vie

 

Il laboratorio “Parlare in pubblico” è un’esperienza rivolta a tutti coloro che intendono migliorare la loro abilità nell’esprimersi in pubblico, liberi professionisti, insegnanti, studenti. Il workshop è indirizzato a chi vuole acquisire sicurezza e competenza in questa pratica a volte difficile ma anche molto gratificamente quando ben riuscita, quando cioè si riesce a dare il meglio di sè.

In questo workshop  la partecipazione è attiva, si sperimentano in prima persona attività e dinamiche relazionali che aiutano ad apprendere in maniera più efficace.

Principi fondamentali di comunicazione efficace. L’effetto prima impressione;
• Gli elementi chiave: pubblico, obiettivi,contenuti, tempi, supporti visivi
• Come sviluppare un discorso in modo efficace, costruire sintonia;
• Come ottenere l’attenzione dell’uditorio, la differenza traconvinzione e persuasione;
• Il potere delle parole per convincere la platea;
• Raccontare e raccontarsi: il potere delle storie attraverso gli Story cubes.
• Parlare “a braccio” ed improvvisare;
• Costruzione di un intervent oattraverso la tecnica del “Come Peggiorare”;

 

Il laboratorio costa 170,00 euro (tessera Virginia Woolf inclusa).
Per iscriversi è sufficiente inviare una mail a libreriadelledonnepadova@gmail.com indicando nell’oggetto “Workshop Parlare in pubblico” e nella mail il proprio numero di telefono.

Guido D’Acuti, Laurea in Psicologia Clinica Dinamica Università degli Studi di Padova, specializzato in Psicoterapia Breve Strategica. Ha conseguito un Master in Valutazione, formazione e sviluppo delle risorse umane. Formatore e coach.

Sofia Lupi, Laurea in Psicologia Socialedel Lavoro e della Comunicazione Università degli Studi di Padova. Ha conseguito il Master inHuman Resource Developer e il Master in Systemic Corporate Coaching Program. Formatrice e coach.

Il “Centro Train de Vie”, con sede a Padova, si costituisce sulle competenze integrate di diversi professionisti che mettono insieme le loro specifiche competenze e personali esperienze professionali di neuropsichiatra infantile, educatori, psicoterapeuti, psicologi, operatori di comunità e di coordinamento di servizi. L’équipe del “Centro Train de Vie” riunisce sotto un’unica regia diverse professionalità e diverse esperienze, pensando e progettando ogni intervento in équipe multidisciplinari, che accompagnano ogni progettualità dal suo nascere al suo sviluppo e fino alla conclusione, nell’ottica di interventi innovativi e a tempo determinato.

100 punti di lesbicità
Nov 17@18:00–19:30
100 punti di lesbicità

Sabato 17 novembre ore 18

presentazione di

100 punti di lesbicità (secondo me)

di

Anna Segre

Introduce

Ilaria Durigon

 

Il curriculum sentimentale di una lesbica dal 1984 al 2017 in 100 punti: il coming out, i libri, la famiglia. La narrazione di una vita impiegata a cercare un equilibrio tra il dentro e il fuori, di una sessualità che non appena viene pronunciata diventa politica, di amori difficili e amori lunghi, e della necessità di pensare su di sé e argomentarsi per esistere. Amare e narrare che diventano paradossalmente lottare.

Anna Segre è medico, psicoterapeuta e scrittrice. Tra le sue opere ricordiamo Monologhi di poi (Manni) e Lezioni di sesso per donne sentimentali (Coniglio Editore). Con Elliot ha pubblicato: Judenrampe. Gli ultimi testimoni (curato con Gloria Pavoncello), Biografia di una vita in più di Fatina Sed (curato con Fabiana Di Segni) e 100 punti di ebraicità (secondo me).

Ilaria Durigon, dopo la laurea, ottenuta col massimo dei voti, ha conseguito un dottorato di ricerca in filosofia politica presso l’Università di Padova. Dal 2009 al 2014 ha fatto parte della redazione del blog di cultura, attualità e politica Femminile Plurale. Ha tenuto corsi, conferenze, convegni su temi legati alla filosofia, alla letteratura e agli studi di genere. Fondatrice della libreria delle donne di Padova e della Scuola di scrittura Virginia Woolf, svolge ruolo di consulente e dal 2015 fa parte del comitato promotore del concorso di racconti Lìbrati, curandone, insieme a Laura Capuzzo le relative antologie.

Nov
18
dom
Meditazione e scrittura di sè
Nov 18@10:00–13:00
Meditazione e scrittura di sè

Domenica 18 novembre dalle 10:00 alle 13:00

Associazione Himalayan center e Associazione culturale Virginia Woolf

organizzano

Meditazione e scrittura di sè

Workshop esperienziale

condotto da Lara Muraro e Laura Capuzzo

Associazione culturale Virginia Woolf e Himalayan Center organizzano il workshop esperienziale Meditazione e scrittura di sè, un incontro tematico che si svolge domenica 18 novembre dalle 10:00 alle 13:00.

La meditazione e la scrittura sono entrambe discipline interiori e pratiche riflessive. La meditazione è quel processo di purificazione finalizzato ad acquietare le fluttuazioni della mente, al fine di conoscere meglio noi stessi e riscoprire la pace e la gioia presenti dentro di noi. Nella pratica meditativa portiamo l’attenzione alle dimensioni più profonde del nostro essere, parti di noi che raramente vengono osservate e conosciute. Attraverso la scrittura di sè possiamo dare voce e far emergere proprio queste parti, comprenderle e comprenderci, leggerci dentro ed esprimere noi stessi. 

L’incontro è diviso in due parti, una prima parte di meditazione guidata e una seconda parte di lavoro di scrittura impiegando le tecniche del journaling, dell’autobiografia e della scrittura di sè, in modo da innescare con entrambe le pratiche quel movimento interiore di conoscenza e comprensione di se stessi. Ciascun partecipanti avrà la possibilità di lavorare su se stesso,  in un percorso di cura di sè.

Il workshop della durata di 3 ore è a numero chiuso ed è e necessario iscriversi entro il 10 novembre inviando una mail a: libreriadelledonnepadova@gmail.com con oggetto “Iscrizione Meditazione e scrittura di sè”.

