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Set
26
mer
Presentazione Corsi di maglia 2018/2019
Set 26@18:00–19:30
Presentazione Corsi di maglia 2018/2019

Mercoledì 26 settembre alle 18:00

Presentazione Corsi di maglia 2018/2019

a cura dell’associazione Far filò

con aperitivo

 

Lìbrati vi aspetta, mercoledì 26 settembre alle 18:00, per la presentazione dei corsi di maglia 2018/2019 organizzati dall’associazione Far filò. I corsi, pensati sia per principianti sia per chi ha già dimestichezza con il lavoro a maglia, si svolgono presso Lìbrati.

L’insegnante Luisa De Marchi illustrerà i contenuti dei corsi e fornirà orari e date dei corsi, il tutto sorseggiando un buon bicchiere di vino.

Vi aspettiamo.

 

Set
27
gio
Mamme con la partita Iva
Set 27@18:00–19:30
Mamme con la partita Iva

Giovedì 27 setttembre alle 18:00

Presentazione di

“Mamme con la partita Iva”

di Valentina Simeoni

Introduce Claudia Grendene

 

Lìbrati vi aspetta giovedì 27 settembre alle ore 18:00 per la presentazione di “Mamme con la partita Iva” (Sonzogno) di Valentina Simeoni. «Mi chiamo Valentina e sono una di voi: lavoratrice autonoma dal 2012, partita Iva dal 2013, mamma dal 2016.» Ma Valentina è una mamma un po’ particolare: poiché la cosa che le piace di più al mondo è, parole sue, osservare la gente, ha studiato per diventare antropologa. Questo non le ha impedito di fare tutti i mestieri del mondo: l’operaia, la gelataia, la copywriter, la cuoca – e oggi fa l’insegnante di italiano per stranieri. Ma osservare la gente rimane la sua vocazione. E così ha cominciato a raccogliere storie di altre donne che, come lei, stanno affrontando la maternità nella condizione tutta particolare della lavoratrice con partita Iva, perennemente appesa alle scadenze, perennemente in cerca di lavoro, perennemente in lotta per farsi pagare il dovuto. Ne è risultato un libro d’inchiesta drammatico ed eccitante, pieno di storie e di aneddoti, ricco di esperienze positive e negative. Nel quale ogni donna, specie se giovane madre o futura madre o desiderosa di essere madre, può trovare qualcosa di utile o confortante.

Sarà presente l’autrice. Introduce Claudia Grendene.

Rassegna stampa

http://www.sonzognoeditori.it/media/rassegna_stampa/ido187074540001.pdf

http://www.sonzognoeditori.it/media/rassegna_stampa/gio187054540001.pdf

Ingresso libero

Valentina Simeoni, ha trentacinque anni e vive a Castelfranco Veneto. È laureata in Filosofia e dottoressa in Antropologia socio-culturale. Ha svolto ricerche sul campo nel Caucaso meridionale e in America tra i Navajo. Fra le sue pubblicazioni accademiche c’è un saggio sulle narrazioni della gravidanza in Facebook. La sua partita Iva è 04587520265.

Claudia Grendene, è nata a Villafranca di Verona nel 1972. Vive a Padova. È laureata in Filosofia. Lavora in una biblioteca di quartiere. “Eravamo tutti vivi”, edito da Marsilio, è il suo primo romanzo.

Set
28
ven
Il seme dell’abbraccio. Poesie per una rinascita
Set 28@18:30–20:00
Il seme dell'abbraccio. Poesie per una rinascita

Venerdì 28 settembre ore 18.30

Presentazione

Il seme dell’abbraccio.

Poesie per una rinascita

Concerto per poesia, musica e canzone

di

Silvia Salvagnini

con

Silvia Salvagnini

(poesia e voce)

Nicolò De Giosa

(musiche)

Alessandra Trevisan

(voce)

Venerdì 28 settembre a Lìbrati si terrà la presentazione con performance vocale e musicale de Il seme dell’abbraccio (Bompiani, 2018) di Silvia Salvagnini.
”Rivendico il coraggio del mio cuore / il mio cuore capace di osare”: in queste pagine Silvia Salvagnini racconta un cammino, quello di una giovane donna che si affida alla vita e all’amore senza filtri, ”più nuda del lampione / con la pelle senza sapone”, e ne scopre la meraviglia e la durezza. Sotto i nostri occhi, come in un romanzo fatto per squarci e illuminazioni, si compone la storia di un amore e del suo sgretolarsi, di una vita che si raccoglie intorno a dettagli quotidiani – il divano, la cipolla da sbucciare, l’orlo di un lenzuolo, la fatica del lavoro in un call center – ma che sempre aspira a un orizzonte più vasto. Sono versi che si impigliano nel dolore, nello smarrimento per la violenza che irrompe tra le pareti di casa, eppure non si polarizzano mai sulla retorica della vittima e del carnefice; parole tese fino ad assumere forme nuove, sempre alla ricerca di uno spazio per la voce femminile, che nasce dal profondo di un corpo che aspira alla gioia. Versi che non rinunciano a cercare un seme da cui ricominciare.

 

La parola contemporanea e quotidiana della poeta ‘performativa’ Silvia Salvagnini, autrice di Il seme dell’abbraccio – poesie per una rinascita (Bompiani 2018), la musica di Nico De Giosa e la voce di Alessandra Trevisan, sperimentatrice vocale e lyricist, si uniscono in un concerto per poesia, musica acustica e canzone.

I testi poetici diventano frammenti vocali, più-che-canzoni e ‘pezzi unici’ tradotti in più lingue; la poesia è letta e collocata nella dimensione di un ascolto lieve, empatico e vivo; così la musica, che dà spazio e nuova necessità alle parole.

Il progetto del concerto è di:

Silvia Salvagnini_poesia_voce

Nicolò De Giosa_musiche_chitarra_effetti_live electronics

Alessandra Trevisan_voce_lyrics

Questo concerto ha partecipato a: Festival “Irruzioni” III edizione (Padova, 6 aprile 2017); Festival Rovigoracconta – IV edizione (Rovigo, 6 maggio 2017), in apertura al concerto di Niccolò Fabi (headliner); “Flūmine” II edizione (Maserada sul Piave (TV), 1 luglio 2017), Home festival 2017 (Treviso, 3 settembre), VeNight 2017 – Notte Europea di Ricercatori Università Ca’ Foscari (Venezia, 29 settembre), Festival Internazionale della poesia, MUDEC (Milano, 12 maggio 2018).

Silvia Salvagnini è nata a Venezia nel 1982. Ha esordito nel 2004 con le poesie di Silenzio cileno (Auteditori), seguite da I baci ai muri (Mimisol 2006). Nel 2009, con l’opera laelefantevolante, ha vinto il premio per la poesia contemporanea Antonio Delfini, a cura di Nanni Balestrini. Ha pubblicato gli albi illustrati L’orlo del vestito (Sartoria Utopia 2016) e Il giardiniere gentile (VerbaVolant 2016). Nel 2015 è stata tra i poeti ospiti alla Sorbona, a Parigi, per il convegno “Génération 80”, come una delle voci più originali della sua generazione. È pianista e illustratrice. Realizza concerti in cui parole, immagini e musica si mescolano per dare forma a una poesia viva. Il suo ultimo libro è Il seme dell’abbraccio (Bompiani 2018). Pagina Facebook: Silvia Salvagnini

Nicolò De Giosa, nato a Mestre nel 1982, è chitarrista, tecnico audio, fonico studio e di sala. Lavora principalmente in ambito teatrale e musicale. Ha suonato in qualità di turnista con i Kill Your Boyfriend.

Alessandra Trevisan (1987), sperimentatrice vocale e lyricist, è dottoranda in Italianistica all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Da anni si occupa dell’opera di Goliarda Sapienza, e ha all’attivo pubblicazioni su di lei e su altre autrici del Novecento, tra cui Milena Milani. Attualmente si sta occupando anche dell’opera di Silvia Salvagnini, di cui ha trattato negli USA e in Spagna. È cresciuta tra la redazione di Radio Ca’ Foscari e il Festivaletteratura di Mantova. Dal 2011 fa parte della redazione del lit-blog «Poetarum Silva».Collabora a progetti legati alla netlabel electronicgirls con Johann Merrich e Aldo Aliprandi (“The Expanding Universe”), a Vertical Waves Project (tra danza verticale e musica) e cura la comunicazione dell’associazione Live Arts Cultures dedita alle arti performative (ricerca sul movimento, performance art e musica elettronica di ricerca).

 

Ott
3
mer
Orizzonti nuovi. Storia del primo femminismo in Italia
Ott 3@18:00–19:30
Orizzonti nuovi. Storia del primo femminismo in Italia

Mercoledì 3 ottobre alle 18:00

Orizzonti nuovi

Storia del primo femminismo in Italia (1865 – 1925)

di Liviana Gazzetta

Introduce Lorena Favaretto

 

Lìbrati vi aspetta mercoledì 3 ottobre alle 18:00 per la presentazione di Orizzonti nuovi. Storia del primo femminismo in Italia (1865 – 1925), edito da Viella, il nuovo libro di Liviana Gazzetta.
Dialoga con l’autrice Lorena Favaretto.

Quali sono le matrici culturali e politiche del femminismo italiano otto-novecentesco? Quali i suoi orientamenti, le protagoniste, le strutture organizzative? Questo libro si propone come la prima sintesi su quell’insieme di movimenti femminili che, sorti all’indomani dell’Unità, fiorirono in età liberale, costituendo l’anima del primo femminismo italiano. Oltre ad analizzarne le interne sfaccettature, gli obiettivi, le forme di mobilitazione e le rivendicazioni, l’autrice ne traccia il percorso complessivo nel campo dei diritti civili e politici, in uno Stato caratterizzato da un codice civile tra i più gerarchici in Europa quanto a strutture familiari e differenze di genere.

Il quadro che emerge evidenzia una realtà composita, caratterizzata da orientamenti e correnti le cui differenze si fanno via via più marcate col passaggio del secolo, quando si avviano le prime vere campagne suffragiste e i primi organismi a carattere nazionale. Più che sul terreno delle riforme civili e politiche, fu in campo sociale che il primo femminismo raccolse i suoi frutti migliori, agendo come lievito per un profondo cambiamento della società e della soggettività femminile.