Costo: 30,00 euro

Il workshop si svolgerà presso l’Associazione Himalayan Center, via Barbarigo, 12, Padova.

Lara Muraro è insegnante di Yoga e Meditazione, terapista in Ayurveda e Naturopata. Ha frequentato la Scuola di Medicina Ayurvedica “Ayurvedic Point di Milano”, l’Himalayan Institute di Firenze, diplomandosi come Insegnante Yoga e Meditazione della Tradizione Himalayana di Swami Rama e Swami Veda Bharati. Ha frequentato inoltre MB-EAT (Mindfulness Based Eating Awareness Training) presso la Mindful Eating Training con Andrea Lieberstein per offrire percorsi di consapevolezza e conoscenza di sé nel rapporto con il cibo e il proprio corpo. Insegna Yoga e meditazione, offro percorsi di Ayurveda, stile di vita, cucina ayurvedica e percorsi di Mindful Eating, alimentazione consapevole. Sta frequentando il  Master universitario di I livello “Meditazione e Neuroscienze” presso l’Università di Udine.

Laura Capuzzo, libraia di Lìbrati, dopo la laurea in filosofia, ha ottenuto un dottorato in filosofia mediavale presso l’Università degli studi di Padova, dove ha lavorato come ricercatrice per il progetto Medioevo Veneto, medioevo europeo. Ha fatto parte della redazione del blog Femminile Plurale, occupandosi in particolare di storia delle donne e del femminismo e di studi di genere. È fondatrice di Lìbrati e della Scuola di scrittura Virginia Woolf. Dal 2015 è stata prima giurata, poi presidente della giuria del concorso di racconti di Lìbrati. Ha curato, insieme a Ilaria Durigon, le pubblicazioni inerenti al concorso. Si occupa di consulenze editoriali, scrittura creativa, editing. Ha praticato e pratica Hatha Yoga e Kundalini Yoga, oltre a seguire corsi di meditazione.

Nov
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mar
Natalia Ginzburg, Lessico famigliare
Nov 20@17:00–18:00
Natalia Ginzburg, Lessico famigliare

Martedì 20 novembre 2018

dalle 17 alle 18

The letterario

I capolavori delle donne

Natalia Ginzburg

Lessico Famigliare

incontro a cura di

Ilaria Durigon

Lessico famigliare è il libro di Natalia Ginzburg che ha avuto maggiori e piú duraturi riflessi nella critica e nei lettori. La chiave di questo straordinario romanzo è delineata già nel titolo. Famigliare, perché racconta la la storia di una famiglia ebraica e antifascista, i Levi, a Torino tra gli anni Trenta e i Cinquanta del Novecento. E Lessico perché le strade della memoria passano attraverso il ricordo di frasi, modi di dire, espressioni gergali.
Scrive la Ginzburg: «Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all’estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c’incontriamo, possiamo essere, l’uno con l’altro, indifferenti, o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase, una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia. Ci basta dire “Non siamo venuti a Bergamo per fare campagna” o “De cosa spussa l’acido cloridrico”, per ritrovare a un tratto i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legata indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole» (dalla quarta del libro pubblicato da Einaudi).

Ingresso 5 euro (con tessera Virginia Woolf).

Colette, incontro di novembre
Nov 20@20:30–22:00
Colette, incontro di novembre

Martedì 20 novembre alle 20:30

Colette, gruppo di lettura di Lìbrati

discute Addio fantasmi di Nadia Terranova

 

Colette, il gruppo di lettura di Lìbrati vi aspetta per l’incontro di novembre che si svolgerà martedì 20 novembre alle 20:30. Durante la serata discuteremo di Addio fantasmi (Einaudi), il nuovo libro di Nadia Terranova e sceglieremo un nuovo libro per l’incontro di dicembre.

Colette è un gruppo libero e aperto e tutte e tutti sono invitati a partecipare.

Su Addio fantasmi:

Ida è appena sbarcata a Messina, la sua città natale: la madre l’ha richiamata in vista della ristrutturazione dell’appartamento di famiglia, che vuole mettere in vendita. Circondata di nuovo dagli oggetti di sempre, di fronte ai quali deve scegliere cosa tenere e cosa buttare, è costretta a fare i conti con il trauma che l’ha segnata quando era solo una ragazzina. Ventitre anni prima suo padre è scomparso. Non è morto: semplicemente una mattina è andato via e non è piú tornato. Sulla mancanza di quel padre si sono imperniati i silenzi feroci con la madre, il senso di un’identità fondata sull’anomalia, persino il rapporto con il marito, salvezza e naufragio insieme. Specchiandosi nell’assenza del corpo paterno, Ida è diventata donna nel dominio della paura e nel sospetto verso ogni forma di desiderio. Ma ora che la casa d’infanzia la assedia con i suoi fantasmi, lei deve trovare un modo per spezzare il sortilegio e far uscire il padre di scena.

Fra il tramonto e la cena, l’assenza di mio padre tornava a visitarmi. Aprivo il balcone sperando che il temporale filtrasse dai soffitti e squarciasse le crepe sul muro, supplicavo la tramontana di trasformarsi in uragano e rovesciare in terra l’orologio e le sedie, all’aria il letto, i cuscini, le lenzuola. Non vuoi sapere che sono diventata grande, non ti interessa?, chiedevo, e nessuno rispondeva.

Nov
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gio
Regine, donne al potere: Caterina II di Russia
Nov 22@18:00–19:00
Regine, donne al potere: Caterina II di Russia

Giovedì 22 novembre ore 18.00

Regine

Donne al potere

Caterina II di Russia

La grande

incontro a cura di

Laura Capuzzo

 

Caterina II di Russia, nata principessa Sofia di Anhalt-Zerbst e andata in sposa a soli sedici anni all’erede al trono degli zar, è una delle più straordinarie e controverse figure femminili della storia europea. Partiremo dalla biografia che Carolly Erickson delinea con grande precisione storica e brillante stile narrativo, mostrando la forte personalità della zarina. Emerge così, un profilo affascinante in cui risaltano, oltre al temperamento energico, alla cultura e alle ambizioni di potere, anche le intime gioie e le paure segrete di una delle grandi protagoniste della storia moderna.

Laura Capuzzo cresce a Stanghella, nella Bassa Padovana, dove felicemente vive con due gatte. Dopo la laurea in filosofia, ha ottenuto un dottorato in filosofia mediavale presso l’Università degli studi di Padova, dove ha lavorato come ricercatrice per il progetto Medioevo Veneto, medioevo europeo. Ha fatto parte della redazione del blog Femminile Plurale, occupandosi in particolare di storia delle donne e del femminismo e di studi di genere. È fondatrice di Lìbrati e della Scuola di scrittura Virginia Woolf. Dal 2015 è stata prima giurata, poi presidente della giuria del concorso di racconti di Lìbrati. Ha curato, insieme a Ilaria Durigon, le pubblicazioni inerenti al concorso. Si occupa di consulenze editoriali, scrittura creativa, editing.

Nov
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I sorrisi delle donne: “Il canto delle balene” di Giovanna Pastega
Nov 23@18:00–19:30
I sorrisi delle donne: "Il canto delle balene" di Giovanna Pastega

Venerdì 23 novembre alle 18:00

I sorrisi delle donne

Raccontare i teatri emotivi della sofferenza

Il canto delle balene

di Giovanna Pastega

Introduce Silvia Ferrara

 

Secondo incontro del ciclo “I sorrisi delle donne. Raccontare i teatri emotivi della sofferenza”, un ciclo di incontri per parlare della funzione psicologica del raccontarsi e raccontare la sofferenza. La narrazione ci permette di esplorare i teatri emotivi più profondi, di scoprire e conoscerne i diversi passaggi e diventarne consapevoli. Narrare la sofferenza dilata il tempo di ciò che è accaduto, e, come nella stanza del terapeuta, consente la nascita di una memoria che si oppone all’oblio.
E’ un processo che favorisce una catarsi in chi scrive in chi legge, catarsi che può portare fino al riscatto dal dolore psichico.

L’incontro si inserisce nel percorso di avvicinamento alla giornata del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

In questo secondo incontro avremo il piacere di ascoltare Giovanna Pastega che ci presenta il suo ultimo libro: “Il canto delle balene” (Laura Capone editore).  “Il Canto delle Balene”, Storie di violenza domestica nell’Italia di oggi, di Giovanna Pastega è un  libro che affronta con estrema forza e lucidità il tema della violenza domestica nella società
italiana contemporanea. Non si tratta di un saggio o un libro di cronaca ma di un racconto corale a più voci che colpisce  come un pugno allo stomaco, trasportandoci tra le pagine di un diario intimo che scandisce le  vicende drammatiche e quanto mai attuali di quattro donne di età e condizioni sociali diverse.

Il volume, da cui sono stati tratti riadattamenti teatrali, indaga  senza  sconti  con  lucida  precisione  la  complessità  del  percorso  psicologico  interiore  vissuto  da  quattro  donne,  la  cui  vita  è  stata  stravolta  dalla  violenza  fisica  e psicologica vissuta in famiglia a causa di un marito o di compagno violento. 4  donne  allo  specchio,  4  generazioni  diverse,  si  confrontano  raccontando  la  loro  storia  e  lo  fanno  in  un momento  nodale  della  loro  esistenza,  decidendo  di  “scarnificare”  la  loro  anima,  di  gettare  il  peso  del  silenzio  che  le  ha  chiuse  in  una  sorta  di  prigione.  Ne  escono 4  storie  di  violenza,  4  storie  di  solitudine,  4  storie di speranza.  Ogni  racconto  offre  uno  spaccato  interiore  che  giustappone  pensieri,  azioni,  sensazioni,  paure,  desideri nascosti in una sorta di diario scadenzato cronologicamente.

Sarà presente l’autrice. Introduce Silvia Ferrara.

Giovanna Pastega, è nata e vive a Venezia. Laureata in Lettere e Filosofia è giornalista professionista dal 1997. Ha lavorato per: Radio RAI, Diffusione Europea, “Il Giornale”. Dal 1997 al 2010 è stata direttore dei telegiornali e poi direttore delle produzioni dell’emittente televisiva Antenna Tre Nord Est, per la quale ha ideato e condotto numerosi format. È stata dal 2003 al 2008 responsabile A3 del coordinamento dei service giornalistici per il TG di La7 e per SkyTG24 nell’area del Nord Est. Da dicembre 2010 a tutt’oggi scrive per la pagina cultura e spettacoli de “Il Piccolo” di Trieste. Da gennaio 2013 collabora con il periodico statunitense “Primo Magazine”. È autrice di saggi di arte e storia, di numerose performance teatrali e di libri di racconti e di poesie.
Ha vinto numeri premi letterari nazionali. Ha collaborato per alcuni anni con il Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni. Si occupa di progettazione di format televisivi, applicazioni informatiche dedicate alla cultura e di progettazione di eventi culturali. È autrice e coordinatrice del Progetto nazionale “Giuria Giovani” aperto a tutte le scuole d’Italia dedicato alla promozione della lettura e della letteratura. È stata Vice Presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Venezia. Per l’Ordine dei Giornalisti del Veneto ha realizzato e coordinato numerosi corsi di formazione anche sul tema della violenza di genere. Ha ideato il “Centro di documentazione della storia e delle tradizioni popolari veneziane e venete” per la tutela dell’Antico Teatro di Anatomia di Venezia. È consigliera accademica dell’Ateneo Veneto.

Silvia Ferrara, psicologa clinica, psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico, PhD in Community Medicine. Svolge attività privata a Padova e Vicenza. E’ consulente presso il servizio di Counseling e Psicoterapia dell’Ateneo di Padova, docente al Master sui Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Università di Padova, autrice e formatrice. Si occupa di identità femminile, in particolare di aspetti psicologici dello sviluppo della personalità, strutturazione dell’identità di genere, accettazione di sé, emancipazione.

Nov
24
sab
Video. Corso base dall’inquadratura al montaggio
Nov 24@10:00–Nov 25@17:00
Video. Corso base dall'inquadratura al montaggio

Sabato 24 novembre e domenica 25 novembre

Dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00

Video

Corso base dall’inquadratura al montaggio

condotto da Alberto Gambato

 

La tecnologia video è richiesta e apprezzata come modalità dinamica e innovativa per la promozione di sè e delle proprie attività, per enti ed associazioni, per progetti di fundraising e crowfunding. Realizzare video promozionali e piccoli videoclip e acquisire le competenze per farlo è strumento indispensabile per stare nella rete con successo ed efficacia.