Liviana Gazzetta, è dottore di ricerca in Storia sociale europea (presso l’Università degli Studi di Venezia). Insegnante nella scuola secondaria superiore, è socia della Società Italiana delle Storiche e del Coordinamento Teologhe Italiane. I suoi interessi di studio e l’attività di ricerca si sono sviluppati nell’ambito della storia dei movimenti delle donne in età contemporanea. Ha pubblicato molti articoli e alcune monografie, tra cui: Giorgina Saffi. Contributo alla storia del mazzinianesimo femminile, Milano 2003, Elena da Persico, Verona 2005; Cattoliche durante il fascismo, Roma 2011. Più recentemente ha sviluppato alcune ricerche di storia della spiritualità femminile tra ‘800 e ‘900, pubblicando alcuni saggi sul culto alla “Virgo sacerdos”. Il suo ultimo libro costituisce la prima sintesi complessiva sul primo movimento delle donne nel nostro paese: Orizzonti nuovi. Storia del primo femminismo in Italia 1865-1925, Roma 2018.

Lorena Favaretto, insegnante di materie letterarie nella scuola secondaria superiore, è dottore di ricerca in Storia sociale europea (presso l’Università degli Studi di Venezia). Studiosa di storia moderna, fa parte della redazione della rivista “Terra e Storia” e della collana dei “Nuovi Samizdat”, dove ha pubblicato i quaderni Sesso e potere nel Rinascimento pavano (2000) e La dimensione storica. Conversazione con Giorgio Politi (2013).

Ott
5
ven
L’ordine innaturale degli elementi
Ott 5@18:00–19:30
L'ordine innaturale degli elementi
Venerdì 5 ottobre 2018 ore 18.00

L’ordine innaturale degli elementi

di
Barbara Buoso
introduce Maurizia Galuppo
letture di Carla Stella
Venerdì 5 ottobre alle 18.00, in occasione della Fiera delle parole, in libreria ci sarà la presentazione di “L’ordine innaturale degli elementi” di Barbara Buoso (edizioni Baldini & Castoldi). La presentazione sarà accompagnata dalle letture dell’attrice Carla Stella.
Sarà presente l’autrice introdotta da Maurizia Galuppo.
dalla quarta di copertina:

“Le Rogazioni non avevano potuto evitare alla comunità la nascita dell’unica femmina in una famiglia di quattro fratelli. Nata nel 1972 in una casa colonica tra l’Adige e il Po, Caterina viene vissuta come una avversità e si misura da subito con l’arcaicità delle sue origini contadine, dove i padri antepongono la salute delle barbabietole a quella dei propri figli e li privano dell’infanzia affidando loro già da piccoli la faticosa cura dei campi al sorgere del sole. Sognando cannoni che sparano al cielo cospiratore si affida allora al calore dei pulcini, unici possibili alleati nella logica crudele del patriarcato rurale di una casa da cui non si usciva mai se non per andare rigorosamente in gruppo alla fiera agricola annuale. La smielatura, i venditori ambulanti a domicilio, le tempeste che lavano i campi, le luci lampeggianti dell’ambulanza che rompe l’isolamento scandiscono il suo vangelo personale. Caterina si ritaglia una sua vita nel silenzio che la proteggerà più dei santini che abbondano nella casa. E per salvarsi dovrà invertire l’ordine di elementi ineluttabili quanto le buriane e scatenare a sua volta la fantasia e gli arcobaleni contro quella terra stregata, rompendo schemi primitivi con i suoi dispetti e i suoi finti mutismi che esasperano e depistano anche il prete e la maestra, incappando in sofferte penitenze quali la reclusione nella camera dei salami, la denuncia ai carabinieri all’età di cinque anni e la gita scolastica a casa sua. Le figure femminili della casa, oppresse e devote, troveranno finalmente in Caterina una rivoluzionaria che dopo aver abdicato il sé, lasciandolo sepolto nella fossa insieme alla violenza del Cacciatore, si libera finalmente dal suo destino di lucidatrice di epitaffi, fuggendo sulle ali del litio”.

Barbara Buoso, nata a Rovigo nel 1972, vive e lavora a Padova. Nel 2003 pubblica il suo romanzo d’esordio Aspettami con Croce Editore. Nel 2014, su segnalazione di Emma Dante, pubblica L’ordine innaturale degli elementi (Baldini & Castoldi). Vincitrice con il racconto “Nevicata” del concorso di racconti “Lìbrati e vola” (pubblicato poi nel 2016 nella raccolta “Soffia un vento contrario”, L’Iguana Editrice). E’ uscito a febbraio 2018 il suo ultimo romanzo “E venni al mondo” (Apogeo editore). Insegna scrittura creativa alla Scuola di scrittura Virginia Woolf.
Carla Stella, attrice professionista, si diploma nel 1987 all’Accademia Regionale Veneta diretta da Arnoldo Foà. In campo cinematografico è stata diretta da registi come Gabriele Salvatores, Marco Bellocchio, Marco Pontecorvo, Enrico Lando, Emilio Briguglio e altri. In televisione ha partecipato a Fiction e programmi su MTV, SKY, RAI1 e RAI 2, CANALE 5. E’ stata protagonista in Spot pubblicitari per campagne nazionali ed internazionali. Dal 2016 lavora come docente all’ Accademia del doppiaggio diretta da Christian Iansante e Roberto Pedicini. Nel 2001 ha vinto il Premio come miglior attriceal Forum Internazionale di Vilnius (Association Lithuanianen University Theatres).
Maurizia Galuppo è laureata in psicologia. Ha lavorato per oltre 20 anni nella Pubblica Amministrazione. Curiosa e appassionata di letteratura, cinema, teatro, arte e scienze umane, ha lavorato e lavora nel volontariato in vari ambiti collegati a questi suoi interessi.
Ott
6
sab
Ott 6@10:00–17:00

Sabato 6 ottobre dalle 10 alle 13, dalle 14 alle 17

Laboratorio di scrittura autobiografica a mano

“Tu sei la tua storia”

con

Francesca Sanzo

 

La scrittura attiva i pensieri e le azioni e il modo in cui ci narriamo a noi stessi e agli altri determina molte delle nostre scelte. La scrittura di sè attiva una consapevolezza che conduce al cambiamento e a migliorare il nostro rapporto con noi stessi e col mondo che ci circonda, mondo sociale, personale, lavorativo.

I contenuti del laboratorio saranno così sviluppati:
1. Memoria, pensiero autobiografico e scrittura.
2. Trovare la storia
3. La scrittura autobiografica tra realtà, credibilità e fiction
4. La scrittura autobiografica per raccontarsi professionalmente
5. Costruire il plot (sviluppo narrativo).
6. Scrivere un racconto “guidato” dalla cornice della trama.

A chi è rivolto il laboratorio?
Persone e/o professionisti che hanno voglia di recuperare un rapporto con il proprio modo di raccontarsi a se stessi e agli altri e che vogliono cogliere l’opportunità di comunicare meglio sia per lavoro che nel personale. I partecipanti al corso devono avere tanta voglia di leggere, mettersi in gioco e lavorare su di sé.
Come si svolge?
Lettura libri, romanzi autobiografici, esercizi in classe, lettura dei propri lavori. Nel corso non entrano slide e si scrive a mano, muniti di quaderno e penna. Useremo disegnini, tarocchi, carte creative per allenare la memoria e trasformarla in racconto.
Cosa ti porti a casa a fine corso?
Un testo autobiografico che si fa leggere.

Costo del corso: 90 euro
per iscriversi inviare una mail a libreriadelledonnepadova@gmail.com con oggetto “iscrizione corso tu sei la tua storia” indicando nella mail il proprio numero di cellulare.

 

Ott
7
dom
Meditazione e scrittura di sè
Ott 7@10:00–13:00
Meditazione e scrittura di sè

Assocazione Virginia Woolf e Himalayan Center

organizzano

7 ottobre, 14 ottobre, 21 ottobre, 28 ottobre, dalle 10:00 alle 13:00

Meditazione e scrittura di sè

Workshop esperienziale

condotto da Lara Muraro e Laura Capuzzo

Associazione culturale Virginia Woolf e Himalayan Center organizzano il workshop esperienziale Meditazione e scrittura di sè, un percorso tematico che si snoda lungo 4 incontri, la domenica mattina a partire dal 7 ottobre, in cui affincheremo la pratica meditativa alla scrittura di sè.

La meditazione e la scrittura sono entrambe discipline interiori e pratiche riflessive. La meditazione è quel processo di purificazione finalizzato ad acquietare le fluttuazioni della mente, al fine di conoscere meglio noi stessi e riscoprire la pace e la gioia presenti dentro di noi. Nella pratica meditativa portiamo l’attenzione alle dimensioni più profonde del nostro essere, parti di noi che raramente vengono osservate e conosciute. Attraverso la scrittura di sè possiamo dare voce e far emergere proprio queste parti, comprenderle e comprenderci, leggerci dentro ed esprimere noi stessi. 

Programma:

Quando: domenica 7 ottobre, domenica 14 ottobre, domenica 21 ottobre, domenica 28 ottobre, dalle 10:00 alle 13:00.

Contenuti:

Incontro 1: Fermarsi per essere presenti a se stessi : Imparare a calmare la nostra mente è la prima condizione per poter guardare in profondità e avere una visione più profonda e ampia di se stessi, degli altri e dell’esistenza.

Incontro 2: Stare e lasciar andare / L’arte dell’ascolto: Riprendere contatto con l’energia del proprio corpo e stare in ascolto dei propri pensieri, ricordi, sensazioni ed emozioni. Diventare ‘semplici testimoni’ dei propri pensieri, sensazioni ed emozioni e dei segnali che il nostro corpo ci manda. Riconoscere ed imparare ad accogliere tutto quello che arriva e lasciarlo andare è il primo passo per attuare una vera trasformazione interiore.