Lìbrati propone Video. Corso base dall’inquadratura al montaggio, un corso per realizzare brevi video, acquisendo gli strumenti basilari, sia tecnici che culturali, per realizzarli. Durante il corso verranno affrontati tutti gli aspetti fondamentali: l’ideazione, le riprese video e audio e il montaggio. Le lezioni saranno affiancate ad esercitazioni in aula. Al termine verrà realizzato un piccolo video promo per Lìbrati.

Il corso è condotto da Alberto Gambato, regista e videomaker.

Contenuti:

– Approccio alla fotografia:
L’inquadratura e le ottiche.

– Video ripresa:
Movimenti di macchina e registrazione il suono.

– Ideazione:
L’individuazione dei contenuti da girare. Costruiamo un racconto.

– L’intervista:
Cenni tecnici ed etici. La questione della distanza.

– Il montaggio:
Utilizzo basilare di Premiere Pro.

Il corso: il laboratorio si svolge sabato 24 novembre e domenica 25 novembre con i seguenti orari dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00, per un totale di 12 ore. Il costo del corso è di 160,00 euro (con tessera Virginia Woolf in omaggio) da saldare il primo giorno di corso.

Il corso è a numero chiuso, per partecipare è necessario iscriversi entro il 16 novembre. Per iscriversi è sufficiente inviare una mail a libreriadelledonnepadova@gmail.com, specificando nell’oggetto “Iscrizione Video” e inserendo nella mail un proprio contatto telefonico.

Alberto Gambato nasce nel 1978 a Rovigo, città veneta di rugby sotto il livello del mare. Con i corti “velleità”, “dopo chi” ed “uno in più” ottiene selezioni e riconoscimenti a festival italiani tra 2003 e 2007, anno in cui consegue il diploma in Regia Cinematografica presso la Scuola di Alta Formazione di Marco Bellocchio, dove realizza il film corale “I Passi di Alice”. Collabora da anni con gli studi di comunicazione Alchimi-E, Try Ent. e IDA Studio. Tra novembre 2009 e febbraio 2010 ha condotto il laboratorio per filmmakers “Io abito qui”. Nel 2011 ha realizzato il documentario “La lunga marcia dei 54”. Nel 2013 coordina il Lab Docs per Progetto Habitat, co-realizza la serie di docs sull’archeologia industriale “Il paesaggio dimenticato” ed il doc sul volontariato “Lo sguardo di Lucia”. Nel 2014 è tra gli artisti presenti in farHe, progetto di arte pubblica nel programma internazionale We Traders di a.titolo, Goethe-Institut Bruxelles e Fondation de France, oltre a realizzare il piccolo documentario “L’isola che non c’era”, selezionato da più di 30 festival internazionali e premiato in 5 occasioni. Nel 2015 partecipa alla progettazione del documentario interattivo “Non Résumé”, a cura di Laura Bortoloni. Nel 2016 gira con Laura Fasolin il documentario “Presi a Caso”, premiato al Concorso nazionale Filmare la Storia con il Premio “P. Gobetti” Videomakers del ‘900. Per il Cinema del Carbone di Mantova e la Biblioteca “A. Loria” di Carpi ha curato ad inizio 2017 “Il lungo fiume del ‘900”, percorso di alternanza scuola/lavoro sulla storia del ‘900 attraverso il cinema. Ha da poco realizzato “Dino”, documentario prodotto dall’Associazione MondOvale sulla figura di Davide Lanzoni, pioniere del rugby rodigino, in collaborazione con Sarah Lanzoni e Ivan Malfatto.

 

Nov
29
gio
Giulia Lama. Nudi
Nov 29@18:00–19:30
Giulia Lama. Nudi

Giovedì 29 novembre alle 18:00

Giulia Lama. Nudi

Presentazione del libro d’arte e serata di approfondimento intorno a questa grande pittrice e poeta

Introduce Patrizia Castagnoli

con l’editrice del volume Vittoria Surian

 

Lìbrati vi aspetta per la presentazione del libro Giulia Lama. Nudi pubblicato dalla casa editrice Eidos. Il volume raccoglie i disegni di Giulia Lama raffiguranti studi di nudi, riprodotti a tutta pagina: i primi nella storia dell’arte realizzati da una donna. Ai disegni originali è stata dedicata una mostra, svoltasi a Ca’ Rezzonico dal 23 maggio al 3 settembre 2018. Testo critico di Alberto Craievich, biografia di Daniele D’Anza, Bibliografia aggiornata

Il libro, un vero è proprio oggetto d’arte, è stampato in sole 500 copie, formato cm 30×30. Il libro si inserisce in un percorso editoriale lungo 30 anni che oggi prende il titolo di” …Eppur ci sono”, al fine di recuperare dall’oblio le grandi artiste (pittrici, poete, musiciste) spesso dimenticate.

Patrizia Castagnoli, nata a Cesena, ha vissuto in Svizzera, Germania e altre città italiane. Attualmente risiede a Padova e ad Atene. Ha svolto diverse attività in ambito culturale, linguistico e professionale, coltivando una grande passione per la pittura e la cultura greca. Ha redatto il catalogo della mostra Gabriella e le altre, su alcune pittrici veneziane del primo ‘900, e contribuito alla redazione del catalogo della mostra Il gusto della visione, artiste contemporanee in EXPO 2016. Collabora con riviste e curatrici di mostre, in particolare su temi legati alla creatività femminile. Ha pubblicato con ‘ Il Ponte Vecchio’ i libri Il Bar della Meglia, ricordi della sua infanzia in Romagna, e La schiena di Venere, racconti su pittori e pittrici del passato.

Vittoria Surian, editrice, ha fondato la casa editrice Eidos nel 1986, con l’intento di dedicare particolare attenzione al lavoro di artiste italiane contemporanee. Con il libro d’arte – strumento democratico svincolato dal mercato dell’arte – pubblica volumi d’arte definiti da Giulio Carlo Argan libri opera. Trattandosi di pubblicazioni di opere d’arte è d’obbligo pensare anche a delle mostre; è per questo che nel 2006 fonda a Venezia l’Associazione Culturale Eidos che presenta, con i libri, le opere della artiste alle Biennali di Venezia e all’Expo 2015. La piccola sede dell’Associazione si apre anche al pubblico nel 2016 con il Laboratorio Eidos di Corte del strologo: luogo di elaborazione di incontri, consultazioni di opere, elaborazione di idee alla ricerca dello specifico femminile. Vittoria Surian ha contribuito con il suo lavoro alla diffusione dei saperi e della cultura delle donne, presentando al grande pubblico artiste, poete, musiciste, dimenticate o note solo agli specialisti.

 

 

 

Nov
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Mangia medita leggi. Avvicinamento alla Mindful eating
Nov 30@18:00–19:30
Mangia medita leggi. Avvicinamento alla Mindful eating

Venerdì 30 novembre alle 18:00

Mangia medita leggi

Avvicinamento alla Mindful eating

con Silvia Ferrara e Lara Muraro

 

Mangiare è diventato un atto quotidiano automatico e inconsapevole. Il nostro rapporto con il cibo è cambiato tanto radicalmente nel corso di poche generazioni, che è necessaria una nuova forma di consapevolezza per scegliere i cibi utili fra le innumerevoli possibilità che ci vengono proposte. Inoltre i ritmi frenetici della vita quotidiana ci portano ad avere poco tempo per noi stessi e a non avere il tempo per pensare a come nutrirci e a mantenere di conseguenza il corpo e la mente sani. Mangiando in atteggiamento consapevole pratichiamo una nuova attenzione, osservando il comportamento alimentare che assumiamo e smettendo di mangiare in modo meccanico, sull’onda delle nostre emozioni. La Mindful Eating è la via per coltivare una relazione consapevole,
gioiosa ed appagante di sé con il cibo, un modo per portare la consapevolezza in una delle attività principali e fondamentali per la nostra salute e il nostro benessere, che è l’atto del mangiare.

Ingresso libero.

Silvia Ferrara, psicologa, psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico, dottore di ricerca, specialista in psicologia clinica. Svolge attività privata a Padova e Vicenza. E’ consulente presso il servizio di Counseling e Psicoterapia dell’Ateneo di Padova, docente al Master sui Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Università di Padova, autrice e formatrice. Si occupa di identità femminile, in particolare di aspetti psicologici dello sviluppo della personalità, strutturazione dell’identità di genere, accettazione di sé, emancipazione.

Lara Muraro è insegnante di Yoga e Meditazione, terapista in Ayurveda e Naturopata. Ha frequentato la Scuola di Medicina Ayurvedica “Ayurvedic Point di Milano”, l’Himalayan Institute di Firenze, diplomandosi come Insegnante Yoga e Meditazione della Tradizione Himalayana di Swami Rama e Swami Veda Bharati. Ha frequentato inoltre MB-EAT (Mindfulness Based Eating Awareness Training) presso la Mindful Eating Training con Andrea Lieberstein per offrire percorsi di consapevolezza e conoscenza di sé nel rapporto con il cibo e il proprio corpo. Insegna Yoga e meditazione, offro percorsi di Ayurveda, stile di vita, cucina ayurvedica e percorsi di Mindful Eating, alimentazione consapevole. Sta frequentando il  Master universitario di I livello “Meditazione e Neuroscienze” presso l’Università di Udine.

Dic
1
sab
L’attualità e la forza di un pensiero radicale. Giornata di studio dedicata a Mary Daly
Dic 1@10:00–17:00
L'attualità e la forza di un pensiero radicale. Giornata di studio dedicata a Mary Daly

Sabato 1 dicembre dalle 10:00

Mary Daly: l’attualità e la forza di un pensiero radicale

Giornata di studio

con Luciana Percovich e Cristina Simonelli

 

Lìbrati vi aspetta sabato 1 dicembre per una giornata di studio dedicata alla grande femminista radicale Mary Daly in occasione del novantesimo anniversario della nascita. L’evento avrà luogo presso Lìbrati a partire dalle ore 10:00. Durante la mattinata avremo ospiti Luciana Percovich e Cristina Simonelli che terranno due lezioni inaugurali dedicate a Daly. Nel pomeriggio accoglieremo contributi di singole, gruppi e associazioni.

Programma

ore 10:00
Laura Capuzzo
Saluti e presentazione della giornata di studio

Lezioni inaugurali
ore 10:30
Cristina Simonelli
Mary Daly teologa e Al di là di Dio Padre

ore 11:00
Luciana Percovich
Quintessenza

ore 11:30: discussione.
12:00 – 14:00 pausa pranzo

Interventi di gruppi e singole
ore 14:00
Annalisa De Luca
Le Signore del Gioco, strumenti per ri-membrare il futuro arcaico
Il percorso esperienziale del gruppo Las Medusas
ore 14:30:
Dana Ghetilieri e Daniela Danna
L’infernale tragedia
Lettura di un canto dell’opera inedita di Dana Ghetilieri con introduzione di Daniela Danna

Coffee break
ore 15:15
Emiliana Losma e Roberta Pibiri
Ri-elaborazione del Manifesto Femminista Elementale Radicale di Quintessenza
15:45
Tiziana Alma Scalisi
Mary Daly: riannodando i fili del tempo attraverso il pensiero e l’esempio di una grande crona

16:15: Discussione

 

Dic
4
mar
Jane Austen, Ragione e sentimento
Dic 4@17:00–18:00
Jane Austen, Ragione e sentimento

Martedì 4 dicembre dalle 17:00 alle 18:00

Thè letterario

I grandi romanzi delle donne

Jane Austen

Ragione e sentimento

 

Nuovo appuntamento del thè letterario alla scoperta dei grandi romanzi della letteratura delle donne. Durante l’incontro esploreremo ed analizzaremo Ragione e sentimento di Jane Austen.

Scritto nel 1795 con il titolo di “Elinor and Marianne”, “Ragione e Sentimento” viene pubblicato nel 1811. Come gli altri maggiori romanzi della Austen, descrive le vicende di un’anima ingenuamente romantica che, attraverso l’esperienza, giunge a comprendere infine la realtà dell’esistenza. Protagoniste sono le giovani sorelle Dashwood, Elinor e Marianne, che, alla morte del padre, sono costrette a fare i conti con le ristrettezze economiche nella loro nuova e modesta casa nel Devonshire. Qui conosceranno le pene e le gioie dell’amore e, imparando a conciliare la ragione con il sentimento, diventeranno donne. Attorno a questo processo di maturazione la austen tesse una trama piena di grazia e ironia, in cui con la sua elegantissima prosa riesce ad analizzare e descrivere con straordinaria sottigliezza il contrasto e il dissidio tra istanze psicologiche e morali.