Incontro 3: L’energia della consapevolezza / Consapevolezza e trasformazione interiore: La vera trasformazione ha luogo quando acconsentiamo alle nostre emozioni e ai nostri pensieri di sorgere senza paura, li osserviamo e riusciamo ad andare oltre trasformando la nostra sofferenza e la nostra paura in gioia e amore. La felicità non è qualcosa che viene “da fuori” ma al contrario è un’arte che possiamo coltivare a partire da dentro e che può arrivare poi ad irradiarsi intorno noi.

Incontro 4: La mente amica e il ‘dialogo interiore’: Imparare a comunicare col proprio mondo interiore, imparare ad ascoltarsi, stringendo amicizia con la propria mente, è un metodo che aiuta a comprenderla senza giudicarla  senza giudicarci. E’ una tecnica di crescita spirituale, un modo per conoscere meglio il proprio campo d’energia mentale e ricevere nuove intuizioni.

Ciascun incontro è diviso in due parti, una prima parte di meditazione guidata e una seconda parte di lavoro di scrittura impiegando le tecniche del journaling, dell’autobiografia e della scrittura di sè, in modo da innescare con entrambe le pratiche quel movimento interiore di conoscenza e comprensione di se stessi. Ciascun partecipanti avrà la possibilità di lavorare su se stesso,  in un percorso di cura di sè.

Il workshop della durata di 12 ore è a numero chiuso ed è e necessario iscriversi entro il 3o settembre 2018 inviando una mail a: libreriadelledonnepadova@gmail.com con oggetto “Iscrizione Meditazione e scrittura di sè”.

Costo: 150,00 euro (iva inclusa).

Il workshop si svolgerà presso l’Associazione Himalayan Center, via Barbarigo, 12, Padova.

Lara Muraro è insegnante di Yoga e Meditazione, terapista in Ayurveda e Naturopata. Ha frequentato la Scuola di Medicina Ayurvedica “Ayurvedic Point di Milano”, l’Himalayan Institute di Firenze, diplomandosi come Insegnante Yoga e Meditazione della Tradizione Himalayana di Swami Rama e Swami Veda Bharati. Ha frequentato inoltre MB-EAT (Mindfulness Based Eating Awareness Training) presso la Mindful Eating Training con Andrea Lieberstein per offrire percorsi di consapevolezza e conoscenza di sé nel rapporto con il cibo e il proprio corpo. Insegna Yoga e meditazione, offro percorsi di Ayurveda, stile di vita, cucina ayurvedica e percorsi di Mindful Eating, alimentazione consapevole. Sta frequentando il  Master universitario di I livello “Meditazione e Neuroscienze” presso l’Università di Udine.

Laura Capuzzo, libraia di Lìbrati, dopo la laurea in filosofia, ha ottenuto un dottorato in filosofia mediavale presso l’Università degli studi di Padova, dove ha lavorato come ricercatrice per il progetto Medioevo Veneto, medioevo europeo. Ha fatto parte della redazione del blog Femminile Plurale, occupandosi in particolare di storia delle donne e del femminismo e di studi di genere. È fondatrice di Lìbrati e della Scuola di scrittura Virginia Woolf. Dal 2015 è stata prima giurata, poi presidente della giuria del concorso di racconti di Lìbrati. Ha curato, insieme a Ilaria Durigon, le pubblicazioni inerenti al concorso. Si occupa di consulenze editoriali, scrittura creativa, editing. Ha praticato e pratica Hatha Yoga e Kundalini Yoga, oltre a seguire corsi di meditazione.

Ott
9
mar
Virginia Woolf, Le onde
Ott 9@17:00–18:30
Virginia Woolf, Le onde

Martedì 9 ottobre dalle 17.00 alle 18.00

Thè letterario

I capolavori della letteratura delle donne

Virginia Woolf

Le onde

introduce

Ilaria Durigon

 

Il nuovo ciclo di incontri del Thé letterario di Lìbrati si apre in questa stagione con una delle più grandi scrittrici di tutti i tempi, Virginia Woolf, e con uno dei suoi romanzi più poetici e audaci, Le onde. La forza della sua scrittura si riversa in queste pagine in tutta la sua energia tumultuosa, come quella incessante del mare sulle sponde.

“Sei amici monologano alternativamente: la scuola, i giochi, le esperienze comuni, le rispettive vite familiari, i sogni e le visioni. le voci si confondono nel tempo che passa, trasformando i bambini in ragazzi e poi in adulti; si confondono in un unico fiato, un’onda che racconta l’esistenza dei sei personaggi, che è la loro esistenza, e non solo la loro. Le onde del mare, della luce, del tempo, dell’emozione. Nelsuo romanzo più affascinante, Virginia Woolf ha cercato una forma narrativa basata sul ritmo anziché sulla trama, per cogliere le cose in movimento, nel flusso di energia che le trapassa e trasforma. E così facendo fa affiorare il pulsante anonimo della vita e l’intermittente, precario apparire in tale vicenda dell’uono, con le sue fragili costruzioni, sentimenti, le frasi.In questa nuova traduzione, Nadia Fusini è riuscita a conservare il lirismo cosmico e la viva concretezza che convivono nell’inglese della Woolf, offrendo al lettore un libro bellissimo e totalmente contemporaneo.”

Ilaria Durigon, nata e cresciuta in provincia di Treviso, attualmente vive a Padova. Dopo la laurea, ottenuta col massimo dei voti, ha conseguito un dottorato di ricerca in filosofia politica presso l’Università di Padova. Dal 2009 al 2014 ha fatto parte della redazione del blog di cultura, attualità e politica Femminile Plurale. Ha tenuto corsi, conferenze, convegni su temi legati alla filosofia, alla letteratura e agli studi di genere. Fondatrice della libreria delle donne di Padova e della Scuola di scrittura Virginia Woolf, svolge ruolo di consulente e dal 2015 fa parte del comitato promotore del concorso di racconti Lìbrati, curandone, insieme a Laura Capuzzo le relative antologie.

Inghresso 5 euro (con tessera Virginia Woolf il cui costo per la fine del 2018 è di 5 euro).

Ott
10
mer
Corso “Ad alta voce”
Ott 10@19:30
Corso "Ad alta voce"

Ogni mercoledì dal 10 ottobre al 19 dicembre (escluso mercoledì 14 novembre) dalle 19:30 alle 21:30

Ad alta voce

Corso intensivo per imparare a leggere ad alta voce e parlare in pubblico

2^ edizione

con

Nicoletta Maragno

Il corso intensivo di lettura ad alta voce è un percorso didattico di 20 ore complessive suddivise in 10 incontri  che si svolgono ogni mercoledì dal 10 ottobre al 19 dicembre (escluso mercoledì 14 novembre) dalle 19:30 alle 21:30

Il corso si rivolge a tutti coloro che amano o lavorano con la lettura; a professionisti, relatori, docenti che si trovino ad esporre contenuti in pubblico; a insegnanti, genitori, educatori, nel loro lavoro coi bambini; ai professionisti nelle relazioni di aiuto.

Il corso di propone di allenare e padroneggiare gli strumenti utili alla pratica del leggere e raccontare ad alta voce; sperimentando ed allenando alcune fondamentali tecniche derivate dal training vocale, teatrale ed interpretativo , utili a ad allenare la propria capacità di trasferire intenzioni, atmosfere ed emozioni attraverso la capacità evocativa ed immaginativa della propria voce e della propria espressività.

Programma:
Voce e respiro; Lettura di un testo; L’espressività vocale: i personaggi e le atmosfere; Le emozioni nella voce: gli stati d’animo nei personaggi; Lettura interpretativa di testi differenti.

Il costo è di 300,00 euro (più 5,00 euro di tessera Virginia Woolf, per chi non è già socio).
Il corso è a numero chiuso. Chisura delle iscrizioni: 15 settembre 2017. Per iscriversi inviare una mail a libreriadelledonnepadova@gmail.com

Nicoletta Maragno: nata a Padova, e’ diplomata dal 1990 presso la “Scuola di Teatro” diretta da Giorgio Strehler del Piccolo Teatro di Milano con cui ha lavorato per oltre un decennio come attrice e cantante in numerosi spettacoli da lui diretti, a livello nazionale e internazionale e come formatrice teatrale. Ha preso parte a molte produzioni di altre compagnie nazionali teatrali e cinematografiche (G.Albertazzi, M.Scaparro, V.Moriconi C.Giuffrè, S. Soldini; C. Mazzacurati, Alessandro Rossetto, Riccardo Milani). Da sempre si occupa di formazione teatrale e cinematografica, di coaching nei set cinematografici e di formazione in contesti aziendali sugli argomenti legati alle tecniche di comunicazione efficace, al Public Speaking e alle tecniche di ascolto. Ha conseguito nel 2010 il diploma di Counselor presso il Laboratorio di ricerca e sviluppo di Milano. E’ consulente per alcune importanti Società di Formazione in Italia (Galgano & Associati di MI, Elea di MI) per le quali tiene Corsi e Seminari sulla comunicazione in pubblico rivolti a professionisti o manager. E’ docente in recitazione teatrale e cinematografica presso L’Accademia Teatrale Veneta, unica accademia in Veneto ad essere riconosciuta a livello nazionale. Continua anche la sua attività di attrice.

Ott
12
ven
Società di pace
Ott 12@18:00–19:30
Società di pace

Venerdì 12 ottobre alle 18:00

Società di pace

Matriarcati del passato, presente e futuro

Introduce Laura Capuzzo

Lìbrati vi aspetta venerdì 12 ottobre alle ore 18:00 per la presentazione del volume a cura di Heide Goettner-Abendroth, Società di pace. Matriarcati del passato, presente e futuro (Castelvecchi). Questo libro raccoglie una selezione di saggi sulle società matriarcali tuttora esistenti nelle Americhe, in Africa e in Asia. Sono studi appassionanti condotti sul campo negli ultimi trent’anni da antropologhe e studiose, anche native, in società non-patriarcali, egalitarie e pacifiche, analizzate nei loro aspetti economici, sociali, politici e culturali. Superata la lettura ottocentesca bachofeniana che li vedeva come il rovescio speculare del patriarcato (“comandano le donne”), questi matriarcati si rivelano serbatoi di una sapienza e di una pratica sociale millenaria e offrono al distruttivo patriarcato globale del presente l’esempio di mondi in equilibrio tra i sessi, tra umano e naturale, tra le diverse generazioni e i gruppi sociali.

Il libro contiene saggi di:
Veronika Berholdt-Thomsen, Heide Goettner-Abendroth, Makilam, Barbara Alice Mann, Peggy Reeves Sanday, Genevieve Vaughan.
Il libro è corredato dalla prefazione di Luciana Percovich che ne ha curato l’edizione italiana.
L’incontro è condotto da Laura Capuzzo, libraia di Lìbrati.
Ingresso libero
Ott
14
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Meditazione e scrittura di sè
Ott 14@10:00–13:00
Meditazione e scrittura di sè

Assocazione Virginia Woolf e Himalayan Center

organizzano

7 ottobre, 14 ottobre, 21 ottobre, 28 ottobre, dalle 10:00 alle 13:00

Meditazione e scrittura di sè

Workshop esperienziale

condotto da Lara Muraro e Laura Capuzzo

Associazione culturale Virginia Woolf e Himalayan Center organizzano il workshop esperienziale Meditazione e scrittura di sè, un percorso tematico che si snoda lungo 4 incontri, la domenica mattina a partire dal 7 ottobre, in cui affincheremo la pratica meditativa alla scrittura di sè.

La meditazione e la scrittura sono entrambe discipline interiori e pratiche riflessive. La meditazione è quel processo di purificazione finalizzato ad acquietare le fluttuazioni della mente, al fine di conoscere meglio noi stessi e riscoprire la pace e la gioia presenti dentro di noi. Nella pratica meditativa portiamo l’attenzione alle dimensioni più profonde del nostro essere, parti di noi che raramente vengono osservate e conosciute. Attraverso la scrittura di sè possiamo dare voce e far emergere proprio queste parti, comprenderle e comprenderci, leggerci dentro ed esprimere noi stessi. 

Programma:

Quando: domenica 7 ottobre, domenica 14 ottobre, domenica 21 ottobre, domenica 28 ottobre, dalle 10:00 alle 13:00.

Contenuti:

Incontro 1: Fermarsi per essere presenti a se stessi : Imparare a calmare la nostra mente è la prima condizione per poter guardare in profondità e avere una visione più profonda e ampia di se stessi, degli altri e dell’esistenza.

Incontro 2: Stare e lasciar andare / L’arte dell’ascolto: Riprendere contatto con l’energia del proprio corpo e stare in ascolto dei propri pensieri, ricordi, sensazioni ed emozioni. Diventare ‘semplici testimoni’ dei propri pensieri, sensazioni ed emozioni e dei segnali che il nostro corpo ci manda. Riconoscere ed imparare ad accogliere tutto quello che arriva e lasciarlo andare è il primo passo per attuare una vera trasformazione interiore.

Incontro 3: L’energia della consapevolezza / Consapevolezza e trasformazione interiore: La vera trasformazione ha luogo quando acconsentiamo alle nostre emozioni e ai nostri pensieri di sorgere senza paura, li osserviamo e riusciamo ad andare oltre trasformando la nostra sofferenza e la nostra paura in gioia e amore. La felicità non è qualcosa che viene “da fuori” ma al contrario è un’arte che possiamo coltivare a partire da dentro e che può arrivare poi ad irradiarsi intorno noi.

Incontro 4: La mente amica e il ‘dialogo interiore’: Imparare a comunicare col proprio mondo interiore, imparare ad ascoltarsi, stringendo amicizia con la propria mente, è un metodo che aiuta a comprenderla senza giudicarla  senza giudicarci. E’ una tecnica di crescita spirituale, un modo per conoscere meglio il proprio campo d’energia mentale e ricevere nuove intuizioni.

Ciascun incontro è diviso in due parti, una prima parte di meditazione guidata e una seconda parte di lavoro di scrittura impiegando le tecniche del journaling, dell’autobiografia e della scrittura di sè, in modo da innescare con entrambe le pratiche quel movimento interiore di conoscenza e comprensione di se stessi. Ciascun partecipanti avrà la possibilità di lavorare su se stesso,  in un percorso di cura di sè.

Il workshop della durata di 12 ore è a numero chiuso ed è e necessario iscriversi entro il 3o settembre 2018 inviando una mail a: libreriadelledonnepadova@gmail.com con oggetto “Iscrizione Meditazione e scrittura di sè”.

Costo: 150,00 euro (iva inclusa).

Il workshop si svolgerà presso l’Associazione Himalayan Center, via Barbarigo, 12, Padova.

Lara Muraro è insegnante di Yoga e Meditazione, terapista in Ayurveda e Naturopata. Ha frequentato la Scuola di Medicina Ayurvedica “Ayurvedic Point di Milano”, l’Himalayan Institute di Firenze, diplomandosi come Insegnante Yoga e Meditazione della Tradizione Himalayana di Swami Rama e Swami Veda Bharati. Ha frequentato inoltre MB-EAT (Mindfulness Based Eating Awareness Training) presso la Mindful Eating Training con Andrea Lieberstein per offrire percorsi di consapevolezza e conoscenza di sé nel rapporto con il cibo e il proprio corpo. Insegna Yoga e meditazione, offro percorsi di Ayurveda, stile di vita, cucina ayurvedica e percorsi di Mindful Eating, alimentazione consapevole. Sta frequentando il  Master universitario di I livello “Meditazione e Neuroscienze” presso l’Università di Udine.

Laura Capuzzo, libraia di Lìbrati, dopo la laurea in filosofia, ha ottenuto un dottorato in filosofia mediavale presso l’Università degli studi di Padova, dove ha lavorato come ricercatrice per il progetto Medioevo Veneto, medioevo europeo. Ha fatto parte della redazione del blog Femminile Plurale, occupandosi in particolare di storia delle donne e del femminismo e di studi di genere. È fondatrice di Lìbrati e della Scuola di scrittura Virginia Woolf. Dal 2015 è stata prima giurata, poi presidente della giuria del concorso di racconti di Lìbrati. Ha curato, insieme a Ilaria Durigon, le pubblicazioni inerenti al concorso. Si occupa di consulenze editoriali, scrittura creativa, editing. Ha praticato e pratica Hatha Yoga e Kundalini Yoga, oltre a seguire corsi di meditazione.

Ott
16
mar
Le trasformazioni della mobilitazione LGBT in Italia
Ott 16@18:30–20:00
Le trasformazioni della mobilitazione LGBT in Italia

Martedì 16 ottobre alle 18:30

Incontro – dibattito

Le trasformazioni della mobilitazione LGBT in Italia

Introduce Luca Trappolin

Intervengono Massimo Prearo, Mattia Galdiolo, Mirco Costacurta

L’incontro-dibattito si pone l’obiettivo di sviluppare un’analisi partecipata con gli attori di movimento per inquadrare le forme e i contenuti attuali della mobilitazione LGBT, confrontandoli con quelli di inizio del nuovo secolo. L’evento coordinato da Luca Trappolin e organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova vedrà la partecipazione di Massimo Prearo (Università di Verona), Mattia Galdiolo (Comitato Padova Pride 2018), Mirco Costacurta (Arcigay Tralaltro Padova) e Ilaria Durigon e Laura Capuzzo, libraie di Lìbrati.

Luca Trappolin è ricercatore in Sociologia nel Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata (FISPPA) dell’Università degli Studi di Padova, dove è tra i membri fondatori del laboratorio di ricerca “Globalizzazione, Identità e Pluralismo culturale”. Insegna Sociologia dei processi culturali e Sociologia politica. Fa parte del “Forum di Ateneo per le politiche e gli studi di genere” e del Centro interdipartimentale di ricerca “Studi sulle politiche di genere”, dove coordina la sezione di Queer Studies. E’ membro dell’editorial board della rivista internazionale About Gender. Tra i promotori italiani della sociologia dell’omosessualità, ha firmato e curato diverse pubblicazioni nazionali e internazionali sulle trasformazioni delle identità di genere e di orientamento sessuale, sulla costruzione sociale dei corpi e sulle lotte per il riconoscimento. Recentemente ha diretto la ricerca internazionale “Citizens in Diversity” riguardante le fenomenologie di omofobia e gli approcci giuridici alla tutela dei diritti di gay e lesbiche in Italia, Slovenia, Ungheria e Regno Unito.

Massimo Prearo, dottore di ricerca in Studi Politici dell’EHESS di Parigi, è stato Marie Curie Fellow presso il Centro di ricerca Politesse all’Università di Verona (2013-2015). Parallelamente ai lavori sui movimenti LGBTQI, conduce attualmente ricerche sui movimenti “no-gender”, nell’ambito di un contratto post-dottorato all’Università di Verona. Ha pubblicato La fabbrica dell’orgoglio. Una genealogia dei movimenti LGBT (ETS) e ha curato il volume Politiche dell’orgoglio. Sessualità, soggettività e movimenti sociali (ETS). Appena uscito il suo ultimo volume: La crociata anti-gender. Dal Vaticano alle manif pour tous (Kaplan).

Mattia Galdiolo, Presidente di Arcigay Tralatro Padova e promotore del Comitato Padova Pride 2018.

Mirco Costacurta, vicepresidente del circolo Arcigay Tralaltro Padova.

Ilaria Durigon e Laura Capuzzo, libraie di Lìbrati.

Ott
18
gio
Regine. Maria la Sanguinaria
Ott 18@18:00–19:30
Regine. Maria la Sanguinaria

Giovedì 18 ottobre alle 18:00

Regine. Donne al potere

Maria la Sanguinaria

Incontro a cura di Laura Capuzzo

Amate e odiate, celebrate e perseguitate, hanno regnato come prima di loro solo gli uomini avevano fatto, cambiando per sempre il mondo e la storia. Lìbrati inaugura un nuovo ciclo di incontri dedicato alle grandi regine del passato. Iniziamo con Maria la Sanguinaria, prima donna a salire sul trono d’Inghilterra, figlia di Enrico VIII e Caterina d’Aragona.