L’incontro è a cura di Laura Capuzzo, libraia di Lìbrati.

Ingresso 5 euro (con tessera Virginia Woolf il cui costo per la fine del 2018 è di 5 euro).

Dic
5
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Donne del ’68. Itinerario politico-emozionale nelle lotte delle donne
Dic 5@18:00–19:30
Donne del '68. Itinerario politico-emozionale nelle lotte delle donne

Mercoledì 5 dicembre alle 18:00

Donne del ’68

Itinerario storico, politico, emozionale nelle lotte delle donne

con Donatella Barazzetti e Angela Lanza

Introduce Alisa Del Re

 

Nelle celebrazioni quarantennali di un anno fondamentale per le lotte e le rivendicazioni politiche, Lìbrati propone una serata volta a conoscere e scoprire le lotte del movimento delle donne durante quel fatidico anno attraverso le parole, gli scritti e le testimonianze delle donne.

Saranno presenti Donatella Barazzetti e Angela Lanza. Introduce Alisa Del Re.

Saremo guidate in questo percorso da alcune nuove pubblicazioni.

Aa. Vv, La mamma milita, L’erudita 2018: Undici racconti, undici testimonianze sul ’68 per ricordare e salvaguardare la memoria per le generazioni future. Le sei donne del gruppo Archivia e le altre simpatizzanti che hanno contribuito all’opera hanno infatti avvertito la grande responsabilità di tramandare i propri ricordi legati ad anni che hanno rappresentato un punto di non ritorno, anni gioiosi e vittoriosi per alcuni versi ma dolorosi e difficili per altri.
Molte delle “confessioni” di questo libro-testimonianza partono dal terremoto del Belìce, svolta tragica per gran parte della Sicilia occidentale e non solo. Anche in quella zona, infatti, nasce la nuova consapevolezza che identifica il diritto della resistenza al sistema e la volontà di eliminare sfruttamento e oppressione. Le autrici fanno parte dell’associazione culturale Archivia-donne, che ha tra le sue socie fondatrici Donatella Barazzetti e Angela Lanza.

Fondazione Badaracco (cur.), Le ragazze del ’68, Enciclopedia delle donne 2018: Gli studi, la politica, le case, i vestiti, i libri, le canzoni, i dibattiti, le assemblee, i cortei, gli scontri, i viaggi. L’ebbrezza della libertà e anche quel leggero disagio nel sentirsi travolte da uno spirito del tempo non privo di contraddizioni e di ostacoli che avrebbero aperto nuove stagioni. Un mosaico che raffigura, con leggerezza e profondità, un ’68 femminile e inedito come esperienza cruciale e totale.

Il manifesto, Il 68 delle donne (inserto e supplemento de il manifesto): Il Sessantotto raccontato in 18 storie. Di vita, di figli, di scelte, di sogni. Una presa di coscienza personale e collettiva che catenò il conflitto di genere, la separazione dai “fratelli” del Movimento e dai partiti. Fu la prima grande scissione di massa, la prima crepa nella crisi della sinistra del Dopoguerra.

Donatella Barazzetti, sociologa, docente di Politiche per le pari opportunità presso l’Università della Calabria. E’ una delle socie fondatrici del progetto Archivia-donne, ora associazione culturale.

Angela Lanza ha collaborato alle riviste “Mezzocielo”, “Nosside” e “Segno”. Ha pubblicato “Kurdi” (1981), “La repubblica di Piana degli Albanesi, testimonianze da una repubblica contadina” (1978), “Donne contro la mafia” (1994) e “Storie di Donne Algerine” (1996), “Sono stata Orsa a Brauron: storia delle occupazioni delle terre in Sicilia dal ’46 al ’50” (1999), “Ho fame di giustizia” (2011).

Alisa Del Re, studiosa Senior dello Studium Patavinum e ex direttora del CIRSPG.

Dic
7
ven
Atwood/Stella
Dic 7@18:30–19:30
Atwood/Stella

Venerdì 7 dicembre 2018 ore 18.30

Margaret Atwood

Carla Stella

Circe/Fango

e altre letture

 

Carla Stella propone, venerdì 7 dicembre alle ore 18.30, un monologo teatrale scritto dalla stessa Stella: “Circe/Fango”, ventiquattro quadri di Margaret Atwood. Un omaggio alla poetessa canadese Margaret Atwood e alla dea Circe, una delle sue creature poetiche e letterarie più intimamente feconde, generatrice di importanti valenze simboliche, una figura controversa e mitologica cantata da Omero nell’Odissea e rivisitata, nei secoli, sia in chiave negativa che positiva, divenuta sinonimo di seduzione, malvagità e inganno, ma anche di generosità, di saggezza e di genuina passione.
Lo scritto della Atwood risale al 1974.

Circe è una figura dotata di abilità straordinaria: conosce rituali lunari e talismani; coglie la voce degli alberi, degli animali e della terra; sa domare i venti, percepisce le cose nella loro primordiale semplicità; risiede in un luogo che è meta di pellegrinaggio di folle che cercano risposte…

Se nell’Odissea è Ulisse che parla, ora – tremila anni più tardi – è Circe che ci dice il suo punto di vista, su di lui e sugli uomini. L’attrice Carla Stella, racconta «mi sono riconosciuta in questa Circe di “Circe/Fango” scritto dalla poetessa canadese Margaret Atwood nel 1974, mi sono sentita di leggere il mito di Circe partendo dal cuore più che da leggenda o letteratura, in una nuova prospettiva femminile. Questa Circe dotata di abilità di parola e di comunicazione, ma soprattutto di sentimento che rifiuta e ama al tempo stesso l’uomo mi ha talmente colpita – confessa Stella – che mi sono innamorata di lei e di quel che ho scritto. Devo dire che mi somiglia». La domanda che si intravvede in tutti i 24 quadri del lavoro è: «E se la colpa non fosse sempre delle doti seduttive e incantatrici della donna ma anche dell’incapacità degli uomini di instaurare un rapporto di parità e reciproco rispetto?». Stella attraverso i 24 quadri poetici che compongono la sua lettura del lavoro della Atwood è all’affanosa e appassionata ricerca non più di un uomo virile che cattura la donna, ma proprio di un incontro condiviso. (Intervista tratta da un articolo uscito in occasione dell’anteprima dello spettacolo su Tribuna di Treviso 10/11/’15).