Guidate dal bellissimo saggio di Carolly Erickson, Maria la Sanguinaria. Miseri e grandezze alla corte dei Tudor, scopriremo una regina inedita rispetto alle cronache, a lei coeve e successive, che l’hanno rappresentata come una monarca spietata e assetata di sangue. Scopriremo una donna che ha vissuto in semi prigionia per gran parte della vita, educata per essere moglie e madre ma non donna di comando, che si trovò non solo a governare ma addirittura a sedere sul trono di una delle più grandi potenze dell’epoca.

Con diapositive e video.

Incontro a cura di Laura Capuzzo, libraia di Lìbrati.

Ingresso libero

Ott
19
ven
I sorrisi delle donne: “Tu sei oncologica vero?” di Francesca Masi
Ott 19@18:00–19:30
I sorrisi delle donne: "Tu sei oncologica vero?" di Francesca Masi

Venerdì 19 ottobre alle 18:00

I sorrisi delle donne

Raccontare i teatri emotivi della sofferenza

“Tu sei oncologica vero?”

di Francesca Masi

Un ciclo di incontri per parlare della funzione psicologica del raccontarsi e raccontare la sofferenza. La narrazione ci permette di esplorare i teatri emotivi più profondi, di scoprire e conoscerne i diversi passaggi e diventarne consapevoli. Narrare la sofferenza dilata il tempo di ciò che è accaduto, e, come nella stanza del terapeuta, consente la nascita di una memoria che si oppone all’oblio.
E’ un processo che favorisce una catarsi in chi scrive in chi legge, catarsi che può portare fino al riscatto dal dolore psichico.

In questo primo incontro, che si svolgerà venerdì 19 ottobre alle ore 18:00, avremo ospite Francesca Masi che ci parlerà del suo libro “Tu sei oncologica vero?”. Gli incontri sono a cura di Silvia Ferrara che introdurrà l’incontro.

Sul libro:

Un libro sul tema del cancro, brillante e autoironico, profondo e estremamente delicato, che vi farà pensare, ridere e commuovere. L’autrice, una psicologa che vive in prima persona l’esperienza di questa malattia, racconta lo sconvolgimento emotivo, i piccoli drammi quotidiani, gli inciampi e i successi del percorso di cura. Francesca Masi, una donna empatica, una professionista e una madre, generosamente spalanca le finestre del proprio animo e racconta con uno sguardo lucido e appassionato quello che sta vivendo. La protagonista racconta non solo il proprio vissuto personale, ma anche gli incontri con medici, pazienti, familiari, amici, altri esseri umani che, a causa della sua malattia, vengono messi a confronto con l’angoscia di morte. Le loro reazioni sono narrate con sagacia dall’autrice che spietatamente mette a nudo l’ipocrisia di alcuni e l’estrema sensibilità e capacità di solidarietà umana di altri. Tu sei oncologica, vero? offre a tutti la possibilità di fare un viaggio dentro l’animo di una persona che ha addosso una malattia che fa paura, e di coinvolgersi senza stare male. Il coraggio e passione per la vita, sono contagiosi e stravincono sempre sulla tristezza e sulla disperazione.

Francesca Masi è nata a Pontedera (Pisa) nel 1975, si è laureata in Psicologia Clinica a Padova nel 2000, con una delle prime tesi in Italia sulla comunicazione online. Convinta del valore centrale della formazione personale dello psicologo, pratica negli anni una costante analisi personale a orientamento psicanalitico classico e sviluppa i propri aspetti creativi seguendo corsi di teatro sperimentale. Dal 2002 lavora come psicologa nel suo studio e affianca collaborazioni strutturate con enti locali come consulente scolastica e conduttrice di corsi di teatro per bambini e adolescenti, e con l’esercito italiano come Ufficiale Riservista. Nel 2012 fonda Handling onlus, una associazione no profit che fornisce servizi psicologici qualificati a persone e famiglie con svantaggio economico e sociale. Nel 2016 scopre di essere ammalata di cancro. Finora ha pubblicato articoli su riviste specializzate nazionali e internazionali. Questo è il suo libro d’esordio.

Silvia Ferrara, psicologa clinica, psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico, PhD in Community Medicine. Svolge attività privata a Padova e Vicenza. E’ consulente presso il servizio di Counseling e Psicoterapia dell’Ateneo di Padova, docente al Master sui Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Università di Padova, autrice e formatrice. Si occupa di identità femminile, in particolare di aspetti psicologici dello sviluppo della personalità, strutturazione dell’identità di genere, accettazione di sé, emancipazione.

Ingresso libero

Ott
20
sab
La gioia di scrivere – laboratorio di scrittura creativa
Ott 20@10:00–Ott 21@18:00
La gioia di scrivere - laboratorio di scrittura creativa

sabato 20 ottobre e domenica 21 ottobre 2018

dalle 10 alle 13, dalle 14 alle 18

La gioia di scrivere

laboratorio di scrittura creativa

con

Barbara Buoso

 

Chi ama scrivere sa come la scrittura susciti emozioni e come, quando viene  guidata nel modo giusto, possa essere fonte di gioia, di piacere. Scrivere è spesso un desiderio travolgente difficile da contenere, che può provocare frustrazione se non esaudito. Dedicheremo questa due giorni a sondare il rapporto tra scrittura e le emozioni positive di cui può essere fonte, attraverso esercizi mirati a liberare la creatività e letture delle grandi autrici sull’arte dello scrivere.

Il laboratorio della durata di 14 ore è a numero chiuso ed è necessario iscriversi entro il 20 ottobre inviando una mail a libreriadelledonnepadovagmail.com con oggetto “Iscrizione laboratorio LA GIOIA DI SCRIVERE” indicando nella mail il proprio numero di telefono.
Costo: 140,00 euro (più 5 euro di tessera dell’Associazione Virginia Woolf per i non soci).

Barbara Buoso, nata a Rovigo nel 1972, vive e lavora a Padova. Nel 2003 pubblica il suo romanzo d’esordio Aspettami con Croce Editore. Nel 2014, su segnalazione di Emma Dante, pubblica L’ordine innaturale degli elementi (Baldini & Castoldi). Vincitrice con il racconto “Nevicata” del concorso di racconti “Lìbrati e vola” (pubblicato poi nel 2016 nella raccolta “Soffia un vento contrario”, L’Iguana Editrice). E’ uscito a febbraio 2018 il suo ultimo romanzo “E venni al mondo” (Apogeo editore). Insegna scrittura creativa alla Scuola di scrittura Virginia Woolf.

 

Ott
21
dom
Meditazione e scrittura di sè
Ott 21@10:00–13:00
Meditazione e scrittura di sè

Assocazione Virginia Woolf e Himalayan Center

organizzano

7 ottobre, 14 ottobre, 21 ottobre, 28 ottobre, dalle 10:00 alle 13:00

Meditazione e scrittura di sè

Workshop esperienziale

condotto da Lara Muraro e Laura Capuzzo

Associazione culturale Virginia Woolf e Himalayan Center organizzano il workshop esperienziale Meditazione e scrittura di sè, un percorso tematico che si snoda lungo 4 incontri, la domenica mattina a partire dal 7 ottobre, in cui affincheremo la pratica meditativa alla scrittura di sè.

La meditazione e la scrittura sono entrambe discipline interiori e pratiche riflessive. La meditazione è quel processo di purificazione finalizzato ad acquietare le fluttuazioni della mente, al fine di conoscere meglio noi stessi e riscoprire la pace e la gioia presenti dentro di noi. Nella pratica meditativa portiamo l’attenzione alle dimensioni più profonde del nostro essere, parti di noi che raramente vengono osservate e conosciute. Attraverso la scrittura di sè possiamo dare voce e far emergere proprio queste parti, comprenderle e comprenderci, leggerci dentro ed esprimere noi stessi. 

Programma:

Quando: domenica 7 ottobre, domenica 14 ottobre, domenica 21 ottobre, domenica 28 ottobre, dalle 10:00 alle 13:00.

Contenuti:

Incontro 1: Fermarsi per essere presenti a se stessi : Imparare a calmare la nostra mente è la prima condizione per poter guardare in profondità e avere una visione più profonda e ampia di se stessi, degli altri e dell’esistenza.

Incontro 2: Stare e lasciar andare / L’arte dell’ascolto: Riprendere contatto con l’energia del proprio corpo e stare in ascolto dei propri pensieri, ricordi, sensazioni ed emozioni. Diventare ‘semplici testimoni’ dei propri pensieri, sensazioni ed emozioni e dei segnali che il nostro corpo ci manda. Riconoscere ed imparare ad accogliere tutto quello che arriva e lasciarlo andare è il primo passo per attuare una vera trasformazione interiore.

Incontro 3: L’energia della consapevolezza / Consapevolezza e trasformazione interiore: La vera trasformazione ha luogo quando acconsentiamo alle nostre emozioni e ai nostri pensieri di sorgere senza paura, li osserviamo e riusciamo ad andare oltre trasformando la nostra sofferenza e la nostra paura in gioia e amore. La felicità non è qualcosa che viene “da fuori” ma al contrario è un’arte che possiamo coltivare a partire da dentro e che può arrivare poi ad irradiarsi intorno noi.

Incontro 4: La mente amica e il ‘dialogo interiore’: Imparare a comunicare col proprio mondo interiore, imparare ad ascoltarsi, stringendo amicizia con la propria mente, è un metodo che aiuta a comprenderla senza giudicarla  senza giudicarci. E’ una tecnica di crescita spirituale, un modo per conoscere meglio il proprio campo d’energia mentale e ricevere nuove intuizioni.

Ciascun incontro è diviso in due parti, una prima parte di meditazione guidata e una seconda parte di lavoro di scrittura impiegando le tecniche del journaling, dell’autobiografia e della scrittura di sè, in modo da innescare con entrambe le pratiche quel movimento interiore di conoscenza e comprensione di se stessi. Ciascun partecipanti avrà la possibilità di lavorare su se stesso,  in un percorso di cura di sè.