Ingresso gratuito.

 

Dic
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Regine, donne al potere. Maria Antonietta
Dic 13@18:00–19:30
Regine, donne al potere. Maria Antonietta

Giovedì 13 dicembre alle 18:00

Regine. Donne al potere

Maria Antonietta. La martire

 

Proseguiamo il ciclo di incontri alla scoperta delle grandi regine del passato con Maria Antonietta, regina di Francia e Navarra, che venne giustiziata durante la Rivoluzione francese. Scopriremo curiosità sulla sua vita, sul suo carattere, attingendo ad alcune biografie tra cui il volume di Carolly Erickson, Maria Antonietta. L’ultima regina di Francia (Oscar Mondadori). Esamineremo i fatti salienti della sua vita, gli abiti e le acconciature eccentriche che la resero un’icona, e la sua tragica fine, che ha segnato in maniera incontrovertibile la fine di un’epoca.

Dal volume Maria Antonietta. L’ultima regina di Francia:

Figlia dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, Maria Antonietta andò sposa appena adolescente al giovane e maldestro Luigi XVI, re di Francia. Circondata dalle trame di una corte corrotta e prigioniera di un’etichetta soffocante, la giovane regina cercò consolazione nelle eleganze eccentriche e nei divertimenti più costosi, rendendosi odiosa ai sudditi perseguitati dalle tasse e dal malgoverno. Ma aveva anche un carattere positivo, un’intelligenza e una capacità di decisione maggiori di quelle del re, una nobiltà d’animo che comunque, al crollo della monarchia, non le risparmiarono mesi di prigione e infine la ghigliottina. Sullo sfondo della sua storia, gli ultimi anni convulsi dell’Ancien Régime e gli esordi violenti della Rivoluzione.

Incontro a cura di Laura Capuzzo, libraia di Lìbrati.

Ingresso libero.

Dic
14
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I sorrisi delle donne: “La felicità elementare” di Silvia Battistella
Dic 14@18:00–19:30
I sorrisi delle donne: "La felicità elementare" di Silvia Battistella

Venerdì 14 dicembre alle 18:00

I sorrisi delle donne. Raccontare i teatri emotivi della sofferenza

La felicità elementare

di Silvia Battistella

Introduce Silvia Ferrara

 

Terzo incontro del ciclo “I sorrisi delle donne. Raccontare i teatri emotivi della sofferenza”, un ciclo di incontri per parlare della funzione psicologica del raccontarsi e raccontare la sofferenza. La narrazione ci permette di esplorare i teatri emotivi più profondi, di scoprire e conoscerne i diversi passaggi e diventarne consapevoli. Narrare la sofferenza dilata il tempo di ciò che è accaduto, e, come nella stanza del terapeuta, consente la nascita di una memoria che si oppone all’oblio.
E’ un processo che favorisce una catarsi in chi scrive in chi legge, catarsi che può portare fino al riscatto dal dolore psichico.

In questo secondo incontro avremo ospite a Lìbrati, Silvia Battistella, che presenterà il suo La felicità elementare (Cleup). Sarà presente l’autrice. Introduce Silvia Ferrara.

Dalla quarta di copertina:

Donne diverse – mature, adolescenti, bambine – popolano questi racconti con le micro trame delle loro esistenze. Sono accomunate dall’appassionata ostinazione che, a volte in modo drammatico, altre più lieve e ironico, tratteggia lo stare al mondo fiero e testardo di chi la sua ferita la conosce, l’accetta e la trasforma, alchemicamente, in ciò che serve per vivere. La felicità elementare è un pugno chiuso aggrappato all’essenziale; è la voce potente di chi, nonostante tutto e senza timore, non smette di intonare il proprio Canto.

Silvia Battistella (1961) vive e lavora in provincia di Treviso. È docente de Il Portolano – Scuola di Scrittura autobiografica e narrativa; collabora stabilmente con CartaCarbone Festival Letterario. Ha pubblicato le sillogi Il sapore del vento (Edizioni del Leone 2011), entrato nella rosa dei selezionati al Premio Viareggio e al Premio Mondello; Isole (Aletti Editore 2012); Canzoni per il Lupo (Edizioni La Gru 2012) e alcuni racconti all’interno di raccolte collettanee. Questa è la sua prima opera di narrativa.

Silvia Ferrara, psicologa clinica, psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico, PhD in Community Medicine. Svolge attività privata a Padova e Vicenza. E’ consulente presso il servizio di Counseling e Psicoterapia dell’Ateneo di Padova, docente al Master sui Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Università di Padova, autrice e formatrice. Si occupa di identità femminile, in particolare di aspetti psicologici dello sviluppo della personalità, strutturazione dell’identità di genere, accettazione di sé, emancipazione.

Ingresso libero

 

Dic
15
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D’amore e di lotta. Poesie scelte di Audre Lorde
Dic 15@18:00–19:30
D'amore e di lotta. Poesie scelte di Audre Lorde

Sabato 15 dicembre ore 18

Presentazione di

Audre Lorde,

D’amore e di lotta. Poesie scelte.

per il collettivo di traduzione Wit

Loredana Magazzeni e Maria Micaela Coppola

Introduce

Ilaria Durigon

 

Per la prima volta in traduzione italiana, questa antologia dà spazio alle poesie di amore e di lotta di una poeta, Audre Lorde, che ha saputo intrecciare le storie del proprio vissuto personale con le voci collettive dei movimenti femminista, lgbt e delle persone di colore. Con il suo potente linguaggio poetico, lorde ci regala istantanee della realtà filtrate attraverso uno sguardo acuto e mai distaccato. Nei suoi versi erompe il racconto di una donna nera, lesbica, madre, guerriera, poeta, il cui linguaggio è intriso di ognuna di queste parti e dell’intersezione di tutte. Per questo il canto di Audre Lorde arriva a tutte e tutti noi, abbracciando la realtà da un punto di vista situato e proiettandosi oltre, fino a cambiare il nostro modo di guardare il mondo. Le raccolte, entro cui le poesie vengono selezionate per questa prima uscita italiana, partono da The First Cities del 1968 fino ad arrivare all’ultima, pubblicata postuma, nel 1993, a un anno dalla sua morte, The Marvelous Arithmetics of distance (si sofferma sulla stratificazione dei testi e sulle referenze che lo compongono, la bella postfazione di Rita Monticelli).L’introduzione del libro è di Loredana Magazzeni.

Collettivo Wit, women in Translation, è composto da Maria Micaela Coppola, Grazia Dicanio, Margherita Giacobino, Loredana Magazzeni, Mariagrazia “Migi Sean” Pecoraro, Maria Luisa Vezzali e Anna Zani.

Per il collettivo Wit saranno presenti all’incontro Loredana Magazzeni, poetessa e scrittrice e Maria Micaela Coppola dell’ Università di Trento.

Dic
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La sensualità della parola – laboratorio con Carla Stella
Dic 16@9:00–13:00
La sensualità della parola - laboratorio con Carla Stella

Domenica 16 dicembre 2018

dalle 9 alle 13

La sensualità della parola.

Percorso letterario ed espressivo sui sensi

tenuto da

Carla Stella

attrice

 

Noi accediamo alla realtà in parte direttamente, attraverso i sensi, e in parte utilizzando quell’accesso indiretto al mondo che è l’opera d’arte. Citando Proust, Bodei sottolinea che “noi sottoutilizziamo i sensi, incameriamo conoscenze e pensieri come lastre fotografiche non sviluppate”, omettendo quell’ulteriore sviluppo di cui l’intelligenza sarebbe capace. E’ appunto da Proust che inizieremo un viaggio dinamico all’esplorazione della percezione di noi stessi attraverso i sensi, compresi quelli più trascurati dalla tradizione occidentale, e cioè il tatto, il gusto e l’olfatto. La poesia, la prosa poetica, il racconto – così come le opere d’arte in genere – attivano canali sensoriali altrimenti sopiti: è come se le nostre percezioni fossero potenziate, elevate, guidate come sono alla comprensione del mondo e degli altri.

Il costo di questo workshop è di 50,00 euro (tessera Virginia Woolf in omaggio). Per iscriversi è sufficiente inviare una mail a libreriadelledonnepadova@gmail.com con oggetto “Iscrizione corso Carla Stella”, indicando nella mail il proprio numero di telefono.

CARLA STELLA, attrice professionista, è stata diretta da registi come Gabriele Salvatores, Marco Bellocchio, Marco Pontecorvo, Enrico Lando, Emilio Briguglio e altri. In televisione ha partecipato a Fiction e programmi sui principali canali televisivi nazionali. Dal 2016 lavora come docente all’ Accademia del doppiaggio diretta da Christian Iansante e Roberto Pedicini.

Premiazione concorso “Si va via per tornare”
Dic 16@17:00–19:00
Premiazione concorso "Si va via per tornare"

Domenica 16 dicembre ore 17.00

Lìbrati in collaborazione con Cleup editrice

Premiazione concorso

“Si va via per tornare”

 

Lìbrati in collaborazione con la casa editrice Cleup ha indetto quest’anno il concorso di racconti di donne Si va via per tornare. Alla segreteria del concorso sono arrivati più di cento racconti. La giuria, composta da Barbara Buoso (scrittrice), Laura Capuzzo (libraia di Lìbrati), RosariaGuacci (editor), Alessandra Pigliaru (giornalista e critica letteraria), ha selezionato i 10 racconti vincitori che saranno pubblicati in una raccolta curata da Cleup Editrice. La premiazione del concorso si terrà a Lìbrati domenica 16 dicembre alle 17.

Dei dieci racconti vincitori tre hanno ricevuto una menzione speciale della giuria.

I tre racconti con premio di pubblicazione e menzione della giuria sono (in ordine alfabetico di autrice):
Anna Di Leo, Carte segrete. Appunti per un ritratto
Francesca Laccetti, Viorica
Laura Marchetti, Rosalia quando non era mia madre
I racconti con premio di pubblicazione sono:
Monica Andreucci, Non torno più
Barbara Lisci, Il giorno che a Giuseppina si spaccò il cuore
Donatella Massara, Donna Virginia serva nel primo convento del nuovo Mondo
Caterina Pia, Wilma
Giulia Pretta, Permesso
Lorenza Ravaglia, Un temperamento invernale
Laura Ruzickova, Due ritratti
Tutte e tutti sono invitati alla festa di premiazione. Ingresso libero.

 

Dic
18
mar
Elsa Morante, La storia
Dic 18@17:00–18:00
Elsa Morante, La storia

Martedì 18 dicembre dalle 17:00 alle 18:00

Thè letterario

I grandi romanzi delle donne

Elsa Morante

La storia

 

Durante questo nuovo incontro del thè letterario esamineremo uno dei più importanti romanzi italiani del Novecento, La storia di Elsa Morante.

La Storia è un romanzo storico del 1974 scritto da Elsa Morante. Considerata come una delle sue opere più conosciute, ma allo stesso tempo anche criticate e discusse, l’autrice impiegò almeno tre anni per comporla e volle che fosse data alle stampe direttamente in edizione tascabile, in brossura e a basso costo. Il romanzo venne, perciò, pubblicato nel giugno del 1974 nella collana Gli Struzzi dalla casa editrice Einaudi. Ambientato nella Roma della seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra, come romanzo corale è pretesto per un affresco sugli eventi bellici visti con gli occhi dei protagonisti e della popolazione ferita. I quartieri romani martoriati dai bombardamenti e le borgate di periferia affollate da nuovi e vecchi poveri (San Lorenzo, Testaccio, Pietralata, il ghetto ebraico di Roma) e le alture dei vicini Castelli Romani – in cui si muovono le formazioni partigiane di opposizione al nazifascismo e alcuni dei protagonisti della vicenda che scandisce la narrazione come un naturale fil rouge – vengono descritti con realismo, ma anche con una marcata visionarietà poetica. Dal romanzo è stato tratto nel 1986 il film omonimo diretto da Luigi Comencini.

L’incontro è a cura di Ilaria Durigon, libraia di Lìbrati.

Ingresso 5 euro (con tessera Virginia Woolf il cui costo per la fine del 2018 è di 5 euro).