Il workshop della durata di 12 ore è a numero chiuso ed è e necessario iscriversi entro il 3o settembre 2018 inviando una mail a: libreriadelledonnepadova@gmail.com con oggetto “Iscrizione Meditazione e scrittura di sè”.

Costo: 150,00 euro (iva inclusa).

Il workshop si svolgerà presso l’Associazione Himalayan Center, via Barbarigo, 12, Padova.

Lara Muraro è insegnante di Yoga e Meditazione, terapista in Ayurveda e Naturopata. Ha frequentato la Scuola di Medicina Ayurvedica “Ayurvedic Point di Milano”, l’Himalayan Institute di Firenze, diplomandosi come Insegnante Yoga e Meditazione della Tradizione Himalayana di Swami Rama e Swami Veda Bharati. Ha frequentato inoltre MB-EAT (Mindfulness Based Eating Awareness Training) presso la Mindful Eating Training con Andrea Lieberstein per offrire percorsi di consapevolezza e conoscenza di sé nel rapporto con il cibo e il proprio corpo. Insegna Yoga e meditazione, offro percorsi di Ayurveda, stile di vita, cucina ayurvedica e percorsi di Mindful Eating, alimentazione consapevole. Sta frequentando il  Master universitario di I livello “Meditazione e Neuroscienze” presso l’Università di Udine.

Laura Capuzzo, libraia di Lìbrati, dopo la laurea in filosofia, ha ottenuto un dottorato in filosofia mediavale presso l’Università degli studi di Padova, dove ha lavorato come ricercatrice per il progetto Medioevo Veneto, medioevo europeo. Ha fatto parte della redazione del blog Femminile Plurale, occupandosi in particolare di storia delle donne e del femminismo e di studi di genere. È fondatrice di Lìbrati e della Scuola di scrittura Virginia Woolf. Dal 2015 è stata prima giurata, poi presidente della giuria del concorso di racconti di Lìbrati. Ha curato, insieme a Ilaria Durigon, le pubblicazioni inerenti al concorso. Si occupa di consulenze editoriali, scrittura creativa, editing. Ha praticato e pratica Hatha Yoga e Kundalini Yoga, oltre a seguire corsi di meditazione.

Ott
23
mar
Charlotte Brontë, Il professore
Ott 23@17:00–18:00
Charlotte Brontë, Il professore

Martedì 23 ottobre dalle 17:00 alle 18:00

Thè letterario

I capolavori della letteratura delle donne

Charlotte Brontë

Il professore

introduce

Laura Capuzzo

Secondo appuntamento del nuovo ciclo di incontri del Thè letterario, dedicato ai grandi capolavori delle donne. In questo incontro esamineremo il primo romanzo della grande Charlotte Brontë, Il professore.

«Leggiamo Charlotte Brontë non per la squisita osservazione del personaggio, non per la commedia, non per una visione filosofica della vita, ma per la poesia. Probabilmente accade con tutti gli scrittori che, come lei, hanno una personalità travolgente… loro devono solo aprire la porta per farsi sentire. In loro c’è una ferocia indomita perennemente in guerra con l’ordine accettato delle cose». – Virginia Woolf

Il protagonista è William Crimsworth, primo e unico narratore maschile da lei utilizzato, il quale racconta in prima persona la sua storia: uomo sensibile e colto, fugge da un lavoro pesante e competitivo nella zona industriale dello Yorkshire e si trasferisce in Belgio per insegnare presso un istituto femminile. Qui conosce Frances Henri, studentessa indigente e particolarmente dotata della quale poco alla volta si innamora, corrisposto. Ma la coppia non avrà vita facile: saranno infatti molte le avversità che i due dovranno affrontare – a cominciare dall’aperta ostilità dell’astuta direttrice della scuola – prima di riuscire a coronare il loro amore. Come Villette, Il professore prende spunto dall’esperienza personale della Brontë, che nel 1842, quando studiava il francese a Bruxelles, si innamorò del suo insegnante, Monsieur Héger (una relazione che non ebbe però un lieto fine). Lettura trascinante, il romanzo formula un’estetica nuova, mettendo in discussione molti dei presupposti su cui era basata la società vittoriana e rivelandosi come precursore dei lavori più maturi dell’autrice: l’approfondimento psicologico dei personaggi e la vivacità descrittiva degli ambienti in cui si muovono sono chiaramente riconducibili al genio di Charlotte Brontë.

Laura Capuzzo, cresce a Stanghella, nella Bassa Padovana, dove felicemente vive con due gatte. Dopo la laurea in filosofia, ha ottenuto un dottorato in filosofia mediavale presso l’Università degli studi di Padova, dove ha lavorato come ricercatrice per il progetto Medioevo Veneto, medioevo europeo. Ha fatto parte della redazione del blog Femminile Plurale, occupandosi in particolare di storia delle donne e del femminismo e di studi di genere e letteratura delle donne. È fondatrice di Lìbrati e della Scuola di scrittura Virginia Woolf. Dal 2015 è stata prima giurata, poi presidente della giuria del concorso di racconti di Lìbrati. Ha curato, insieme a Ilaria Durigon, le pubblicazioni inerenti al concorso. Si occupa di consulenze editoriali, scrittura creativa, editing.

Inghresso 5 euro (con tessera Virginia Woolf il cui costo per la fine del 2018 è di 5 euro).

Ott
25
gio
Calendario Ginergico 2019 – Scienziate
Ott 25@18:00–19:30
Calendario Ginergico 2019 - Scienziate

Giovedì 25 ottobre alle 18:00

Presentazione del

Calendario Ginergico 2019 – Scienziate

con l’ideatrice e la creatrice Emiliana Losma

 

Lìbrati vi aspetta per la presentazione del Calendario Ginergico 2019 – Scienziate, interamente dedicato alle grandi donne della scienza. Questo calendario, ispirandosi ai precedenti Calendario Ginergico e Calendario Ginergico – Artiste ricorda in ogni giorno dell’anno una donna che ha abitato il mondo della scienza. 365 giorni e 365 scienziate, quindi, per Reclamare/Richiamare la presenza e l’azione delle donne in campo scientifico e per rafforzare l’idea che il Femminismo Radicale sia una Rivoluzione piena di Spirito/Ispirante (Mary Daly).
Si tratta di un lavoro che rende omaggio alle discendenti di Ipazia, di Trotula de Ruggiero e della scuola medica salernitana, e delle tantissime donne accusate di stregoneria e bruciate sui roghi dal XV al XVII secolo. Se è vero che il rapporto tra donne, scienza e natura ha una storia millenaria incarnata per esempio nella conoscenza e nell’utilizzo di piante per la nutrizione e per la cura, la Rivoluzione Scientifica ha contribuito a creare una dicotomia tra donne e scienza che ha agito sia nella creazione dei paradigmi scientifici e sociali gerarchici e oppositivi tra maschile e femminile, che nella sistematica esclusione delle donne dai luoghi di ricerca e studio. Il mutamento di visione del mondo come organismo vivente lascia il posto a una visione del mondo come macchina e sanziona il dominio dell’uomo sia sulla natura che sulla donna.
Dobbiamo quindi far entrare nel nostro immaginario i nomi di tante donne che si sono opposte al monopolio scientifico patriarcale, che hanno lottato contro stereotipi e legislazioni escludenti e che hanno apportato vere e proprie innovazioni in campo scientifico a tutte le latitudini perché i retaggi culturali negativi che ancora oggi agiscono sulle donne sono immensi.
Se la Genialità delle Scienziate è stata nascosta e ridotta al silenzio con il calendario si tenta di liberarla e a offrirla come ispirazione per inventare nuovi modi di praticare Sorellanza Ispiratrice, Libertà e Coraggio Creativo.
L’evento è cura di Emiliana Losma, ideatrice del calendario.
Ingresso libero.
Emiliana Losma, laureata in Scienze della Comunicazione, ricercatrice in storia del cinema muto italiano da oltre dieci anni si occupa di storia delle donne collaborando con archivi, biblioteche e centri di ricerca torinesi. Ha ideato e curato il Calendario Ginergico 2017 e Il Calendario Ginergico 2018 – Artiste.
Colette, il gruppo di lettura di Lìbrati
Ott 25@20:30–22:00
Colette, il gruppo di lettura di Lìbrati

Giovedì 25 ottobre ore 20.30

Colette, il gruppo di letura di Lìbrati

si incontrerà a discutere

del libro

Florida

di Lauren Groff

(Bompiani)

 

Il consueto appuntamento mensile del gruppo di lettura di Lìbrati si terrà giovedì 25 ottobre alle 20.30. Si discuterà di Florida di Lauren Groff.

La quarta di copertina del libro:

“Una donna cammina di notte per lasciarsi alle spalle i fantasmi e le paure che la perseguitano; un bambino, poi ragazzo, poi uomo, cerca di sopravvivere a una famiglia disfunzionale rifugiandosi nei numeri; una studiosa perde l’assegno di ricerca e diventa una senzatetto alla deriva nello spazio e nel tempo; due coppie di amici trascorrono le vacanze in Francia senza sapere che i ruoli che portano cuciti addosso stanno per esser loro strappati senza pietà; ancora una donna, sempre la stessa, madre di due incantevoli, pericolosi bambini, li trascina in una vacanza letteraria irta di ombre, simboli e rischi sulle tracce di Maupassant.
Sullo sfondo di una natura brulicante di vita, minacciosa ma eccitante, Lauren Groff popola le pagine di anime irrequiete sull’orlo dell’abisso: lo sfiorano, lo evitano, a volte lo cercano, ma chiedendosi sempre se sono finalmente al sicuro o se la calma che li circonda è solo l’occhio del ciclone.”

L’incipit del libro:

“Non so come ma sono diventata una donna che strilla, e poiché non mi piace essere una donna che strilla, i cui bambini si aggirano con la faccia raggelata e guardinga, ho preso l’abitudine di allacciarmi le scarpe da corsa dopo cena e uscire nella penombra crepuscolare delle strade per una passeggiata, lasciando che sia mio marito, un uomo che non strilla, a far spogliare e lavare i ragazzi, a leggergli e cantargli qualcosa, a rimboccargli le coperte.

Il quartiere si fa buio mentre cammino, e un secondo quartiere si srotola sopra quello diurno. I lampioni sono pochi e quelli sotto cui passo attribuiscono alla mia ombra un andamento spensierato; l’ombra si attarda dietro di me, si scapicolla sotto i miei piedi, saltella qualche passo più avanti. Le uniche altre fonti di illuminazione sono le finestre delle case e la luna che mi ordina di levare lo sguardo. Alza gli occhi, su! Gatti inselvatichiti mi schizzano tra i piedi, fiori di sterlizia si sporgono dalle ombre, odori si sprigionano nell’aria: polvere di quercia, funghi mucillaginosi, canfora.

La Florida del Nord è fredda a gennaio e io cammino veloce per scaldarmi, ma anche perché, malgrado questo sia un quartiere antico – enormi case vittoriane si irradino dal centro cedendo il posto prima ai bungalow degli anni venti e poi ai moderni ranch anni cinquanta – non è proprio sicuro. C’è stato uno stupro un mese fa, una cinquantenne che faceva jogging è stata trascinata a forza tra le azalee; e una settimana fa un branco di pitbull liberi è piombato su una madre con bimbo nel passeggino e ha sbranato entrambi, seppure con esiti non mortali. Non è colpa dei cani, è colpa dei padroni! hanno protestato gli amanti dei cani nella mailing list del quartiere, ma quei cani erano sociopatici. Quando si è cominciato a edificare in periferia, negli anni settanta, le case storiche del centro città sono state lasciate nelle mani di dottorandi che scaldavano i fagioli sopra il becco Bunsen sui pavimenti di pino e affettavano grandi sale da ballo per ricavarne stanze in cui vivere. Quando incuria e umidità hanno portato le case a marcire, cadere a pezzi e sviluppare squame di ruggine, è sopraggiunta una seconda ondata, quella della povera gente, degli occupanti abusivi. Ci siamo trasferiti in questa casa dieci anni fa perché costava poco e il legname dello scheletro veniva da foreste vergini, e anche perché avevo deciso che se dovevo vivere al Sud, tra le arachidi bollite e il muschio che penzola dappertutto come pelame di ascella, almeno non mi sarei barricata con la mia pelle bianca in una comunità protetta. Ma non è… pericoloso? diceva la gente dell’età dei nostri genitori con una smorfia quando gli spiegavamo dove vivevamo, e ci è voluta tutta la mia forza di volontà per non dire Intendi nero o solo povero? Perché il quartiere era entrambe le cose”

Ott
26
ven
Cinque sensi – workshop con l’attrice Carla Stella
Ott 26@19:00–Ott 28@13:00
Cinque sensi - workshop con l'attrice Carla Stella

I cinque sensi

ciclo di workshop tenuti da

Carla Stella (attrice)

Primo workshop: l’espressione dei sensi del gusto e dell’olfatto

Venerdì 26 ottobre dalle 19:00 alle 21:00, sabato 27 ottobre dalle 10:00 alle 13:00 e domenica 28 ottobre dalle 10:00 alle 13:00

Noi accediamo alla realtà in parte direttamente, attraverso i sensi, e in parte utilizzando quell’accesso indiretto al mondo che è l’opera d’arte. Citando Proust, Bodei sottolinea che “noi sottoutilizziamo i sensi, incameriamo conoscenze e pensieri come lastre fotografiche non sviluppate”, omettendo quell’ulteriore sviluppo di cui l’intelligenza sarebbe capace. E’ appunto da Proust che inizieremo un viaggio dinamico all’esplorazione della percezione di noi stessi attraverso i sensi, compresi quelli più trascurati dalla tradizione occidentale, e cioè il tatto, il gusto e l’olfatto. La poesia, la prosa poetica, il racconto – così come le opere d’arte in genere – attivano canali sensoriali altrimenti sopiti: è come se le nostre percezioni fossero potenziate, elevate, guidate come sono alla comprensione del mondo e degli altri.

Il costo di questo primo workshop è di 140,00 euro (tessera Virginia Woolf in omaggio). Per iscriversi è sufficiente inviare una mail a libreriadelledonnepadova@gmail.com con oggetto “Iscrizione corso Carla Stella”, indicando nella mail il proprio numero di telefono.

Le date dei successivi 2 workshop (il secondo su vista e udito, il terzo sui cinque sensi e il sesto) verranno comunicate successivamente. Ciascun workshop è a sè stante, la partecipazione al primo non vincola alla partecipazione agli altri..

Al termine del percorso verrà organizzato a Lìbrati un evento pubblico di lettura, dove i corsisti potranno sperimentare le abilità acquisite.

CARLA STELLA, attrice professionista, è stata diretta da registi come Gabriele Salvatores, Marco Bellocchio, Marco Pontecorvo, Enrico Lando, Emilio Briguglio e altri. In televisione ha partecipato a Fiction e programmi sui principali canali televisivi nazionali. Dal 2016 lavora come docente all’ Accademia del doppiaggio diretta da Christian Iansante e Roberto Pedicini.

Ott
27
sab
Ambiguo materno/Ambiguo paterno
Ott 27@17:30–19:00
Ambiguo materno/Ambiguo paterno

Sabato 27 ottobre alle 17:30

Presentazione di

Ambiguo materno/Ambiguo paterno

Intervengono le curatrici e i curatori dei volumi di Piera Nobili e Maria Paola Patuelli, Enzo Morgagni e Ivan Morini

Introducono Marina Mannucci e Serena Simoni

 

Lìbrati vi aspetta per la presentazioni di due volumi nati a seguito di due seminari promossi dall’associazione Femminile Maschile Plurale. Ambiguo materno (Fernandel) volume collettaneo nato da un percorso di riflessione, studio e confronto attorno alla maternità, è un libro nato dal seminario pubblico svoltosi a Ravenna il 21 e 22 marzo 2014. Il tema del materno è qui affrontato da diverse prospettive, nessuna delle quali ha la pretesa di sciogliere definitivamente i nodi di ambiguità che intrecciano la maternità, ma tutte hanno il merito di aprire a interrogativi e approfondimenti necessari alla decostruzione di stereotipi e tabù che ancora assediano il corpo delle donne, sostenuti anche dalla «complicità profonda con il pensiero maschile» (Lea Melandri) delle donne stesse, sebbene non di tutte. Il volume è a cura di Piera Nobili e Maria Paola Patuelli.

Ambiguo paterno (Fernandel) è un volume anch’esso frutto di un percorso di studio e di ricerca interno al gruppo Femminile Maschile Plurale e di un seminario svoltosi nel 2016. In questo volume collettaneo a cura di Enzo Morgagni e Ivan Morini, ogni autore ha esaminato il tema con un approccio diverso: dalla ricerca sociologica alla riflessione psico-antropologica; dalla documentazione di interventi innovativi alla narrazione dell’esperienza della paternità nella coppia omossessuale; dalla ricerca su modelli di paternità consolidati nella tradizione iconico-pittorica del passato a quelli espressi dalla produzione cinematografica.
Intervengono Piera Nobili e Maria Paola Patuelli, Enzo Morgagni e Ivan Morin. Introducono Serena Simoni e Maria Mannucci, presidente dell’associazione Femminile Maschile Plurale. 

Associazione Femminile Maschile Plurale nasce a Ravenna nel settembre 2008 ed è composta fin dal suo avvio da donne e uomini – sia del territorio che provenienti da altre città italiane – che condividono una storia comune: l’appartenenza all’esperienza femminista o il confronto con la riflessione prodotta da essa. Obiettivo dell’associazione è lavorare quindi per decostruire tutti gli stereotipi di genere, facendo emergere il valore delle soggettività plurali e delle differenze di sessi, etnie, orientamenti sessuali, età, a partire dalla considerazione che tutte le esclusioni si fondano su una prima storica dicotomia patriarcale, quella fra donne e uomini.

Piera Nobili è architetta esperta in progettazione ambientale inclusiv a scala urbanistica, architettonica e arredo. Ha partecipato e partecipa tutt’ora come socia a diverse associazioni: Università G. Bosi Maramotti APS di Ravenna, C.E.R.P.A. Italia Onlus di Trento (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità), Femminile Maschile Plurale (FMP) di Ravenna, Liberedonne/Casa delle donne di Ravenna. Per queste progetta corsi, seminari e convegni relativi agli scopi statuari, riveste ruoli di docenza, coordinatrice.

Maria Paola Patuelli, ha coniugato la sua attività di insegnante con l’impegno amministrativo come consigliera comunale e assessora poi, presso il Comune di Ravenna. Dal 1994, con Piera Nobili e Serena Simoni, cura il corso “La storia e il pensiero delle donne” presso l’università degli Adulti Bosi Maramotti. Ha curato, con Piera Nobili e Serena Simoni, “Carte del Golfo 3. Da sapere sapere sapere. Donne in relazione” (Longo, 2001) e “Le passioni di Lea. Storia di un incontro ravennate” (Longo, 2006). Sua è la co-curatela di “Partire dal corpo. Laboratorio politico di donne e uomini” (Ediesse, 2011) e Femminismi musulmani. Un incontro sul Gender Jihad (Fernandel, 2014).  E’ fra le fondatrici/fondatori dell’Associazione Femminile Maschile Plurale.

Serena Simoni è insegnante di Storia dell’arte e pubblicista. Da anni si interessa al tema della differenza di genere ed è stata una delle fondatrici di Femminile Maschile Plurale di cui ha ricoperto la carica di presidente. Dal 2000 ha svolto ricerche e partecipato a convegni nell’ambito storico-artistico del ‘500; ha insegnato come docente a contratto presso il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna, occupandosi di didattica disciplinare e del rapporto tra arte e identità di genere. Ha al suo attivo numero pubblicazioni specialistiche, tra cui ricordiamo “Didattica della storia dell’arte e prospettive di genere” in “Insegnare la storia dell’arte” (2009) e “Anni Ottanta e Novanta: il corpo nell’arte contemporanea” in “Partire dal corpo. Laboratorio politico di donne e uomini”.

Marina Mannucci è attuale presidente dell’associazione Femminile Maschile Plurale.

Enzo Morgagni, sociologo, professore ordinario di Sociologia dell’educazione e presidente del corso di laurea magistrale in Educazione permanente della Facoltà di Scienze della formazione di Bologna. Attualmente in pensione. Membro della commissione del Ministero della pubblica istruzione per l’elaborazione dei decreti di attuazione dell’autonomia scolastica (1994) e del gruppo di esperti del comitato interministeriale (1998) per il raccordo tra le politiche scolastico-formative e le politiche del lavoro. I suoi principali temi di studio e ricerca sono stati: insuccesso scolastico e percorsi di sostegno-rientro formativo; teorie e politiche dell’educazione degli adulti, bisogni sociali ed educativi nelle politiche di accoglienza. Ha pubblicato molti testi in qualità di autore e curatore. E’ socio dell’Associazione Femminile Maschile Plurale, impegnato in varie altre associazioni di volontariato in campo educativo, socio-sanitario e culturale.

Ivan Morini è cofondatore di FMP di cui è stato vicepresidente. Nel suo periodo lavorativo ha svolto un ruolo di responsabile delle attività politico- sociali  in una grane cooperativa di consumo nei territori dell’Emilia Romagna, delle Marche e dell’Abruzzo. Ha curato in collaborazione con enti pubblici e scuole di vario grado, l’organizzazione di mostre e convegni in ambito pubblico e scolastico, in particolare sulle tematiche legate ai consumi, dell’ambiente e della sicurezza domestica. Ha promosso, soprattutto nelle scuole, la ricerca di stili alimentari locali e la raccolta di ricette tradizionali. Attualmente è in pensione e opera come volontario in alcune associazioni di impegno civile e politico (Comitato in difesa della Costituzione), socio-culturale (FMP) e cooperativo (Circolo dei Cooperatori).

Ingresso libero

Ott
28
dom
Meditazione e scrittura di sè
Ott 28@10:00–13:00
Meditazione e scrittura di sè

Assocazione Virginia Woolf e Himalayan Center

organizzano

7 ottobre, 14 ottobre, 21 ottobre, 28 ottobre, dalle 10:00 alle 13:00

Meditazione e scrittura di sè

Workshop esperienziale

condotto da Lara Muraro e Laura Capuzzo

Associazione culturale Virginia Woolf e Himalayan Center organizzano il workshop esperienziale Meditazione e scrittura di sè, un percorso tematico che si snoda lungo 4 incontri, la domenica mattina a partire dal 7 ottobre, in cui affincheremo la pratica meditativa alla scrittura di sè.

La meditazione e la scrittura sono entrambe discipline interiori e pratiche riflessive. La meditazione è quel processo di purificazione finalizzato ad acquietare le fluttuazioni della mente, al fine di conoscere meglio noi stessi e riscoprire la pace e la gioia presenti dentro di noi. Nella pratica meditativa portiamo l’attenzione alle dimensioni più profonde del nostro essere, parti di noi che raramente vengono osservate e conosciute. Attraverso la scrittura di sè possiamo dare voce e far emergere proprio queste parti, comprenderle e comprenderci, leggerci dentro ed esprimere noi stessi. 

Programma:

Quando: domenica 7 ottobre, domenica 14 ottobre, domenica 21 ottobre, domenica 28 ottobre, dalle 10:00 alle 13:00.

Contenuti:

Incontro 1: Fermarsi per essere presenti a se stessi : Imparare a calmare la nostra mente è la prima condizione per poter guardare in profondità e avere una visione più profonda e ampia di se stessi, degli altri e dell’esistenza.

Incontro 2: Stare e lasciar andare / L’arte dell’ascolto: Riprendere contatto con l’energia del proprio corpo e stare in ascolto dei propri pensieri, ricordi, sensazioni ed emozioni. Diventare ‘semplici testimoni’ dei propri pensieri, sensazioni ed emozioni e dei segnali che il nostro corpo ci manda. Riconoscere ed imparare ad accogliere tutto quello che arriva e lasciarlo andare è il primo passo per attuare una vera trasformazione interiore.

Incontro 3: L’energia della consapevolezza / Consapevolezza e trasformazione interiore: La vera trasformazione ha luogo quando acconsentiamo alle nostre emozioni e ai nostri pensieri di sorgere senza paura, li osserviamo e riusciamo ad andare oltre trasformando la nostra sofferenza e la nostra paura in gioia e amore. La felicità non è qualcosa che viene “da fuori” ma al contrario è un’arte che possiamo coltivare a partire da dentro e che può arrivare poi ad irradiarsi intorno noi.

Incontro 4: La mente amica e il ‘dialogo interiore’: Imparare a comunicare col proprio mondo interiore, imparare ad ascoltarsi, stringendo amicizia con la propria mente, è un metodo che aiuta a comprenderla senza giudicarla  senza giudicarci. E’ una tecnica di crescita spirituale, un modo per conoscere meglio il proprio campo d’energia mentale e ricevere nuove intuizioni.

Ciascun incontro è diviso in due parti, una prima parte di meditazione guidata e una seconda parte di lavoro di scrittura impiegando le tecniche del journaling, dell’autobiografia e della scrittura di sè, in modo da innescare con entrambe le pratiche quel movimento interiore di conoscenza e comprensione di se stessi. Ciascun partecipanti avrà la possibilità di lavorare su se stesso,  in un percorso di cura di sè.

Il workshop della durata di 12 ore è a numero chiuso ed è e necessario iscriversi entro il 3o settembre 2018 inviando una mail a: libreriadelledonnepadova@gmail.com con oggetto “Iscrizione Meditazione e scrittura di sè”.

Costo: 150,00 euro (iva inclusa).

Il workshop si svolgerà presso l’Associazione Himalayan Center, via Barbarigo, 12, Padova.

Lara Muraro è insegnante di Yoga e Meditazione, terapista in Ayurveda e Naturopata. Ha frequentato la Scuola di Medicina Ayurvedica “Ayurvedic Point di Milano”, l’Himalayan Institute di Firenze, diplomandosi come Insegnante Yoga e Meditazione della Tradizione Himalayana di Swami Rama e Swami Veda Bharati. Ha frequentato inoltre MB-EAT (Mindfulness Based Eating Awareness Training) presso la Mindful Eating Training con Andrea Lieberstein per offrire percorsi di consapevolezza e conoscenza di sé nel rapporto con il cibo e il proprio corpo. Insegna Yoga e meditazione, offro percorsi di Ayurveda, stile di vita, cucina ayurvedica e percorsi di Mindful Eating, alimentazione consapevole. Sta frequentando il  Master universitario di I livello “Meditazione e Neuroscienze” presso l’Università di Udine.

Laura Capuzzo, libraia di Lìbrati, dopo la laurea in filosofia, ha ottenuto un dottorato in filosofia mediavale presso l’Università degli studi di Padova, dove ha lavorato come ricercatrice per il progetto Medioevo Veneto, medioevo europeo. Ha fatto parte della redazione del blog Femminile Plurale, occupandosi in particolare di storia delle donne e del femminismo e di studi di genere. È fondatrice di Lìbrati e della Scuola di scrittura Virginia Woolf. Dal 2015 è stata prima giurata, poi presidente della giuria del concorso di racconti di Lìbrati. Ha curato, insieme a Ilaria Durigon, le pubblicazioni inerenti al concorso. Si occupa di consulenze editoriali, scrittura creativa, editing. Ha praticato e pratica Hatha Yoga e Kundalini Yoga, oltre a seguire corsi di meditazione.

Nov
16
ven
Atwood/Stella
Nov 16@18:30–19:30
Atwood/Stella

Venerdì 16 novembre 2018 ore 18.30

Margaret Atwood

Carla Stella

Circe/Fango

e altre letture

 

Carla Stella propone, venerdì 16 novembre alle ore 18.30, un monologo teatrale scritto dalla stessa Stella: “Circe/Fango”, ventiquattro quadri di Margaret Atwood. Un omaggio alla poetessa canadese Margaret Atwood e alla dea Circe, una delle sue creature poetiche e letterarie più intimamente feconde, generatrice di importanti valenze simboliche, una figura controversa e mitologica cantata da Omero nell’Odissea e rivisitata, nei secoli, sia in chiave negativa che positiva, divenuta sinonimo di seduzione, malvagità e inganno, ma anche di generosità, di saggezza e di genuina passione.
Lo scritto della Atwood risale al 1974.

Circe è una figura dotata di abilità straordinaria: conosce rituali lunari e talismani; coglie la voce degli alberi, degli animali e della terra; sa domare i venti, percepisce le cose nella loro primordiale semplicità; risiede in un luogo che è meta di pellegrinaggio di folle che cercano risposte…

Se nell’Odissea è Ulisse che parla, ora – tremila anni più tardi – è Circe che ci dice il suo punto di vista, su di lui e sugli uomini. L’attrice Carla Stella, racconta «mi sono riconosciuta in questa Circe di “Circe/Fango” scritto dalla poetessa canadese Margaret Atwood nel 1974, mi sono sentita di leggere il mito di Circe partendo dal cuore più che da leggenda o letteratura, in una nuova prospettiva femminile. Questa Circe dotata di abilità di parola e di comunicazione, ma soprattutto di sentimento che rifiuta e ama al tempo stesso l’uomo mi ha talmente colpita – confessa Stella – che mi sono innamorata di lei e di quel che ho scritto. Devo dire che mi somiglia». La domanda che si intravvede in tutti i 24 quadri del lavoro è: «E se la colpa non fosse sempre delle doti seduttive e incantatrici della donna ma anche dell’incapacità degli uomini di instaurare un rapporto di parità e reciproco rispetto?». Stella attraverso i 24 quadri poetici che compongono la sua lettura del lavoro della Atwood è all’affanosa e appassionata ricerca non più di un uomo virile che cattura la donna, ma proprio di un incontro condiviso. (Intervista tratta da un articolo uscito in occasione dell’anteprima dello spettacolo su Tribuna di Treviso 10/11/’15).

Ingresso gratuito.